LIVE TJ - BUFFON: "La vera vittoria delle ragazze sta nel fatto che abbiano conquistato il diritto di continuare a inseguire il loro sogno. Domenica non penso di giocare, c'è la Coppa Italia..."

LIVE TJ - BUFFON: "La vera vittoria delle ragazze sta nel fatto che abbiano conquistato il diritto di continuare a inseguire il loro sogno. Domenica non penso di giocare, c'è la Coppa Italia..."
© foto di Simone Dinoi - Tuttojuve.com
giovedì 16 gennaio 2020, 19:45Primo piano
di Simone Dinoi
fonte inviato al Circolo dei Lettori

19:50 - Presentazione del libro di Alciato "Non pettinavamo mica le bambole" conclusa. Al termine dell'evento Gigi Buffon si è trattenuto a lungo con i presenti per realizzare foto e autografi.

19:45 - BUFFON: "Avendo la prossima settimana la Coppa Italia penso di non giocare domenica col Parma. Per quello che mi riguarda le presenze in Serie A sono soddisfazioni che mi gratificano, la vita è fatta di sudore ma anche di cose belle. Io non voglio essere un modello per delle persone, non ho questa aspirazione, non sento le necessità di educare qualcuno. L'educazione spetta al genitore, io posso essere uno spunto di riflessione: magari a tavola vedono le mie 700 presenza e magari il genitore può dire che ho avuto l'umiltà e la capacità di migliorare. Questo è quello che voglio fare con i miei figli, in maniera implicita perché non voglio dare pressioni ai miei bimbi".

19:41 - Carissimi: "Io in questo momento con lo studio mi sono creata un paracadute. Ma adesso mi sono accorta che si stanno aprendo delle porte, che si può continuare nel mondo del calcio e dello sport. Coniugare la mia passione con i miei studi è qualcosa a cui penso sicuramente. Bisogna però avere le competenze, essere dei profili di certo livello. Io non sono per le quote rose, la conoscenza della materia deve essere alla base".

19:38 - Christillin: "Nel consiglio della FIFA adesso sono rispettata. Quando sono arrivata là mi trattavano come un UFO, quando hanno visto che capivo di più di loro su diverse tematiche mi hanno messo in un posto di rilievo. Molti dirigenti italiani non sanno neanche bene l'inglese... Le ragazze di cui ha parlato Alessandro sono quasi tutte laureate. Nei maschi forse c'è anche qualcuno che non ha letto un libro".

19:31 - Carissimi: "Se si parla di calcio femminile come fosse uno sport diverso qualcosa nel 2020 non va. Secondo me il processo che è in parte avvenuto con il Mondiale e in parte arriverà è molto simile a quanto successo anni fa nella pallavolo. Semplicemente perché la forza maschile è diversa. Lo spettatore non si può aspettare il gesto tecnico alla stessa velocità. Marta ha la stessa qualità di Ronaldo e Messi ma proporzionata alla fisiologia del corpo di una donna. Questo deve essere il passaggio. La qualità tecnica c'è eccome, ma proporzionata. Lo spettatore deve abituarsi a questo. Nel 2010 la Nazionale americana si giocava il playoff per accedere al Mondiale: una giocatrice si è tagliata il sopracciglio durante una gara, lo staff medico con la sparapunti l'ha cucita sul momento e lei ha continuato a giocare. Forse questo è anche nella donna: essere multitasking, lamentarsi di meno. Gli uomini su alcune cose fanno un po' fatica. Le donne fanno sacrifici che gli uomini non fanno avendo grandi strutture a disposizione".

19:28 - Alciato: "Alcuni uomini non accettano il calcio femminile per ignoranza. Per quanto riguarda i politici molto spesso le ragazze mi hanno raccontato di aver ricevuto tante promesse che non sono state mantenute. Purtroppo è successo spesso. Spero che nei prossimi 10 anni che mia figlia vada al campo e venga vista come mio figlio. Che nessuno noti le differenze in quello sport. Un bambino e una bambina possono fare questo sport".

19:24 - Christillin: "Per me che sono stata un'atleta l'atmosfera del mondiale è stata genuina. Un bella sensazione. Ho conosciuto Megan Rapinoe bene il 23 settembre a Milano. Ne ha dette di tutti i colori a Trump, negli Stati Uniti conta vincere ma anche guadagnare. Dal 2016 il calcio femminile americano fattura di più di quello maschile. Le donne hanno tutto il diritto negli Stati Uniti di chiedere equità di pagamento".

19:20 - Ancora BUFFON: "Il calcio femminile fra 10 anni sarà come anche noi come società vorremmo vederlo e sostenerlo. Loro il primo messaggio chiaro l'hanno dato quest'estate. Ma è stato il primo di quella che diventerà un'ascesa gloriosa. Loro in quanto calciatrici sono migliorate tantissimo nell'ultimo periodo. Ho visto qualche partita con entusiasmo quest'estate, l'ho trovato uno spettacolo apprezzabile. Ci sarà sempre un dislivello, perché la natura è così. Ma loro sono riuscite a regalare emozioni a tutti, che è la cosa più importante. Quando regali un'emozione a chi si approccia a te per la prima volta tornerà sicuramente a vederti. Negli Stati Uniti il calcio è di primissimo livello, a loro piace vincere e questo deve stimolare il calcio italiano a diventare competitivo".

