Vittoria fondamentale ma prestazione negativa
La Juventus torna finalmente a vincere in campionato. Lo fa a Lecce, imponendosi per 2-0 grazie alle reti di Weston McKennie e Douglas Luiz, entrambe nel primo tempo. Un successo che arriva dopo 35 giorni di digiuno e che permette ai bianconeri di respirare, ma che non deve nascondere una realtà evidente: questa squadra ha ancora moltissimo da migliorare.
Tre punti che pesano più della prestazione
La Juventus aveva bisogno soprattutto di vincere. Dopo settimane difficili, risultati deludenti e una classifica diventata preoccupante, un altro passo falso avrebbe complicato ulteriormente la situazione. Da questo punto di vista, la missione è stata compiuta. La squadra di Luciano Spalletti ha trovato due reti nella prima frazione e ha poi amministrato il vantaggio senza concedere al Lecce la possibilità di rientrare realmente in partita. Eppure, parlare di una Juventus brillante sarebbe eccessivo. Il gioco continua a svilupparsi con poca velocità, le occasioni costruite dagli attaccanti restano limitate e in diversi momenti la manovra appare prevedibile. A risolvere la partita sono stati due centrocampisti, non gli uomini chiamati a garantire il peso offensivo della squadra.
Una vittoria che non deve creare illusioni
Il Lecce non è riuscito a mettere seriamente in discussione il risultato, ma questo non significa che la Juventus abbia risolto tutti i propri problemi. Contro avversari più attrezzati, determinate difficoltà nella costruzione del gioco potrebbero tornare a pesare. La squadra deve imparare a muovere il pallone più rapidamente, a creare superiorità sulle fasce e a coinvolgere maggiormente i centravanti. Spalletti può certamente ripartire dalla solidità difensiva e dalla ritrovata capacità di concretizzare alcune situazioni favorevoli. Ma sarebbe un errore interpretare il successo del Via del Mare come una guarigione definitiva.
Adesso serve continuità
La vittoria è fondamentale soprattutto dal punto di vista psicologico. Interrompere una serie negativa significa recuperare fiducia e alleggerire la pressione su un gruppo che sembrava aver smarrito sicurezza. Tuttavia, il vero esame comincia adesso. La Juventus deve dimostrare che i tre punti di Lecce rappresentano l'inizio di una risalita e non soltanto una parentesi positiva. Vincere giocando male può essere un segnale di maturità. Continuare a giocare male, però, non può diventare un progetto.
Spalletti ha ottenuto il risultato che serviva. Ora deve costruire una Juventus capace di convincere, oltre che di vincere.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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