LIVE TJ - ALLEGRI a Dazn: "Rabbia finale? Dovevamo gestire meglio la palla. Huijsen farà grande carriera. Locatelli da Juve. Inter, Milan e Napoli restano favorite per lo Scudetto"
Massimiliano Allegri parla ai microfoni di Dazn, dopo il trionfo di San Siro. Tuttojuve.com riprende le sue parole:
Vittoria importantissima, ma non possiamo non partire da quegli ultimi 10 minuti, da giacca e cravatta lanciate. Cosa avrebbe voluto che la sua squadra facesse meglio?
"Innanzitutto è stata una partita giocata bene difensivamente nel primo tempo, poi il calcio è fatto di episodi. Sicuramente è stata fatta una bellissima giocata da parte di Kean. Una volta rimasti in superiorità numerica, nel secondo tempo abbiamo iniziato non benissimo, abbiamo subito un paio di punizioni, un paio di cross. Poi la gestione della palla nella parte finale andava fatta meglio, perchè con più pazienza riuscivamo lo stesso a tirare, a chiudere l'azione, senza dare la possibilità al Milan di fare contropiede. La superiorità comunque è vero che c'era, ma Leao è in grado di annullare questa superiorità. Detto questo i ragazzi sono stati molto bravi, con il Milan era tanto che non vincevamo, quindi sono molto contento. Devo solamente ringraziarli".
Per tutta la partita dice calma, calma, calma...e poi negli ultimi 5 minuti sbrocca totalmente...
"Ma è una questione solo di passaggi fatti in un modo e di passaggi fatti in un altro modo. Giochi contro una squadra in dieci e il campo deve diventare come un aeroporto e loor la palla non la devono rpendere più. Quando vai a chiudere, devi chiudere l'azione e non prendere contropiede. Lo abbiamo fatto una volta con Mckennie, sono ripartiti e sono andati là. Poi in superiorità numerica i passaggi nello stretto non si fanno più, non si dribbla più, non si fanno più contrasti. Sono cose che bisogna migliorare perchè comunque abbiamo anche dei ragazzi con poca esperienza e giocare a San Siro non era facile".
Su Leao hai voluto lavorare con Mckennie e Weah nel primo tempo e i pericoli sono arrivati quando non c'è stata quella doppia marcatura.
"Sì, ogni tanto ti scappava anche alla doppia marcatura, ma sono stati bravi, Gatti è stato molto bravo. Leao veramente stasera è stato straripante, Gatti è stato molto bravo, Weah lo stesso, anche nel raddoppio della marcatura, alla fine anche quando è andato Bremer. Anche nel primo tempo difensivamente non abbiamo concesso neanche un tiro in porta al Milan, abbiamo concesso poco e niente. Le partite durano 95 minuti, l'episodio ci è andato a favore, quindi dopo siamo stati bravi, i ragazzi sono stati bravi a cercare questa vittoria".
In nove partite hai preso solo tre reti. Quanto è importante questa vittoria a livello psicologico? Vi dà una dimensione diversa?
"Una dimensione diversa ce la deve dare se siamo coscienti di dove dobbiamo migliorare, se ci accontentiamo della vittoria non andiamo da nessuna parte. Bisogna andare a migliorare la fase di gestione della palla come successo dal 60° al 90°. In quei momenti non si devono mai forzare le giocate e andare a colpo sicuro".
Stasera vi sentite al livello delle primissime?
"No, non è una partita che cambia, Inter, Milan e Napoli sono le favorite per lo scudetto, noi dobbiamo ritornare a giocare in Champions. Stasera sono molto contento che ha debuttato un ragazzo del 2005, che è entrato con una serenità e tranquillità anche nel giocare. Non ha mai giocato palle difficili, non ha mai messo in difficoltà il compagno e soprattutto ha fatto un intervento di lettura appena entrato... è un giocatore che farà una grande carriera. Ha fatto una roba da Ciro Ferrara".
Anche stasera il primo dato che vede è il +3 sul quinto posto e non il -2 rispetto alla vetta?
"Assolutamente no, dietro si stanno ammucchiando... l'Atalanta, la Roma viene da quattro vittorie. Noi dobbiamo fare un passettino alla volta, cercare di fare un bel girone di andata, poi vedremo nel girone di ritorno".
Cosa c'era in quella commozione di Locatelli?
"Manu tra l'altro a volte è criticato oltre misura, oltre che bravo tecnicamente può solo migliroare in quella posizione. Inannzitutto va meno in giro per il campo e questo gli consente di giocare meglio, poi dà copertura ai difensori, è un giocatore caratterialente da Juventus, oltre che tecnicamente".
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