La Juventus riparte con autorità
La Juventus riparte anche in Serie A: Atalanta battuta, segnali importanti per Spalletti
Spalletti cambia e cerca risposte
La Juventus ritrova la strada anche in campionato e lo fa attraverso una prestazione solida, concreta e soprattutto importante per la classifica. Contro l’Atalanta, Luciano Spalletti cerca conferme dopo i recenti segnali di crescita e sceglie Vicario tra i pali, con Celik, Bremer, Lucumí e Kalulu in difesa. In mezzo spazio a Douglas Luiz e McKennie, mentre Nico González, Alajbegovic e Conceição hanno il compito di muoversi alle spalle di Kolo Muani.
Nell’Atalanta uno degli uomini da tenere maggiormente sotto controllo è Rowe, ma la formazione nerazzurra dispone di diverse soluzioni capaci di creare problemi.
Conceição trova il primo gol in campionato
La Juventus prova inizialmente a controllare il pallone, anche se la manovra appare piuttosto lenta quando bisogna accelerare negli ultimi metri.
Kristensen finisce sul taccuino dell'arbitro dopo aver fermato Alajbegovic, mentre poco dopo arriva il giallo anche per Conceição per un intervento su Rowe.
Proprio il portoghese, però, diventa protagonista al 27'.
Celik trova un ottimo inserimento e mette un pallone basso in mezzo all'area: Conceição arriva puntuale e firma il vantaggio bianconero, trovando così la sua prima rete in questo campionato.
L'Atalanta prova a reagire e reclama un calcio di rigore per un intervento di Kalulu su Rowe, ma non ci sono gli estremi per la concessione del penalty.
Nel finale della prima frazione alcune decisioni di Zufferli provocano le proteste del pubblico bianconero. Fa discutere soprattutto un intervento di Ederson non sanzionato con il cartellino, mentre poco dopo il giallo arriva per Kessié.
Si va così all'intervallo con la Juventus avanti. Un primo tempo molto tattico nel quale i bianconeri hanno avuto il merito di essere cinici nel momento decisivo.
Kolo Muani salva un gol sulla linea
Spalletti modifica qualcosa durante l'intervallo: fuori Alajbegovic e dentro Sarr.
La Juventus prova immediatamente a rendersi pericolosa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, senza però trovare la porta. Dall'altra parte è Rowe a costringere Vicario al primo vero intervento della sua partita.
I bianconeri avrebbero quindi due situazioni interessanti in ripartenza con Conceição e Kolo Muani, ma in entrambe le occasioni manca la precisione necessaria per arrivare alla conclusione.
Ci prova anche McKennie di testa, trovando però una risposta semplice di Carnesecchi.
Poco dopo arriva invece uno degli episodi più importanti della partita. Sugli sviluppi di un'azione dell'Atalanta, Kristensen trova la conclusione destinata verso la porta, ma Kolo Muani salva sulla linea.
Un intervento che vale praticamente quanto una rete e che testimonia anche la disponibilità del francese a sacrificarsi per la squadra.
Bremer ancora decisivo sui calci piazzati
La Juventus continua a cercare il raddoppio. Nico González ha una grande opportunità, ma scivola proprio nel momento decisivo e non riesce a concludere come avrebbe voluto.
Spalletti decide allora di inserire Zhegrova e Koopmeiners al posto di Conceição e Nico González. Buono anche l'impatto di Sarr, che prova a sorprendere Carnesecchi.
Il secondo gol arriva ancora una volta da calcio d'angolo.
E ancora una volta il protagonista è Bremer, ormai autentica arma offensiva della Juventus sui palloni inattivi. Il brasiliano trova il raddoppio e permette ai bianconeri di mettere una seria ipoteca sulla partita.
Kolo Muani esce tra gli applausi
Nel finale aumentano inevitabilmente gli spazi e la Juventus può sfruttare maggiormente le proprie qualità nelle ripartenze.
Zhegrova costruisce una grande accelerazione senza però riuscire a completare l'azione. Spalletti richiama quindi McKennie e inserisce Woltemade, aumentando ulteriormente peso e centimetri davanti.
Proprio Woltemade dialoga splendidamente con Kolo Muani in una delle azioni più belle della parte conclusiva dell'incontro. Manca soltanto il gol per completarla.
Il francese lascia quindi il campo tra gli applausi, dopo una partita nella quale, pur senza segnare, ha dato un contributo importante sia nella costruzione offensiva sia nel lavoro per la squadra.
La Juventus riparte: vittoria fondamentale per la corsa Champions
Dopo aver ritrovato sensazioni positive in Europa, la Juventus riparte anche in Serie A.
Contro l'Atalanta arriva una prestazione forse non spettacolare in ogni momento, ma estremamente concreta e solida. La squadra di Spalletti ha saputo colpire, soffrire quando necessario e soprattutto evitare quelle disattenzioni che troppo spesso avevano compromesso le precedenti partite.
Conceição trova il primo gol in campionato, Bremer si conferma una minaccia enorme sui calci piazzati e Kolo Muani dimostra di poter essere determinante anche senza entrare nel tabellino dei marcatori.
Sono segnali importanti per Spalletti.
La strada rimane lunga, ma dopo un periodo complicato la Juventus aveva soprattutto bisogno di ricominciare a vincere. Per restare agganciata alla corsa per il quarto posto, ripartire contro l'Atalanta era fondamentale.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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