LIVE TJ - ALLEGRI: "Il Pescara sta bene, dovremo esserci con la testa. Giocano Neto, Dybala, Higuain e Mandzukic. Dubbio Cuadrado-Lemina. Saluto di ringraziamento a Berlusconi e Galliani"

LIVE TJ - ALLEGRI: "Il Pescara sta bene, dovremo esserci con la testa. Giocano Neto, Dybala, Higuain e Mandzukic. Dubbio Cuadrado-Lemina. Saluto di ringraziamento a Berlusconi e Galliani"
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venerdì 14 aprile 2017, 13:25Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Archiviata la grande impresa di martedì sera contro il Barcellona, Massimiliano Allegri si proietta verso l'importante trasferta di campionato in casa del Pescara. Tuttojuve.com riporta le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa, dal Media Center di Vinovo:

Sì aspetta che Zeman abbia caricato ulteriormente il Pescara?
"Prima di iniziare la conferenza vorrei - visto che ieri non l'ho fatto - vorrei fare un saluto di ringraziamento al presidente Berlusconi e all'amministratore, il dottor Galliani, per la possibilità che mi hanno dato innanzitutto per allenare e vincere con il Milan, quindi sicuramente mancheranno al calcio italiano. Hanno fatto sicuramente un pezzo di storia del calcio italiano. Quindi un doveroso saluto con grande affetto sia al presidente che a Galliani. Per quanto riguarda la partita di domani, è una partita che per noi vale tre punti, è una partita dove se non sbaglio c'è già un presidente che la Juventus viene da un post-finale Uefa o robe del genere, dove a Pescara prese una bella batosta. E quindi domani bisognerà esserci con la testa perchè è la partita più importante da qui alla fine dell'anno è sempre quella successiva, quindi dopo quella di Barcellona al momento quella più importante è quella di domani col Pescara. Intanto il Pescara in questo momento è una squadra che sta bene fisicamente, che corre e gioca per dare degli schiaffi all'avversario, quindi non è una squadra che subisce e noi dovremo essere molto bravi a giocare questa partita".

Domani ci sarà spazio per Neto? Le condizioni di Mandzukic?
"Domani gioca Neto in porta. Davanti giocano sia Dybala, che Higuain che Mandzukic".

Cuadrado?
"Ho il dubbio se gioca lui o gioca Lemina a destra. Qualcuno riposerà. Khedira non sarà della partita, Bonucci è squalificato quindi non c'è, comunque sia domani bisogna dimostare a maggior ragione che anche se ci sono molti cambi, come sono stati fatti nelle ultime partite, bisogna sempre ottenere il risultato, che è quello che conta. Quindi domani bisogna fare una partita giusta, ci vorrà tecnica perchè farà caldo, giocheremo alle tre, bisognerà essere lucidi  sfruttare al meglio tutte le situazioni favorevoli che ci saranno".
 

Kean sarà convocato?
"Kean non è ancora a posto, sta correndo, ha fatto dei buoni allenamenti, ma non ancora con la squadra. Per quanto riguarda gli attaccanti, bisogna giocare per fare gol e quindi li metto in campo, poi vedremo durante la partita se ci sarà bisogno di fare dei cambiamenti li cambieremo con dei giocatori che ci sono in panchina con caratteristiche diverse. Non sarà assolutamente un problema da qui alla fine, intanto pensiamo a vincere la partita di domani, poi avremo quattro giorni per preparare la partita di Barcellona".

Il rinnovo di Dybala fino al 2022: la sensazione è che sia anche un uomo immagine della Juventus. E poi cosa ha pensato per le parole che ha speso per lei in merito alla crescita che ha avuto.
"Innanzitutto mi hanno fatto piacere le parole che ha speso Paulo, ma i meriti sono tutti suoi, non sono assolutamente miei, io gli ho dato solamente delle indicazioni, dove poteva fare, dove poteva crescere e dove può crescere ancora, perchè ha margini importanti di miglioramento. E sicuramente Paulo diventerà insieme  a Neymar - visto che praticamente sono coetanei -.... saranno le stelle mondiali del futuro".

La coppia Benatia-Rugani è ipotizzabile per domani?
"Il dubbio è tra Benatia e Rugani, Barzagli gioca".