19:10 - Carissimi sugli idoli da bambina: "Adoravo Zidane, Pirlo, anche Buffon nonostante fosse un altro ruolo. Quando poi sono entrata nel femminile ho trovato altri idoli come l'attuale allenatrice della Juventus Women Rita Guarino. Sono modelli che hanno dei contenuti. Mi ripeto fortunata perché non ho avuto alcun impedimento. Giocavo con mio fratello, con mio papà. Andai a giocare con dei compagni per caso. Mia madre non era convintissima ma era importante che io mi aggiustassi senza pesare troppo sui miei genitori. Ebbi una deroga con la federazione per giocare con i ragazzi di 15, poi dovetti per forza andare con le ragazze e quindi andai al Torino. Da lì ho fatto nove anni per poi proseguire in altre società. Non ho avuto impedimenti né agevolazioni. A volte non c'era lo spogliatoio, quando dovevo fare la doccia a volta andavo nello spogliatoio degli arbitri. Una volta mi diedero uno sgabuzzino. Quando parlo di far diventare il calcio un lavoro è perché non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io. Io mi sono laureata al politecnico e ho iniziato a lavorare perché non potevo fare solo l'atleta. Io adesso gioco al Milan ma vivo a Torino. Ogni giorno faccio avanti e indietro per allenarmi e lavorare. Auguro il professionismo ma anche di studiare perché lo studio apre la mente. Lo sport in pochissimo tempo dà e toglie. Ciò che resta è la persona e quello fa la differenza nella vita".

19:06 - Ancora Alciato: "Laura Giuliani ora è titolare però per arrivarci è dovuta passare dalla Germania. Lavorava in panetteria e si alzava la mattina presto per lavorare e poi andava ad allenarsi. C'è chi staccava la testa alle bambole per utilizzarle come pallone. Per le bimbe avere un idolo come donna è un altro passo avanti dal punto di vista culturale. Prima si giocavano finali su campi senz righe, con premiazioni su tavoli di plastica. Mi ha colpito la trasparenza delle ragazze, si sono raccontate senza filtri. Quando se ne parla è più facile raggiungere degli obiettivi, dimenticarsi di chi c'è stato prima sarebbe un freno".

18:59 - Viene interpellato Gigi BUFFON: "Ieri sera ho avuto la forza si scendere in campo ancora (ride n.d.r.). Non invidio nulla al calcio femminile perché non rientra nella mia natura. Quest'estate ho notato grande interesse di chiunque nel seguire le partite delle ragazze, compresi i miei figli che guardavano qualsiasi partita. Ero all'isola del Giglio e ho notato che c'erano 3-4 bar in cui i tifosi si riunivano per seguire le partite dell'italia. La vera vittoria delle ragazze sta nel fatto che abbiano conquistato il diritto di continuare a inseguire il loro sogno. Così la gente ha dato la dignità che sembrava quasi non avessero. Quando ero piccolo io c'era la Carrarese femminile di calcio, le ragazze venivano quasi sbeffeggiate nonostante facessero bene. Quando ero ragazzino questo già mi faceva male. Tutti hanno dentro una passione e nessuno si può sentire in diritto di negarla. CI sono ancora dei luoghi comuni da abbattere. In Francia questo non esiste, è una cosa normalissima. Il Mondiale femminile era come quello maschile".

18:51 - Prende la parola Evelina Christillin: "Porto a tutti i saluti di Gianni Infantino, che ha scritto l''introduzione del libro. Per il prossimo quadriennio la Fifa investirà un miliardo di euro nel calcio femminile. Per i Mondiale del 2023 ci sono 9 candidature che sono tantissime. Ci siamo candidati alla UEFA come Torino per ospitare la finale Champions League femminile nel 2023. Bisogna fare in modo che il sistema del calcio italiano femminile sia sostenibile, altrimenti giocano solo quattro squadre. Da qualche parte bisogna pur cominciare, il Mondiale ha dato una grande spinta. Il mondo è diverso in ogni sua parte".

18:45 - Marta Carissimi, giocatrice del Milan, parla della crescita del calcio femminile: "Sicuramente il Mondiale è stata la vetrina principale per il calcio femminile, ha dato il via all'esplosione. Siamo contente che il mondo e l'Italia si stiano accorgendo del calcio femminile. Pian piano abbiamo ottenuto qualcosa. Ora si può pensare a un futuro per le ragazzine che cominciano a giocare a calcio. Il professionismo sicuramente sarà una chiave, mi auguro che arrivi tutto nei tempi giusti. I club maschili che hanno investito nel femminile sono quattro, Juve, Milan, Fiorentina e Roma. Poi è arivata anche l'Inter".

18:42 - Prende la parola Alessandro Alciato: "Il libro nasce in famiglia con la curiosità di mia famiglia nel chiedermi cosa stesse accadendo al Mondiale. Si tratta di un libro con 24 interviste, una bella storia che meritava di essere raccontata tramite le parole delle protagoniste".

Appuntamento al Circolo dei Lettori di Torino per la presentazione del libro del giornalista di Sky Sport Alessandro Alciato dedicato alle ragazze della Nazionale italiana protagoniste dello splendido Mondiale in Francia. "Non pettinavamo mica le bambole", il titolo del libro edito da Baldini+Castoldi, tra gli ospiti presenti Gigi Buffon, Marta Carissimi, Evelina Christillin e Alberto Infelise.

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