ESCLUSIVA TJ - Roberto Boninsegna: “Llorente come me. Polemica Conte-Prandelli? Il ct azzurro ha agito bene. Europa League? Sogno una finale italiana”

ESCLUSIVA TJ - Roberto Boninsegna: “Llorente come me. Polemica Conte-Prandelli? Il ct azzurro ha agito bene. Europa League? Sogno una finale italiana”TuttoJuve.com
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martedì 4 marzo 2014, 20:35Primo piano
di Redazione TuttoJuve
fonte Intervista realizzata da Francesca Simonelli

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva Roberto Boninsegna, calciatore di Inter e Juve negli anni ’60 e ’70, nonché vice campione del mondo nel 1970 con la Nazionale italiana. L’ex attaccante ha commentato il momento della Juve, soffermandosi anche sulla seconda Panchina d’Oro consecutiva vinta da Antonio Conte.

“Era logico che Conte vincesse la Panchina d’Oro, perchè la Juventus domina ormai da 3 anni in campionato, anche se per scaramanzia non dovremmo includere la stagione in corso, ma è così. Era giusto, insomma, che vincesse questo trofeo. Montella e Mazzarri sul podio? Sono d’accordo, credo che la classifica sia giusta”.

Come commenta invece la polemica Conte-Prandelli?
“Non voglio schierarmi, perché quando ci si schiera si diventa inevitabilmente nemico di qualcuno, però da quello che leggo sembra che Prandelli si sia comportato bene, perché ha contattato il medico della Juventus e quest’ultimo gli ha detto che Chiellini sarebbe andato in panchina. Quando un medico dice che il giocatore è in panchina vuol dire che è a disposizione dell’allenatore, poi dopo dipende dal tecnico se farlo giocare o meno. Perciò io credo che Prandelli abbia agito correttamente”.

Cose di questo genere accadevano anche all’epoca in cui era calciatore lei?
“Quando il ct della nazionale non aveva a disposizione un giocatore, ne convocava un altro, e il primo che chiamava era l’allenatore, se non c’erano infortuni. Nel caso di oggi c’era di mezzo un infortunio, quindi bisognava per forza interpellare il medico, quindi va bene come ha agito Prandelli”.

Quanto è cambiato, in generale, il calcio dagli anni ’60-’70 ad oggi?
“Il calcio è cambiato sotto alcuni aspetti: oggi è più tattico, più aggressivo, ma meno tecnico, perciò anche meno spettacolare e bello. E’ cambiato in questo sostanzialmente”.

C’è qualche attaccante oggi che le ricorda le sue caratteristiche?
“Devo dire che Biabiany probabilmente non è stato capito. E poi mi piace molto Llorente, perché è un uomo d’area, tra l’altro alto quasi due metri e molto bravo di testa logicamente. Come caratteristiche mi assomiglia perché dà un punto di riferimento alla squadra, dà profondità. I compagni sanno che in area c’è una sicurezza. E’ l’attaccante di cui aveva bisogno la Juventus, perché quelle di prima erano tutte seconde punte, e in questo senso è stato un ottimo acquisto anche Osvaldo”.

Per quanto riguarda l’Europa League, è lecito secondo lei pensare ad una finale tutta italiana? Chi è favorito?
“Secondo me è favorita la Juventus, perché il campionato parla chiaro. Credo che i bianconeri elimineranno la Fiorentina. La finale potrebbe essere Juventus-Napoli e da italiano me lo auguro. Sarebbe bello avere due italiane in finale, così di sicuro porteremmo a casa il trofeo”.