Juve-Napoli, atto terzo. Il Collegio di Garanzia dello Sport si esprime sul ricorso dei partenopei. De Laurentiis spera, ma si va verso la conferma del 3-0
Appuntamento alle 14 e 30 presso la sede del Coni, Collegio di Garanzia dello Sport, terzo grado della Giustizia sportiva, praticamente la Cassazione. Il Presidente Franco Frattini a sezioni unite dovrà decidere se confermare il 3-0 a tavolino e 1 punto di penalizzazione, o accogliere il ricorso dei partenopei. Nelle motivazioni con cui la Corte d'Appello federale aveva emesso il suo verdetto, il presidente Sandulli era stato durissimo con il club campano, parlando di violazione della lealtà e della probità sportiva. L'accusa è di aver indirizzato in modo in modo volontario e preordinato la propria condotta, al fine di disertare il match in programma lo scorso 4 ottobre. La sentenza del Collegio è attesa in serata.
I legali della società Grassani e Lubrano proveranno a dimostrare che la squadra non è partita per Torino, bloccata dalla Asl, in seguito alla doppia positivita' di Zielinski e Elmas che avrebbe indotto l'azienda sanitaria locale a disporre l'isolamento di tutti i giocatori. In sintesi, impedimento per causa di forza maggiore. La difesa dovrà però fornire nuovi documenti rispetto a quelli presentati in appello. La stessa Asl, nell'e-mail inviata sabato (vigilia della gara), non parla di alcun divieto, anzi ricorda al Napoli l'esistenza di un protocollo federale da rispettare. Il documento d'impedimento in realtà esiste, ma è di domenica 4 ottobre alle 14,13, a poche ore dal fischio d'inizio. Ma la squadra sarebbe dovuta partire il giorno prima e presentarsi allo Stadium per la disputa della partita.
Stando alle norme, la sentenza non può essere ribaltata, quindi dovrebbe essere confermato il 3-0 a tavolino e -1 in classifica. Difficile ci si limiti alla sola restituzione del punto. L'unica cosa che potrebbe essere cancellata dal Collegio di Garanzia dello Sport è la malafede del Napoli, in modo da evitare un altra penalizzazione in classifica da parte della Procura federale, rispetto al procedimento disciplinare in corso.
La Figc non si è costituita, come del resto la Juventus. "E'un affare tra il Napoli e la giustizia sportiva", disse a suo tempo il presidente Agnelli. La Federcalcio invece ha rinunciato perché ritiene scontata la conferma del verdetto di Sandulli. In caso contrario sarebbe una sconfitta del protocollo, con conseguenti rischi di tenuta del campionato. Ricordiamo che nelle stesse condizioni del Napoli, in alcuni casi anche con un numero superiore di positivi, altre squadre hanno regolarmente giocato. Se la sentenza venisse confermata, De Laurentiis ricorrera' al Tar del Lazio e qui saremmo nel campo della giustizia amministrativa. In quella sede, però, il verdetto sportivo non potrà essere cambiato e il patron dei partenopei potrà eventualmente chiedere un risarcimento danni alla Asl e alla Figc.
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