EVRA: "Juve società di gentleman. Sono andato via per rispetto. Grande stima per Allegri"

EVRA: "Juve società di gentleman. Sono andato via per rispetto. Grande stima per Allegri"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 3 febbraio 2017, 15:43Primo piano
di Camillo Demichelis

Patrice Evra ha parlato ai microfoni di Francesco Cosatti di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "Per dire la verità non è stata una scelta facile. Infatti, sono andato via e io stesso non me lo aspettavo. Quando sono arrivato dopo l'Europeo sono arrivato molto carico e con tanto entusiasmo. Infatti, avevo fatto dei video nei quali dicevo: dobbiamo vincere la Champions. E veramente era questo il mio obiettivo. Quando abbiamo iniziato la stagione la prima partita non ho giocato, la seconda partita non ho giocato, la terza non ho giocato... E siccome sono uno molto educato e non mi piace litigare con nessuno ho solo detto al mister ho voglia di giocare. È lui mi ha detto: Pat non ti preoccupare che c'è la Champions. Allora alla fine anche i miei compagni mi prendevano in giro e mi dicevano che ero un uomo da Champions. Però una partita al mese e a me non mi conveniva più. Dopo le vacanze e la sosta di una settimana li ho sentito che non ero più felice. La gente può dire che è una scelta egoista. Però preferisco essere onesto con me stesso e andare via. Invece che arrivare all'allenamento e non essere concentrato e non essere al massimo per la Juve.

Io ho detto: alla Juve devi essere al 100% e se sei solo al 90% non basta. Io sono fatto così. E infatti per non fare questo alla Juve, perché rispetto tanto tutto quello che mi hanno dato - perché infatti faccio questa intervista perché voglio ringraziare delle persone come Marotta, Paratici, il Presidente Agnelli  e Pavel Nedved - è veramente una società di gentleman. Perché hanno capito e mi hanno lasciato andare. Erano anche loro amareggiati, però alla fine mi hanno capito e hanno capito che con Pat o sei al 100% o se no lo perdiamo. Allegri? Io per il mister ho una grande stima. Infatti, mi ha fatto un po' male quando la gente ha detto che sono andato via per colpa di Allegri. Abbiamo parlato e lui per me è un grande allenatore e me lo ha dimostrato due anni fa contro il Borussia Dortmund. Aveva fatto una presentazione della partita che quando sono arrivato a Dortmund, era la prima volta che mi succedeva, che tutto quello che lui aveva detto l'ho rivisto il giorno della partita. È uno molto positivo, non gli piace lo stress. Lo vedo bene in Inghilterra, perché io ho sempre detto che in Inghilterra mancano di disciplina tattica. Per questo un allenatore italiano è fondamentale. Lo abbiamo visto con Ranieri e adesso con Conte. Secondo me il Chelsea vincerà il campionato. Se va il mister non vedo perché non dovrebbe fare bene".