La Juve fa 25: allo Stadium si scansano tutti. Che gli abbiamo fatto di male? Eppure a parole.....
Per la 25esima volta consecutiva, qualcuno s'è scansato allo Stadium. Ieri sera è toccato alla Roma, squadra comunque piuttosto avvezza allo scansarsi, visto che, da quanto l'impianto torinese è stato inaugurato, ne è sempre uscita sconfitta. Si chiama coerenza. Il panettone “Mainagioia”, visto il periodo, lo possiamo tranquillamente donare ai giallorossi. Come si suol dire, anche quest'anno, allo Stadium, vinceranno l'anno prossimo. Come di norma, a parole, la gara l'hanno stravinta loro: interminabili giorni di chiacchiere e proclami, fiumi di parole e propositi belligeranti. Poi, sul campo, l'esito è sempre lo stesso. Addirittura piagnistei e lamenti per la squalifica di Strootman, poi revocata, con le parole “complotto” e “campionato falsato” che capeggiavano tra i trend topic dei vari social. La leggenda narra che l'olandese, ieri sera, fosse in campo, o così almeno risultava dalla lettura delle formazioni. Sul terreno di gioco, però, nessuno si è accorto della sua presenza. Pare che Federica Sciarelli sia pronta a trattare il caso nella prossima puntata di “Chi l'ha visto?”. La gara ci era stata presentata in pompa magna come la super sfida tra due bomber, ovvero Higuain e Dzeko. Ebbene, ieri sera, con tutto il rispetto per il bosniaco, si è vista la differenza tra un campione ed un buon giocatore (che non ha toccato palla). Già, l'ha risolta proprio lui, quello grasso, quello che non fa mai gol decisivi, quello pagato un milione a chilo. Probabilmente il Pipita è stato stimolato dalla pubblicità della Balocco andata in scena prima della gara: devono avergli promesso un paio di panettoni, nel post partita, in caso di gol. L'unico appunto che i tifosi della Juve possono fare ad Higuain, sino ad oggi, è quello di non aver ancora segnato sotto la sud, allo Juventus Stadium. Ci sarà tempo per rimediare. Ricordando che il migliore tra i giallorossi è stato il portiere, è un po' bizzarro leggere su alcuni quotidiani che la Roma avrebbe meritato il pareggio.
In virtù di cosa, considerando che, di tiri in porta, gli uomini di Spalletti, ne hanno totalizzato mezzo? Misteri del paranormale. Andando a vedere le statistiche, risulta però evidente come i “Trigoria boys” abbiano avuto la totale supremazia nelle proteste. Specie nel primo tempo, infatti, è stato un pellegrinaggio continuo verso l'arbitro, con Nainggolan grande protagonista assoluto. (ieri sera, il suo rapporto idilliaco con la tifoseria juventina, ha segnato nuovi picchi record). Scherzi e proteste a parte, l'ex Cagliari, è stato l'unico dei suoi a non mollare mai. (e questo gli va riconosciuto). Da rimarcare anche l'unico schema attuato nella prima frazione di gioco dall'undici romanista, ovvero cercare di arrivare sin nei pressi dell'area avversaria per guardare immediatamente Orsato nell'attesa della concessione di un calcio di rigore. Quando si è abituati troppo bene....In effetti, alcuni contatti con le zolle dello Stadium, sono risultati piuttosto dubbi. Imbavagliarsi, potrebbe essere la risposta. Da oggi, però, la lupa passerà in secondo piano e il BarçaNapoli verrà nuovamente eletto ad avversario principe della Juve. La squadra di Sarri, ha toccato quota 100 reti nell'anno solare (terzo anno di fila). Un traguardo davvero notevole che merita sicuramente applausi, specie da parte dei fantacalcisti che hanno beneficiato di tali numeri per vincere trofei a mani basse. A rotazione, di settimana in settimana, cambia quella che i media definiscono l'avversaria di turno. L'importante è che lassù ci sia sempre la Vecchia Signora. Non chiediamo altro, in fondo. Ora testa alla Supercoppa, suggerendo a Montella, che si è lamentato per il gioco “duro” praticato dall'Atalanta nell'ultima sfida col Milan, di andarsi a rivedere la gara disputata a San Siro ad ottobre (contro la Juve), quando i suoi menarono (impunemente) come fabbri. Sarebbe d'uopo mettere in riga anche i rossoneri, tanto per fare capir loro che non è sempre festa. Fino alla fine.
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