ESCLUSIVA TJ - Zoran Ban: "La sfida con il Pescara è come vedere una Ferrari contro una Golf. Juve più forte del Barça, passerà il turno. Mandzukic? E' il Buffon di Croazia"
"Dopo la vittoria della Juve contro il Barcellona, sto alla grande". La vittoria bianconera di mercoledì risuona ancora in tutta Europa, a gioirne ancora è il procuratore Zoran Ban, che non si è dimenticato dei colori che ha indossato nella stagione 1993-1994. Ma l'ex attaccante è stato uno dei pochi fortunati ad indossare sia questa maglia che quella del Pescara, infatti la nostra Redazione lo ha contattato per parlare della partita di sabato e non solo:
Buongiorno Zoran, prima di commentare Juve-Barcellona facciamo un passo in avanti. Andiamo a sabato pomeriggio e, secondo te, chi vincerà tra Pescara e Juventus sabato pomeriggio?
"E' come vedere la sfida tra una Ferrari e una Golf, la Juve è molto più forte e vincerà l'incontro. Il Pescara non è matematicamente in Serie B ma sta avendo grosse difficoltà per mantenere la categoria, mi dispiace molto perchè è una bella piazza ma sicuramente la Serie A è un'altra cosa rispetto la cadetteria. Se retrocederà mi auguro tornino subito in A, perchè lo stadio e i suoi tifosi meritano di rimanere più di un anno".
Questa sfida servirà alla Juventus per mantenere il distacco sulla Roma. Come vedi il campionato italiano?
"La Juve è una delle squadre più forti del mondo, al mister vanno bene queste gare per provare chi gioca meno. Come ti dicevo, i bianconeri batteranno gli abbruzzesi ed è più forte della Roma, che si giocherà il secondo posto con il Napoli. La Juve ha grosse chance di vincere il sesto titolo consecutivo".
Venendo a mercoledì sera invece...
"E' stata una vittoria meritata, i giocatori hanno dato tutto e volevano vincere più dei blaugrana. La Juve l'ha giocata come fosse stata una finale, ha preparato bene questa partita e ha affrontato comunque il Barcellona. Da Buffon fino ad arrivare ad Higuain sono stati davvero straordinari, ha stravinto su tutti i fronti e penso che in questo momento i bianconeri siano più forti dei rivali perchè sta meglio fisicamente e psicologicamente. E poi sono in lotta su tutti i fronti".
Mentre il Barcellona non sembra star troppo bene...
"Si hanno un po' di problemi a casa di loro, si vede che c'è qualcosa che non va. Già sabato sera c'era stato un segnale in tal senso contro il Malaga. Ma penso, comunque, che gli spagnoli faranno un altro calcio in casa perchè giocano sempre male in trasferta. La Juve ha un'altra mentalità, dovrà fare molta attenzione e penso che non ripeterà la partita fatta dal Psg. Sarà una grande battaglia, passeranno gli uomini di Allegri".
C'era la sfida tra Mandzukic e Rakitic, l'ha stravinta il primo...
"Sì, decisamente. Mandzukic è come un leone, gioca da tutte le parti, corre e lotta su ogni pallone. E' un onore avere un calciatore così. Episodio con Higuain? Aveva ragione, voleva far gol. Ma la squadra ha vinto 3-0 e ora è tutto passato".
Tempo fa parlavi di un capolavoro di Allegri nel mettere l'attaccante croato sulla fascia. Ma Zoran, tu da ex attaccante, non penso l'avresti presa bene se fosse capitato a te...
"Io penso che se un giocatore sa far più ruoli è straordinario. Lui può fare il centravanti, l'ala, si sacrifica e lo fa anche bene per la squadra. Ci sono pochi giocatori al mondo che sanno fare queste cose, è stata una scelta giusta quella di mister Allegri".
Mi soffermo ancora su di lui e ti chiedo: lo si può definire per esperienza e titoli vinti il Buffon di Croazia?
"Ha giocato in grosse squadre come Bayern ed Atletico, la sua fortuna è stata di andare alla Juventus. I bianconeri sono un qualcosa di speciale, lui ha capito dove è e merita di stare li. E' come Buffon qui in Croazia, un leader della propria Nazionale".
Buffon, come me lo descrivi in una parola?
"Cosa puoi dire di lui? E' una leggenda del calcio mondiale in tutti i sensi. Uno dei più grandi calciatori degli ultimi trent'anni. Champions? A lui auguro di vincere il Pallone d'oro, magari anche la Champions".
Si ringrazia Zoran Ban per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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