IL TERZO TEMPO - Il campo non mente mai, Juve più forte di critiche ed illazioni. Capolavoro di Marotta con Hernanes: per l'estate si pensa in grande

IL TERZO TEMPO - Il campo non mente mai, Juve più forte di critiche ed illazioni. Capolavoro di Marotta con Hernanes: per l'estate si pensa in grandeTuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 8 febbraio 2017, 14:20Primo piano
di Luigi Risucci
I verdetti emessi dal campo sono sempre inequivocabili. Pioli e co. dovrebbero imparare la lezione. A Crotone Allegri vara il turnover ragionato. Hernanes ai saluti, grande operazione di Marotta.

Sono passati ormai tre giorni dalla vittoria sull'Inter di domenica sera ma la scia di polemiche fatica ancora a placarsi. Siamo giunti ad un punto di non ritorno, con certa stampa ed alcuni “addetti ai lavori” che sinceramente hanno toccato il fondo, andando a spulciare video improponibili o addirittura rimembrando fatti accaduti vent'anni orsono. La realtà è che la direzione di Rizzoli ha avuto qualche sbavatura, qualche imprecisione nella gestione dei cartellini ma nel complesso è stata buona, con grande maestria nelle decisioni più importanti, come i fantomatici episodi da rigore reclamati da Pioli e co. Inutile dilungarci su questi ultimi, perchè i dibattiti in merito sono stati sin troppi e sembra impossibile spiegare agli occhi miopi di certi personaggi la precisa dinamica degli avvenimenti. I fatti dicono che la Juventus di Allegri continua la sua straordinaria marcia casalinga, portando i successi consecutivi a quota 28, un vero e proprio fortino, quello Stadium dove si sono costruiti i trionfi degli ultimi anni. Altra nota positiva la ritrovata solidità difensiva acquisita, un po' a sorpresa con il nuovo modulo. A dispetto dei numeri, il 4-2-3-1 iper-offensivo in fase di non possesso diventa un solidissimo 4-4-2 con Mandzukic e Cuadrado che recitano, egregiamente, il ruolo di ala pura, fornendo copertura ai terzini ed alla mediana di Allegri. Il tecnico livornese è stato il vero artefice di questa svolta tattica, che ha portato brio ed imprevedibilità alle manovre offensive della squadra, senza lesinare la copertura difensiva, con la media gol subiti che è tornata quella degli ultimi anni (sono tre le partite consecutive finite con il clean sheet di Buffon).


Stasera i bianconeri saranno in scena a Crotone, nel recupero della sfida saltata a causa dell'impegno in Supercoppa a ridosso di Natale. Grande entusiasmo nella città di Rino Gaetano, un cantautore che ha saputo fare da raccordo tra nord e sud e soprattutto tra più generazioni, con la squadra di casa quasi certamente condannata a tornare in B ed i bianconeri che possono agguantare l'allungo scudetto decisivo, portando il vantaggio a 7 lunghezze sulla Roma e a 9 sul Napoli.
Allegri farà un turnover ragionato, concederà riposo a Lichtsteiner, Chiellini (sontuosa la sua prova contro Icardi domenica scorsa), Khedira (che mai come quest'anno ha avuto costanza di impiego e di rendimento), e probabilmente a Mandzukic, uno che spende energie anche oltre il  90' in ogni partita. Torna titolare dopo oltre tre mesi Dani Alves a destra, si riprende il posto in mezzo l'ottimo Rugani ammirato in questa stagione, Sturaro affincherà Pjanic in mediana e, last but not least, vedremo l'esordio da titolare di Marko Pjaca, gioiello ancora da sgrezzare ma di avvenire certo. Il talentino di Zagabria ha l'occasione ideale per mostrare che i tanti milioni sborsati per lui in estate sono stati ben impiegati dalla società bianconera.

A proposito, come dimenticare l'ennesimo capolavoro di Marotta? In settimana dovrebbe definirsi l'operazione che porterà Hernanes in Cina, nell'Hebei Fortune in cui giocano già Lavezzi e Gervinho. Strategia sublime quella ideata da Marotta e Paratici che hanno dapprima escluso dalla nuova lista UEFA il brasiliano a favore di Rincon e del rientrante Lichtsteiner, poi hanno finalmente convinto l'ex Lazio ad accettare la faraonica corte dei cinesi. Undici milioni freschissimi che entrano nelle casse di corso Galileo Ferraris, esattamente quanto Marotta sborsò un anno e mezzo fa per averlo ed un ricco ingaggio (3,3 mln annui) risparmiato. Il brasiliano invece triplica i suoi introiti stagionali ed andrà a percepire uno stipendio vicino ai 9 milioni netti.  Il denaro Made in China fa ricca la Juventus che prepara grandi colpi estivi: sui nomi ci sono ancora tante voci in attesa di riscontro ma il sogno, mica tanto celato, si chiama Marco Verratti.

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