LIVE MONACO - CONTE: "Rispetto ma non paura della Germania". BONUCCI: "Seguire Conte? Per prendere un caffè. Ho contratto fino al 2020 con la Juve, c'è tanta strada. Emozione negativa all'Allianz"
Antonio Conte e Leonardo Bonucci sono i protagonisti della conferenza stampa alla vigilia della sfida tra Italia e Germania. Tuttojuve.com sta riportando in tempo reale le dichiarazioni dall'Allianz Arena del commissario tecnico azzurro e del difensore viterbese:
Si aspetta una Germania arrabbiata dopo la sconfitta con l'Inghilterra?
CONTE: "Effettivamente il risultato dell'ultima amichevole della Germania non ci favorisce sicuramente a livello di attenzione, perchè troveremo una Germania arrabbiata, determinata, molto concentrata. Però io preferisco così, perchè abbiamo messo proprio questi due test importanti contro squadre top per testarci e vedere un pochettino dove siamo, la risposta di alcuni ragazzi anche molto giovani che hanno poca esperienza internazionale. E penso sia un test molto significativo come quello con la Spagna. Sappiamo di confrontarci con i migliori e cercheremo di fare la nostra partita con grande rispetto, ma senza paura".
Darai spazi in avanti a Bernardeschi, Zaza e Insigne?
CONTE: "Questa è l'ultima partita che ho a disposizione per fare delle valutazioni. Mi riferivo a questo quando parlavo di ragazzi che non hanno grande esperienza internazionale e si stanno affacciando per la prima volta a giocare partite di questa levatura. Io penso sia importante testarli per vedere che tipo di risposta abbiamo, perchè è facile alzare un giocatore dopo una prestazione. C'è bisogno di conferme, io cerco quelle, perchè tra un mese e mezzo dovrò fare la lista dei convocati e sarà molto importante per me avere delle risposte domani così come le ho avute contro la Spagna".
Buffon ha detto: "E' un piacere come ci allena il mister e come noi siamo assetati di ricevere delle indicazioni. Ha tracciato una strada e per il dopo Conte ci vorrebbe un allenatore a tutti gli effetti". Cosa pensi? La stessa domanda a Bonucci.
BONUCCI: "Quando è iniziato il percorso con il mister sapevamo tutti quanti che alla base di questo progetto c'erano il lavoro e delle idee, è normale che dopo questi due anni chi viene in Nazionale è contento di venirci perchè sa che c'è un gioco, c'è un'idea e quindi è anche favorito nell'inserirsi. Da parte nostra c'è sempre stata massima disponibilità e come ha detto Gigi il gioco e le idee aiutano in questo momento una Nazionale che rispetto al passato ha meno talento. Noi ci mettiamo a disposizione dell'allenatore fino al suo addio, quello che deve arrivare dopo sarà scelto anche in base a questi due anni che hanno riportato l'Italia ad avere un'idea di gioco, che è qualcosa in più dell'essere una Nazionale ma è una squadra".
CONTE: "Che ha parlare siano i calciatori mi fa piacere. Io parlerei solo bene del mio lavoro, sarei di parte. Fin da primo giorno ho detto che la nostra forza sarebbe stata quella di essere una squadra. La scelta non è molto ampia, in Italia ci sono pochi italiani. Ringrazio i calciatori che sono sempre stati a completa disposizione, non è semplice in pochi giorni portare la propria idea di calcio, c'è il pericolo che rientrati nel proprio club i vari giocatori potessero dimenticare le cose studiate qui. Ho trovato un gruppo con tanta voglia di fare".
L'allenatore che è vicino a te ti ha cambiato la vita? Ti ha fatto diventare uno dei più forti difensori del mondo?
BONUCCI: "Sicuramente è stato l'allenatore che mi ha fatto fare il salto di qualità da quando è arrivato alla Juventus. Abbiamo avuto i nostri momenti di screzi iniziali perchè comunque io all'inizio della sua avventura giocavo poco perchè mi ero presentato al ritiro post matrimonio e viaggio di nozze in condizioni.... quindi all'inizio è stata un po' dura. Però poi credo di sì, è stato l'allenatore che mi ha permesso di avere delle conoscenze infinite a livello tattico ed è quello che ha cambiato la mia carriera. Se oggi sono uno dei migliori difensori d'Europa e del mondo sicuramente buona parte del merito è del mister".
A Conte: vale il detto squadra che vince non si cambia, quand arriveremo agli Europei? A Bonucci: questo stadio le ispira qualcosa dopo qualche giorno amaro?
BONUCCI: "Rientrare all'Allianz Arena mi ha provocato un'emozione negativa, ma in ogni situazione negativa devi trovare il positivo. Lo schiaffo ricevuto 15 giorni fa ha insegnato a me e alla Juventus che c'è ancora un piccolo step per migliorarsi, per tornare ad essere ancora più forti a livello europeo".
CONTE: "Una buona base della rosa che convocherò c'è già, ma ci sono anche alcuni posti che devo ancora assegnare. Ho idee abbastanza chiare in testa".
Se Conte ti chiedesse di seguirlo cosa risponderesti?
BONUCCI: "Ogni tanto a Torino me lo chiede, quando lo incontro e magari prendiamo un caffè. Il massimo che l'ho seguito è stato lì. Ad oggi non ha detto niente, è il ct e fino a giugno sarà il ct della Nazionale. Poi non so cosa farà dopo il mister, io ho firmato fino al 2020 con la Juventus e di tempo e di strada ce n'è ancora".
Cosa manca all'Italia?
CONTE: "Non penso che una partita con la Spagna possa far cambiare totalmente i giudizi, altrimenti significherebbe che chi ha dato dei giudizi prima capisce poco di calcio".
A proposito di esprimenti. Il discorso fatto per i giovani può essere allargato anche ad altri giocatori come Thiago Motta o Jorginho?
CONTE: "Quella del centrocampista del PSG è una convocazione non dettata dall'emergenza. È un titolare del club francese e dovevo valutarlo prima delle convocazioni definitive. Per questo l'ho convocato. Ho parlato chiaramente con Thiago, e lui mi ha risposto che voleva dimostrare di essere all'altezza. Con la Spagna a giocato, domani vedremo. Per quel che riguarda Jorginho è la stessa cosa. Il campionato dà le sue sentenza, sia per il centrocampista che per Bernardeschi, che hanno fatto molto bene. È stato un peccato non poterli avere con me anche in passato per lo stage. Non sono chiamate di emergenza ma studiate".
Il giudizio sulla sua parentesi da commissario tecnico dipenderà dal risultato dell'Europeo?
CONTE: "Dipendiamo molto dai risultati che spostano i giudizi in positivo o in negativo. A volte non è giusto perché si deve guardare anche al lavoro. In passato si è criticato anche Lippi che aveva vinto un Mondiale. Quello che posso promettere è che metterò sempre tutto per cercare di far sì che le cose possano andare al meglio. Non dovremo avere rimpianti, dando sempre il massimo in campo. Non so dove arriveremo ma dobbiamo cercare di dare sempre il massimo".
È preoccupato dal fatto che la sua squadra segni poco in relazione a quanto produce e subisca troppo rispetto a come difende?
CONTE: "Dobbiamo analizzare le varie partite. Contro la Spagna abbiamo concesso tre tiri in porta, firmerei per fare sempre così contro queste squadre. Così come tirare nove volte in porta. Cerco di analizzare bene le situazioni, vogliamo attaccare trovando però il giusto equilibrio per subire il meno possibile".
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