GIRONE INFERNALE PER TUTTI
La Juventus chiude la terza ed ultima trasferta europea con una sconfitta, terza su tre partite a dimostrare che la coppa e' stata interpretata male. Non è possibile iniziare a giocare solo e soltanto dopo aver preso degli schiaffi ed allo stesso tempo bisogna interrogarsi di questo fallimento che porterà i conti della Vecchia Signora ad essere ancora più pesanti.
Il girone e' stato infernale, va detto, c'è ancora l'ultima gara da onorare per andare in Europa League, ma il rendimento della formazione di Allegri deve assolutamente far riflettere, due gol presi a Parigi, ma potevano essere di più, due presi con il Maccabi, quattro presi con il Benfica, ma potevano essere di più, una difesa che ha fatto acqua quando aggredito, a testimoniare che qualcosa va ed andrà rivisto perché i bianconeri se aggrediti vanno in totale panico.
Certo ci sono stati episodi anche negativi, come all'andata il fallo ingenuo di Miretti ed al ritorno quello di Cuadrado, ad Haifa una mancata espulsione e rigore, ma vogliamo appellarci a questo? Diciamo di no, che questa squadra non si è presentata nelle migliori condizioni e che le colpe sono di tutti. Dei giocatori che hanno fatto una prestazione da Juve solo per trenta minuti con il Psg, per venti all'andata con il Benfica, per cinquanta minuti con il Maccabi in casa e per una trentina a Lisbona, per il resto possiamo dire di aver visto una formazione troppo debole mentalmente e poco reattiva che ha commesso un numero di errori che non ti permette di stare in Champions.
La prossima settimana la Juventus avrà la possibilità di qualificarsi per l'Europa League, la dimensione attuale bianconera, giusta punizione per chi commette errori, speriamo, in caso di qualificazione che Allegri l'affronti nel modo giusto, magari dando spazio a giovani e giocatori come Iling Junior e Soulé che hanno dimostrato di saper dare uno slancio alla squadra.
Questa Champions e' stata un inferno, le colpe sono di tutti, dirigenti e medici compresi perché non puoi presentarti in queste condizioni alla sfida decisiva.
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