Il terzo tempo - La Juve corre e logora le inseguitrici. Marotta farà di tutto per trattenere Morata

Il terzo tempo - La Juve corre e logora le inseguitrici. Marotta farà di tutto per trattenere MorataTuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 7 aprile 2016, 15:30Primo piano
di Luigi Risucci
Il Napoli vittima di crisi di nervi, rincorrere i bianconeri è logorante. Marotta sogna un attacco stellare per la prossima stagione

~~La Juventus vola, a potenti battiti d'ali ,verso la storia. La vittoria contro l'Empoli, giunta grazie alla zampata del redivivio Mandzukic (primo centro nel 2016), e la concomitante sconfitta del Napoli ad Udine, lasciano un segno profondo nell'economia del campionato, oggi più vicino a Torino. Non si può che restare sordi alle solite polemiche da bar, a cui i nostri giornali ed alcune trasmissioni televisive ci hanno ormai tristemente abituato. E' allora che la presunta disparità di trattamento tra Bonucci ed il nervoso Higuain, sembra essere, in alcune zone d'Italia, la sola ed unica differenza che ha spostato gli equilibri dell'intero campionato a favore dei bianconeri. Qui si dimentica che da 5 anni a questa parte una squadra ha tracciato un cammino spaventoso rispetto alla concorrenza, ha segnato un solco profondo nei confronti delle avversarie, distaccando spesso nettamente la seconda classificata. Una squadra che ha mostrato di avere un progetto solido e programmato nei dettagli, proponendo un mix strepitoso tra giovani inseriti con parsimonia ed intelligenza e senatori abituati a vincere e capaci di insegnarlo. Dopo il trittico di scudetti targati Conte, con Allegri le cose sono addirittura migliorate, ed il tecnico livornese si è dimostrato di un'intelligenza ed una pazienza fuori dal comune, un tecnico da Juve, insomma. Alzi la mano chi, ad inizio stagione, con i risultati che tardavano ad arrivare, si sarebbe aspettato un rimontone in salita, degno del miglior Marco Pantani. Nelle ultime 21 partite disputate la Juventus ne ha vinte 20, ha subito 4 gol, con tanto di record di imbattibilità regalato a capitan Buffon, ed ha messo una pressione costante alle avversarie, fino a stritolarle una ad una nella morsa dell'ansia. Perchè gareggiare contro marziani capaci di vincere praticamente sempre è logorante sotto il profilo fisico e psicologico. E gli avversari sono ormai logori, soprattutto sotto il piano nervoso, come la follia di Higuain e l'ennesima espulsione di Sarri hanno ampiamente dimostrato.

Forse la stangata verso l'argentino si sarebbe potuta limitare a tre giornate, in ogni caso recuperare 6 punti in 7 gare a questa Juventus sarebbe stato difficilissimo, con o senza il bomber di Buenos Aires. Sarà importante continuare il trend positivo nelle ultime giornate, condite da due partite mai banali per il popolo bianconero, da giocare in trasferta a San Siro ed al “Franchi” di Firenze. La partita di sabato contro gli uomini di Mihaijlovic ha il sapore dell'ultima spiaggia per il serbo che, conscio del rischio che la panchina salti ben prima della finale di Coppa Italia, ha portato tutti in ritiro. A Torino si lavora duro per recuperare Dybala, oltre ai rientri dalla squalifica di Bonucci ed Alex Sandro, ma si è perso nuovamente Chiellini. Quella degli infortuni è ormai una piaga conosciuta dall'ambiente bianconero di quest'anno, ma la cattiva sorte si è accanita particolarmente contro il centrale della nazionale, al quarto stop stagionale. I rendimenti straordinari di Barzagli e Bonucci ed il graduale inserimento di Rugani hanno quasi fatto sparire i ripetuti infortuni di Giorgio ed il calvario di Caceres, tra l'altro destinato ad andare via al miglior offerente il prossimo giugno. Sul mercato si punterà certamente ad un difensore centrale di grandissimo livello che, con un centrocampista ed un attaccante di pari rango potrebbero bastare a completare una rosa già molto competitiva, in grado di puntare il prossimo anno alla tanto agognata Champions League. Cavani è l'obiettivo numero uno, erede designato di Morata che, salvo ribaltoni, tornerà tristemente a Madrid per essere coinvolto in qualche affare più remunerativo per Perez. Marotta dovrà tentare il miracolo, trattenere Alvaro ed aggiungere Cavani porterebbe l'attacco dei bianconeri al livello dei top club europei. La missione è difficilissima per l'elevato potere contrattuale che la recompra assegna ai merengues, ma Marotta sta studiando possibili soluzioni per convincere il giocatore, peraltro allettato dall'idea di restare a Torino. Quest'anno, nonostante l'altalenanza delle prestazioni lo spagnolo ha dimostrato che, se in forma, è devastante come pochi altri giocatori nel suo ruolo. La stagione è giunta al rush finale ma si pensa già alla prossima stagione, non prima però, di aver “ammazzato” l'ennesimo campionato ed aver zittito le sterili polemiche di una concorrenza esausta, stremata, stanca di rincorrere una squadra che assomiglia sempre più ad un rullo compressore.