Juve, la situazione liste dopo i primi acquisti: bisogna cedere prima di comprare ancora

Juve, la situazione liste dopo i primi acquisti: bisogna cedere prima di comprare ancoraTuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 28 giugno 2018, 16:07Primo piano
di Edoardo Siddi

Il mercato fa sognare, ma deve anche fare i conti con la realtà. E non solo quella economica. Una volta chiusa la porta, tutti i tasselli devono incastrarsi perfettamente. Sia in Serie A che in Champions League, infatti, ci sono rigide liste da rispettare e quando Marotta e Paratici si muovono pensano anche a questo. In linea di massima, quando uno entra, un altro deve uscire. Semplicissimo, in teoria. Con l'eccezione costituita dai giovani e dai giocatori cresciuti nel vivaio (definizione di questi ultimi diversa tra A e Champions). Fornito il quadro in cui si opera, la domanda è una. A che punto è la Juve dopo l'acquisto di Cancelo? Facciamo il punto.

ITALIA - In patria, dei 25 posti disponibili quattro devono essere occupati da giocatori formati nel club - per la Juve sono Pinsoglio, Rugani, Spinazzola e Marchisio - e quattro da giocatori cresciuti in Italia (qui c'è abbondanza). Restano quindi 17 quelli assegnabili senza limitazioni di sorta. Poi ci sono gli Under 21, che non occupano slot (Bentancur). Con l'approdo di Cancelo, numeri alla mano, in Serie A uno è di troppo. 

EUROPA - In Champions League Rugani e Spinazzola non sono da considerare giocatori cresciuti nel vivaio (come detto le regole sono differenti) e gli Under 21 occupano caselle come tutti gli altri. La lista quindi da 25 giocatori diventa di 23 e sarebbero in tre a essere di troppo. Facendo il giochino adesso, si potrebbe immaginare l'esclusione di Spinazzola, Pjaca e Rugani. Gli ultimi due, curiosamente ma non troppo, hanno praticamente le valige in mano. Così come Sturaro. Addio per il tesoretto, quindi, ma anche per liberare posti in lista. 

CEDERE! - Siamo solo a giugno, c'è tempo per cambiare completamente le carte in tavola, ma la lezione che resta osservando la situazione è una: prima di pensare a nuovi acquisti, servono cessioni. Da Milinkovic-Savic a Golovin, fino a Darmian e De Ligt, tutti in stand-by.