LIVE DOHA - MONTELLA: "Juve molto forte, ma proveremo a fare la partita". ABATE: "Ritardo? Deve darci più rabbia per fare risultato domani"

LIVE DOHA - MONTELLA: "Juve molto forte, ma proveremo a fare la partita". ABATE: "Ritardo? Deve darci più rabbia per fare risultato domani"TuttoJuve.com
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
giovedì 22 dicembre 2016, 15:55Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Dopo Massimiliano Allegri e Gigi Buffon, nella sala stampa dello Stadio Jassim Bin Hamad si materializzano Vincenzo Montella e Ignazio Abate, per la conferenza stampa in vista della finale di Supercoppa. Tuttojuve.com vi riporta integralmente e in tempo reale le dichiarazioni del tecnico e del difensore del Milan. 

 

Come vi avvicinate alla gara?
ABATE: “Sicuramente è una vigilia importante, ci teniamo molto. La cosa che ci tengo di sottolineare è che sono contento di aver reso orgogliosi i tifosi di noi. Sentiremo il loro supporto e vogliamo vincere anche per loro”.

Il Milan italiano?
ABATE: “Fa piacere. Ci sono tanti italiani e giovani, ma anche giovani stranieri forti. Si è creato un bel mix, ma non siamo ancora sazi. Siamo ancora all’inizio, siamo concentrati sulla partita di domani che è molto importante per noi”.

In campionato avete battuto i bianconeri...
ABATE: "Sarà una partita difficilissima, ci arriviamo in buone condizioni. Non siamo contenti del risultato contro l'Atalanta e la prova di un mese e mezzo fa ci da fiducia".

Che gara ti aspetti?
ABATE: “Stiamo attraversando un buon momento, loro sono più abituati di noi. Ma noi abbiamo molta fame”


Il ritardo? 
ABATE
: "C'è stato questo disguido, non mi va di entrare nel merito, sicuramente non ci sentiamo avvantaggiati, però mi riallaccio alle parole che ha detto Jack, deve darci ancora più rabbia per fare risultato domani, non deve essere un alibi nè niente. Non voglio fare polemica, ma resta un dato di fatto che siamo arrivati un giorno dopo quì a Doha".

Sei l'ultimo reduce della Supercoppa del 2011. Hai parlato di quella vittoria ai tuoi compagni? Quel ricordo può darti uno stimolo maggiore?
ABATE:
"No, non ne abbiamo parlato sono passati tanti anni, dispiace che quello sia stato uno degli ultimi trofei. Siamo solo concentrati sulla partita di domani che sarebbe il 29esimo trofeo dell'era Berlusconi, quindi vorremmo fare un bel regalo al nostro presidente. E' inutile avere tanti pensieri, è giusto concentrarci sono su cose di campo".

Tu pensi che la Juventus tema il Milan?
ABATE:
"Non credo. Sanno benissimo l'importanza della partita di domani, come lo sappiamo noi. Sarà una rivincita della Coppa Italia, nelle ultime quattro partite abbiamo tenuto testa alla Juve, però per noi sarà veramente difficile domani. Dobbiamo fare una partita perfetta, ma sarà difficile anche per loro. Abbiamo dimostrato quest'anno ce negli appuntamenti importanti abbiamo sempre risposto presente e cercheremo di farlo anche domani".

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Allegri ha detto che questo ritardo vi ha deresponsabilizzati...
MONTELLA
: "(ride, ndr) Intanto se entrambe le società, entrambe le squadre, entrambi gli allenatori hanno scelto di partire il 20 e non il 21 evidentemente è perchè era una cosa giusta. Detto questo, sicuramente non è dipeso da nessuno questo diguido, sicuramente non rappresenta un alibi per noi, sono convinto che oggi la squadra sarà meno stanca di ieri e domani lo sarà ancora meno. E' un dato di fatto, non è dipeso da nessuno, però l'organizzazione prevedeva partire il 20 per entrambe le squadre".

