IL TERZO TEMPO - Chiellini rinvia la "pensione" e torna la vera Juventus. Tre vittorie possono regalare un finale di stagione da brividi

IL TERZO TEMPO - Chiellini rinvia la "pensione" e torna la vera Juventus. Tre vittorie possono regalare un finale di stagione da brividiTuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 7 febbraio 2021, 19:00Primo piano
di Luigi Risucci
Capitan Chiellini simbolo del ritorno all'antica solidità. Arthur e Morata sugli scudi e la risorsa panchina. Potrebbero esserci quattro mesi di fuoco.

La Juventus è tornata: quella tosta, rabbiosa, ordinata, quasi impenetrabile in difesa e cinica in attacco.

Il vecchio-nuvo volto di Madama si riflette in quello di capitan Chiellini che, da quando si è ripreso la difesa, ha restituito solidità e vigore al gioco dell’intera squadra, con i reparti corti e la riconquista alta del pallone. La difesa ha arricchito il computo dei clean sheets stagionali, confermandosi la migliore del campionato. Un’idea di squadra molto vicina a quella partorita nella testa di Pirlo e che ha ricordato quella del quinquennio allegriano.

Con buona pace del “bel giuoco”, inseguito invano per un anno da Sarri, i bianconeri sono questi. Il 4-4-2 “scolastico” con gli avversari in possesso, che diventa “creativo” in fase di spinta. L’intercambiabilità di uomini come McKennie, Danilo e Cuadrado dà imprevedibilità e varietà di soluzioni a Pirlo, che però ha imboccato una strada ben precisa, improntata sul DNA storico dei bianconeri.

Proprio la panchina che sembrava essere sempre troppo “corta” per l’intera stagione, sta diventando sempre più una risorsa preziosa: sabato si sono alzati (tra gli altri) Kulusevski, De Ligt e Cuadrado, non esattamente gli ultimi arrivati. La squadra subisce poco e niente, colpisce con i campioni, finisce gli avversari con i cambi. II leitmotiv delle partite si sta omogeneizzando sempre più e fa sorridere i tifosi e convincere gli scettici.

Arthur è un altro degli artefici del cambiamento: da quando ha preso in mano il centrocampo, calandosi nella realtà del nostro campionato, i bianconeri hanno un altro ritmo di gestione della gara: bravi ad addormentare la partita quando gli avversari avanzano, lucidi nel giropalla quando gli altri attendono. Il metronomo carioca ha capito che oltre al fioretto, occorre saper combattere con la sciabola, oltre all’importanza della corsa intelligente e continua rispetto alla Liga o al Brasilerao. I tre gialli nelle ultime tre uscite sono indice del fatto che l’ex Barça sia definitivamente atterrato sul pianeta Serie A.

Le milanesi non mollano l’osso e continuano a viaggiare spedite su medie decisamente da scudetto. Mentre i rossoneri presto ritroveranno l’Europa League e potrebbero perdere energie, la squadra di Conte gestirà una sola partita a settimana, al netto dell’eventuale finale di Coppa Italia. In questo senso la rotazione degli uomini di Pirlo è stata eloquente: il campionato è la priorità assieme alla Champions, mentre la coppa nazionale resta appena dietro.

Proprio in vista del ritorno di Coppa Italia contro il biscione, si potrebbe far largo altro turnover: Buffon in porta, Demiral, De Ligt e forse Frabotta in difesa; Bernardeschi e Bentancur in mediana e Kulusevski a spalleggiare CR7 o Morata. Lo spagnolo si sta rivelando prezioso anche quando non segna, lavorando per la squadra e fornendo assist (già dieci tra campionato e coppe) per i compagni. La somma con i 13 gol fa dell’ex madridista l’uomo più decisivo alle spalle di Ronaldo.

Senza dimenticare che per il Napoli si potrebbe rivedere Paulo Dybala, quasi mai a pieno regime nell’attuale campionato e vero asso nella manica per Pirlo. La dirigenza alla fine ha preferito non toccare il reparto offensivo, conscia della pronta ripresa dell’argentino e della duttilità del millennial svedese. Passare il turno domani significherebbe giocarsi almeno un nuovo trofeo a maggio, oltre a lasciare la soddisfazione di eliminare l’antagonista principale di quest’anno.

Una “spallata” a Conte sarebbe gradita da tutto l’ambiente sabaudo, che proprio dalla sconfitta con i nerazzurri in campionato (netta nella prestazione e nel punteggio) ha ritrovato linfa per riaggredire una stagione che, altrimenti, si sarebbe irrimediabilmente compromessa. Oggi invece l’atmosfera è carica di fiducia ed entusiasmo, con vista su Napoli e Porto. Un tris di vittoria potrebbe lanciare la Juventus verso un finale di stagione ricco di emozioni.