LIVE TJ - ALLEGRI a Dazn: "Non è un problema di personalità. Questi due passi falsi ci faranno bene. Ne verremo fuori tranquillamente"
Massimiliano Allegri commenta la sconfitta interna contro l'Empoli ai microfoni di Dazn. Ecco le sue parole:
E' arrivato sorridente, significa che comunque ha fiducia. Cosa è successo alla squadra dopo il gol di Mancuso? E' un problema di personalità? Si allena la personalità?
"Non è un problema di personalità, diciamo che all'inizio i ragazzi hanno fatto bene, poi non abbiamo trovato il gol e nella prima uscita sbagliata che abbiamo fatto, abbiamo subito questo gol. Poi ci siamo disuniti, abbiamo corso tanto e ci siamo messi in mano dell'Empoli, che sono molto bravi anche tecnicamente. Poi negli spazi vanno a nozze. Bisogna avere un po' più di tranquillità nel giocare, un po' più di pazienza, non giocare singolarmente, ma giocare di squadra. In questo momento sicuramente non è facile perchè comunque abbiamo fatto un punto in due partite, però abbiamo tutto il tempo per recuperare, bisogna lavorare un po' di più sulla compattezza e sicuramente questi due passi falsi che abbiamo fatto ci faranno solamente bene. E' un buon gruppo, un gruppo di valore, piano piano verranno fuori assolutamente".
La Juve ha prodotto 79 attacchi, di cui 26 da cross. Sono troppi i cross o non ha funzionato chi doveva accompagnarli?
"No, i cross non sono tanti perchè loro lasciano molto spazio sugli esterni, bisognava attaccare un po' meglio l'area. Ma la cosa che dispiace è che abbiamo sbagliato troppo tecnicamente perchè siamo andati in frenesia e questo è un passaggio che assolutamente dobbiamo fare, che può capitare. Tutte le partite non possiamo pensare di andare in vantaggio e di vincerle tranquillamente. Ci sono le partite in cui vai in svantaggio, ma devi avere la serenità e la tranquillità della grande squadra, di poterla ribaltare senza perdere ordine che è la cosa fondamentale".
Juventus nervosa. I fischi a Bentancur, a Rabiot. C'è stata una reazione negli spogliatoi?
"In questo momento difficile, ci serve per crescere, perchè è un momento di crescita, bisogna affrontarlo al meglio, cercando di fare le cose molto semplici, essere più compatti e soprattutto le note negative, la frenesia, di voler giocare singolarmente...ci sono stati troppi giocatori che hanno sbagliato tecnicamente cose che non sbagliano in certi momenti, in certe partite. Su questo bisogna assolutamente migliorare. Lo facciamo attraverso il lavoro, ma soprattutto essendo coscienti di quello che abbiamo fatto. Nella prima partita a Udine abbiamo capito cosa non dobbiamo fare, oggi abbiamo capito un altro pezzo, è che abbiamo lasciato 5 punti e questo dispiace, perchè la crescita e il miglioramento passa anche attraverso i risultati. Però dopo la ripresa avremo un bel mese dove avremo la Champions nel mezzo, abbiamo degli scontri diretti importanti, quindi ci prepareremo al meglio, però dobbiamo farlo con la serenità perchè il calcio è questo, dove ci sono dei momenti difficile che vanno affrontati e che ti aiutano a crescere".
Si può dire che sia la Juve meno forte di quelle che ha allenato?
"Non è assolutamente giusto, è una Juventus con giovani di valore. Come sempre, un giovane non può avere l'esperienza, la capacità di gestire certi momenti delle partite, quindi piano piano dobbiamo trovare un equilibrio. E lo fanno con roppa generosità, io infatti sono molto dispiaciuto per i ragazzi perchè alla fine erano affranti, perchè questa partita la volevano vincere, avevano iniziato molto bene, poi purtroppo il calcio è bestiale, perchè a Udine abbiamo preso gol in quel modo lì, oggi in quella mezza carambola la palla è rimasta lì. Questi non sono alibi, sono dati di fatto e su questo bisogna pensare a lavorare e cercare di migliorare le cose che adesso non vanno".
Cosa ti spaventa di più? Tu poi hai sempre trovato soluzioni a queste situazioni, ma stavolta sembra un po' più complicato perchè qualitativamente hai meno a disposizione di prima.
"In qualche modo la sistemiamo, assolutamente. La cosa che mi dispiace, è un mese e mezzo che siamo insieme, un mese, tra l'altro tanti sono arrivati dopo... bisogna fare dei passaggi, non si può arrivare da zero a dieci in un colpo, la gestione della partita, della palla, deve essere diversa. E soprattutto bisogna giocare le partite tutte allo stesso modo, non dobbiamo essere frenetici alla prima difficoltà. Su questo dobbiamo crescere perchè dopo l'episodio va portato dalla nostra parte. E bisogna avere più pazienza anche quando difendiamo, perchè a volta la fretta di voler recuperare la palla crea degli spazi agli altri e su questo bisogna assolutamente lavorare e migliorare, ma va fatto senza troppe ansie, altrimenti sarebbe peggio".
Locatelli è partito dalla panchina. Quanto ti senti ottimista della qualità del tuo centrocampo?
"Manuel è arrivato, non era in condizione, sta migliorando la condizione e sicuramente dopo la sosta starà meglio. Però ci sono delle note positive, Danilo davanti alla difesa ha fato una buona partita, ha giocato e si vede. E' un giocatore che comunque ha tenuto la calma e la tranquillità fino alla fine senza mai perdere ordine. Su questo bisogna arrivare. Lo stesso Bonucci, lo stesso Cuadrado, quindi bisogna cercare di trovare il giusto equilibrio tra la voglia di fare da parte dei giovani e il giocare un po' più di squadra, non pensando di risolvere le partite singolarmente nei momenti di difficoltà".
Cosa ha lasciato l'addio di Ronaldo nello spogliatoio?
"Cristiano è stato tre anni alla Juventus, io l'ho avuto solamente un anno, ha fatto dei gol, ha fatto quello che lui è molto bravo a fare. è stato un giocatore straordinario, ma da questo momento non possiamo più pensare a Cristiano Ronaldo, ho un gruppo ottimo, dove c'è da lavorare, ma come tutti gli anni c'è sempre da fare. Poi nel calcio non è che tutte le partite, perchè siamo la Juventus, si vincono facile, si va in vantaggio, 2-0, 3-0... perchè siamo andati in vantaggio anche 2-0 e ne abbiamo commesse di ogni. Oggi la partita sembrava indirizzata bene e dopo... In questo momento bisogna capire che bisogna compattarsi ancora di più. E ci servirà per i momenti difficili del futuro".
E' fiducioso?
"Sempre, perchè non dovrei essere fiducioso? Ho un gruppo di ragazzi che ha dei valori importanti, sia tecnici che morali e piano piano ne verremo fuori tranquillamente".
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