Quindi non vi sentite deresponsabilizzati?
MONTELLA:
"No, non penso".

In cosa il Milan dovrà essere perfetto?
MONTELLA
: "Affrontiamo una squadra molto forte, abbiamo detto tante volte che primeggia in Italia da tanti anni, è vicina a primeggiare anche in Europa, è stata costruita per arrivare in fondo in Champions, quindi la dice lunga sul valore degli avversari. Detto questo noi dobbiamo mettere in campo ogni tipo di energia, ogni tipo di acume tattico, l'interpretazione dei momenti, bisogna giocare con grande entusiasmo e con grande spirito, il Milan lo sta facendo vedere ultimamente e sta crescendo sempre di più".

Che la Juve giochi a tre o quattro in difesa, cambia qualcosa per voi?
MONTELLA
: "Hanno possibilità, la Juve cambia molto spesso, cambia anche a partita in corsa, hanno una duttilità tattica nelle caratteristiche dei giocatori, quindi mi aspetto una squadra che possa giocare in un modo e cambiare a partita in corso".

Il Milan farà la partita? O punterà sulle ripartenze?
MONTELLA
: "Molto spesso dipende dal tipo di partita, molto spesso non c'è strategia, dipende chi riuscirà a primeggiare in questo. Noi vogliamo fare la partita perchè vogliamo mettere in campo le nostre caratteristiche. A volte si può farle vedere partendo un po' più bassi, ma molto spesso dipende anche dalla forza degli avversari. L'importante è che la squadra sappia comportarsi nelle varie fasi di gioco".



Episodi per battere la Juventus? O servirà qualcosa in più?
MONTELLA:
"La tempesta c'è già stata ieri. Noi dobbiamo mettere in campo uno spirito importante, la convinzione, la determinazione e la qualità. Qualche episodio deve essere favorevole, ma gli episodi favorevoli dipendono da te stesso e dipende quindi dallo spirito con cui si riesce a scendere in campo".

E' una Juventus più forte rispetto alla gara di campionato?
MONTELLA
: "Onestamente penso che il Milan sia molto superiore rispetto a quella partita, la credo lo sia anche la Juve. Quindi credo che il livello della partita sia un po' più alto per entrambe le squadre".

Questo Milan con 7 italiani ti dà una particolare gioia?
MONTELLA
: "Noi abbiamo tanti italiani in rosa, probabilmente ce ne sarà anche qualcuno in più dei 7. Chissà".

Come consideri Paletta? Italiano o argentino?
MONTELLA
: "(ride, ndr) Ha il passaporto italiano, ha giocato anche con la Nazionale italiana, quindi... se non è italiano lui...".

Il casino vi ha acceso ulteriormente? Allegri ha detto che loro sono una squadra da battaglia, voi che squadra siete?
MONTELLA
: "Sinceramente c'è stato questo disguido, ma ora è veramente un capitolo chiuso. Ma lo dico veramente, non c'è bisogno di tornarci sopra. Rispetto a quello che dimostra ogni volta la Juve, al di là delle qualità, ha una mentalità vincente, nel tempo, la cosa più difficile è proprio quella di mantenerla nel tempo, per noi in qualche modo deve essere un monito, un obiettivo, siamo sulla strada giusta per raggiungere questa mentalità e bisogna quantomeno pareggiare dal punto di vista dell'agonismo l'avversario e poi metterci le nostre caratteristiche. Se ti serve un titolo di questo tipo... non mi piace da battaglia perchè il gioco del calcio si chiama gioco del calcio perchè bisogna giocare, dentro il gioco ci sono i duelli, c'è l'agonismo, c'è la voglia di primeggiare contro l'avversario, ma domani non sarà una battaglia, sarà una partita di calcio, mi auguro che si veda un bel calcio da entrambe le squadre".

