ESCLUSIVA TJ - Olivera su Suarez: "Ha più cattiveria di Higuain e la stessa fame di CR7, capirà subito che la Juventus non è il Barcellona". E aggiunge: "Mi piacerebbe Chiesa, su Bentancur..."
"Sono tornato alla base, all'Aprilia mi trovo sempre molto bene. E poi è vicino casa. Sto facendo un bel ritiro tosto, il 20 settembre cominciamo con la Coppa Italia e una settimana dopo c'è subito il campionato. Forse è l'ultimo anno, cercherò di fare il meglio possibile. L'anno prossimo vorrei provare l'esperienza da allenatore". E' il pensiero di Ruben Olivera, ex calciatore bianconero dal 2004 al 2006 (e con una presenza nel campionato 2007/2008), che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com approfondisce quelle che sono le ultime tematiche legate in casa Juve e non solo:
Uno stralcio dell'intervento sarà possibile ascoltarlo durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre:
Mentre tu sei sicuro di giocare l'ultimo anno e poi di pensare ad una nuova carriera, c'è chi invece continua a giocare facendosi beffe della propria carta di identità.
"Ho capito che stai parlando di Gigi l'intramontabile (sorride ndr). Ma Buffon è Buffon e rimarrà sempre tale a qualsiasi età, lui si allena ancora come un ragazzino e continua ad essere all'altezza di un top club come la Juventus. E' giusto che la società lo tenga, perché è sempre un bene avere dei calciatori che conoscono alla perfezione la tua mentalità e poi aiutano a diffonderla ai nuovi arrivi".
A livello di mentalità, è lo stesso che hai conosciuto alla Juve?
"Certo, l'unica differenza sono i quindici anni trascorsi. E' sempre stato uno vincente, a lui non piace perdere nemmeno in partitella. Nella sua carriera ha vinto davvero tutto, l'augurio è che possa ritirarsi dopo aver alzato quella benedetta coppa. Chiellini? E' un animale, una diga, Giorgio ha la sua stessa mentalità. Spero che ci sarà l'opportunità per loro di rimanere in società, perché sono un esempio di come si rappresenta il dna Juve".
Proprio la Juve che potrebbe acquistare il suo secondo giocatore dell'Uruguay dopo Rodrigo Bentancur. Che cosa pensi di Suarez?
"Sarei felicissimo, non solo perché è mio connazionale ma Luis è un giocatore davvero straordinario. Stiamo parlando di un ragazzo che abbina forza, qualità, non molla mai di un centimetro. Possiede una grande esperienza, ha fatto bene ovunque è andato come a Liverpool e Barcellona. La Juventus si troverebbe a schierare un giocatore differente da Higuain, con una cattiveria maggiore in fase realizzativa. Non guardate la carta d'identità, ad oggi è ancora un top player oltre che un professionista molto serio nel suo lavoro. Ha la stessa fame di vittoria di Cristiano".
Che cosa rappresenta Suarez per l'Uruguay?
"Per noi rappresenta davvero tanto, dopo il ritiro di Forlan la squadra si è appoggiata davvero tanto a lui. Il finalizzatore è Cavani, ma il punto di riferimento è Suarez. E, nella nostra nazionale, fa reparto da solo. Sarebbe l'attaccante perfetto per la Juventus, Luis è quel tipo di giocatore che potrebbe risolvere tante situazioni e consentire a Ronaldo di riposarsi di più in campo. Ultimamente si stava impegnando davvero troppo, percepiva le difficoltà e cercava in tutti i modi di costruire la giocata risolutrice. Non si deve spompare, deve giocare come faceva al Real Madrid".
Credi che il "Pistolero" sia davvero il giocatore giusto per far vincere la Champions?
"Per quello che offre il mercato in questo momento, rispondo di sì senza pensarci due volte. Bisogna approfittare del fatto che Suarez si sta liberando dal Barcellona, al momento è tra i cinque attaccanti più forti al mondo. Sicuramente saprebbe bene come adattarsi al nostro campionato, a mio parere si troverebbe alla grande con Ronaldo, Dybala e i centrocampisti come Arthur che faranno girare bene la palla".
E poi, particolare non irrilevante, troverà in panchina un esordiente della panchina come Andrea Pirlo che in campo era invece un grande genio.
"Il carisma che aveva da calciatore non cambierà, a loro piacerà essere allenati da un grande del calcio come Andrea. Lo staff che gli è stato costruito attorno è di gran livello, avrà accanto una persona come Igor che già possiede la giusta per esperienza. Pirlo è una persona intelligente, già manifestava questa qualità in campo, secondo me non farà tanta fatica. Riuscirà a destreggiarsi molto bene in quello che è il suo nuovo ruolo".
Sicuramente incuriosisce il fatto che Suarez potrebbe ritrovare come compagno di squadra Giorgio Chiellini con cui ebbe quell'episodio del mondiale brasiliano del 2014. Ha messo la testa a posto?
"Sì, è cresciuto e maturato da quell'episodio. Sono cose che nascono e finiscono in campo, anzi il vantaggio di oggi è che due giocatori così forti vorranno vincere indossando la stessa maglia. Lui è consapevole che arriverà in un club importante come la Juventus, ma qui non è come al Barcellona. Con tutto il rispetto per i catalani, a Torino se sbagli te la faranno pagare. Il senso è: non puoi fare come vuoi. E questo lo capirà subito".
Prima parlavamo di Pirlo, come potrebbe migliorare con lui Bentancur?
"Sicuramente migliorerà, quello è sicuro. Magari avessi incontrato Pirlo quindici anni fa, avrei avuto tante cose da imparare da lui. Nella storia ricordiamo pochi giocatori all'altezza di Pirlo, forse i più recenti erano Xavi e Xabi Alonso. Da Andrea potrà soltanto apprendere".
Il mercato della Juventus è focalizzato sull'attaccante, ma servono altri rinforzi. Chi ti piacerebbe vedere in bianconero?
"Onestamente non sto seguendo moltissimo il mercato della Juventus, però c'è un giocatore che mi piace e il suo nome è Federico Chiesa. Ha forza, carattere, grinta, è sempre nel vivo del gioco e rispetto a Bernardeschi, che sta facendo molta fatica, lui sarebbe già pronto per questo top club".
Infine una battuta sul nuovo campionato: la Juve riuscirà a vincere il decimo?
"Sarà molto difficile, simbolicamente proprio perché sarà il decimo. E ci sarà chiaramente più pressione. L'Inter si rinforzerà più che mai, l'Atalanta avrà la sicurezza di chi non cambia granché nel proprio organico, il Napoli vorrà riscattare la brutta stagione dell'anno scorso e il Milan con Ibra darà fastidio. Mi aspetto un bellissimo campionato".
Si ringrazia Ruben Olivera per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
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