Ci ricordi la sconfitta col Pescara? Una partita pazza che finì 5-1 per il Pescara, che era già retrocesso.
"Sì, noi eravamo già retrocessi, però finì 5-1, la dimostrazione che queste partite sono trappole. Trappole se le affronti in modo sbagliato, non sono trappole se le affronti con la determinazione giusta. I ragazzi sono molto responsabili, stamattina hanno fatto un buon allenamento e credo che domani la squadra farà una partita intensa sia sul piano fisico, mentale - che è quello che conta - e tecnico per portare a casa i tre punti". 

Ma cosa ricordi di quella partita?
"Ho segnato uno o due gol, fu una partita strana, faceva molto caldo, la Juventus credo venisse da una finale di Uefa o una roba del genere, o ce l'aveva dopo, non ricordo; noi eravamo una squadra retrocessa ma giocavamo ancora discretamente bene, quando poi trovi quelle squadre che giocano senza più pensieri, senza pressioni del risultato, se non le affronti nel modo giusto hai tutto da perdere. Ecco perchè bisogna fare bene".

Giocare alle tre può essere un problema visto che non siete abituati?
"Non è un problema ma bisogna essere bravi perchè quando in questo momento giochiamo alle tre diventa un altro sport, vuol dire che bisogna giocare molto bene tecnicamente a calcio, bisogna sbagliare poco, perchè correre dietro la palla alle tre di pomeriggio diventa più difficile, quindi i ritmi si abbassano e quando i ritmi si abbassano ci vuole più tecnica". 

Domanda Marco Spadavecchia (Tuttojuve.com) - Facendo un bilancio, crede che la scelta del 4-2-3-1 sia la scelta più importante presa da parte sua dall'inizio dell'anno?
"Non è la più importante. Io dico che l'annata è lunga, ci sono dei momenti in cui fai una cosa, momenti in cui ne fai un'altra, durante la partita devi fare una cosa, durante un momento della partita ne devi fare un'altra. Direi che ho fatto questa scelta dopo la partita di Firenze perchè ritenevo giusto farla per dare un qualcosa di più alla squadra e perchè la squadra potesse esprimere al massimo le potenzialità che ha. E soprattutto la novità porta sempre  entusiasmo. Sono stati bravi i ragazzi perchè dopo alla fine quando hai un gruppo di ragazzi, un gruppo di squadra che si mettono tutti a disposizione, è anche più facile ottenere anche dei risultati, sia sul piano tecnico, ma soprattutto, la Juventus si distingue dalle altre perchè ha dei valori morali importanti".

Come ha ricordato, era la finale del 1993, la Juventus vinse col Borussia Dortmund la Coppa Uefa e poi perse a Pescara. Che riflessioni ha fatto in questi giorni a sentire addetti ai lavori, inserire la Juventus come la favorita o la seconda favorita dietro il Real Madrid per vincere la Champions?
"Innanzitutto fa piacere, però dopo la partita di martedì, è normale che dopo un 3-0 al Barcellona, che non capita sempre, ci fosse questa ondata di grande entusiasmo e di grande esaltazione. E' invece quello il momento più pericoloso. Come in tutte le cose non bisogna vivere di esaltazione, ma di entusiasmo, di voglia e neanche di depressione quando le cose vanno male, ma ci vuole equilibrio. Abbiamo giocato la prima partita, è andata bene, c'è ancora da affrontare la partita di ritorno a Barcellona, dove bisognerà fare una gara migliore di quella che abbiamo fatto martedì. E' un risultato importante ma non definitivo. Quindi bisogna rimettersi con i piedi per terra, i ragazzi l'hanno subito capito, è normale che poi ci fosse entusiasmo da parte di tutti, ma un conto è l'entusiasmo, un conto è l'esaltazione, perchè nel calcio fai presto ad essere il più bravo del mondo, come fai presto a diventare il più somaro del mondo, senza usare un'altra parola. Quindi bisogna essere molto equilibrati. E l'equilibrio è la forza di una grande squadra. Poi nel calcio puoi vincere o perdere, ma l'importante è mantenere sempre l'equilibrio, perchè l'equilibrio ti porta sempre ad ottenere dei successi".(trascrizione redazione Tuttojuve.com)

 

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