C'è una differenza tra i titoli vinti dai giocatori della Juventus e quelli vinti da quelli del Milan. Quanto pesa? C'è un aspetto positivo nell'inesperienza?
"Sì, loro sono abituati a giocare queste partite, hanno ancora fame di vincere, quindi tanti complimenti alla società, ai giocatori che hanno ancora questa voglia di mettersi in gioco. Io credo che le nostre armi debbano essere l'entusiasmo, la leggerezza e dell'incoscienza".

Non rischia di essere un peso troppo grande il fatto di avere a portata di mano un titolo che il Milan non vince da tempo?
MONTELLA
: "Io non voglio crederlo, non possiamo avere già la pesantezza di concorrere per un trofeo. Questi ragazzi ci sono arrivati per meriti loro, la maggior parte di loro, l'anno scorso. E' una possibilità contro un bell'avversario, c'è la possibilità di regalare ancora un trofeo a Berlusconi, che molto spesso ci trasmette la sua voglia di vincere ancora".

E' la partita più importante della tua carriera da allenatore?
MONTELLA:
"Sono domande che non mi pongo queste, ce ne sono state diverse, c'era anche la finale di Coppa Italia con la Fiorentina, una semifinale di Europa League sempre con la Fiorentina. Oggi è sicuramente la partita più importante, il passato tendo a dimenticarlo anche per carattere".

Tu riesce essere leggero e spensierato come chiedi ai tuoi giocatori?
MONTELLA
: "Io ho imparato una cosa già prima che facessi l'allenatore e lo sto constatando continuamente: ogni squadra è specchio del proprio allenatore, quindi domani mi auguro in qualche modo di poterlo dimostrare".

Questo per te potrebbe essere il primo step verso altri traguardi?
MONTELLA:
"Io li do continuamente a me stesso e ai ragazzi, noi dobbiamo pensare in ogni allenamento ad accrescere le nostre conoscenze, il nostro essere squadra. Naturalemente ci sono degli esame continui, ogni partita è un esame e questo lo è come gli altri. Essendo una partita unica conta più di altre partite il risultato al cospetto della prestazione. Il nostro obiettivo deve essere quello di crescere come gruppo continuamente".

Galliani è favorevole ad esportare anche partite di campionato all'estero...
MONTELLA:
"Intanto è una bella cornice, è bello giocare questo tipo di partite in questa cornice, sinceramente non c'è nessun tipo di disagio, anzi, è una bella opportunità farsi anche conoscere all'estero e conoscere anche l'estero, nazioni come questa che ospiterà i Mondiali. Da parte mia quindi mi fa piacere essere qui oggi. Per quanto riguarda quello che ha detto il dottor Galliani, da parte mia c'è curiosità, non sono assolutamente sfavorevole, anzi. Non conosco la fattibilità eventuale, ma non c'è nulla di male nel poter giocare una partita di campionato all'estero".

Che accoglienza avete ricevuto in Qatar?
MONTELLA:
"L'ho detto prima, sono contento di essere qua. Nel mondo arabo si parla molto del campionato italiano. E' un evento importante, ci sono le strutture per poter svolgere questo evento nel migliore dei modi. Ci auguriamo che possa essere un bello spettacolo da offrire al mondo arabo e non solo".

Quali sono i vostri obiettivi?
MONTELLA: "Io sono arrivato qualche mese fa, il Milan arrivava da qualche risultato non all'altezza delle aspettative rispetto anche alla storia, quindi anche in collaborazione con la società stiamo creando qualcosa non solo per il presente ma anche per il futuro. Stiamo crescendo negli ultimi mesi".

Honda giocherà?
MONTELLA:
"E' un calciatore molto esperto, tante volte l'ho elogiato pubblicamente. Non so se e quanto giocherà domani ma sono contento di allenarlo. Fa della sua professionalità un esempio per i compagni e anche per chi gioca meno".

Lei è considerato difensivista...
MONTELLA:
"Non mi sembra. Questo non me l'aveva mai detto nessuno. Tutte le squadre vincenti sono quelle che tengono l'equilibrio. Riuscire a compattarsi, in ogni zona di campo, è un valore aggiunto. Lo fa anche la Juventus molto bene".
 

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