ESCLUSIVA TJ - Nocerino esalta Chiellini: "La sua età è solo un numero, Giorgio punta al Mondiale in Qatar". E su Pirlo: "Finalmente può sfatare il maledetto tabù, le etichette sono cavolate"

ESCLUSIVA TJ - Nocerino esalta Chiellini: "La sua età è solo un numero, Giorgio punta al Mondiale in Qatar". E su Pirlo: "Finalmente può sfatare il maledetto tabù, le etichette sono cavolate"TuttoJuve.com
© foto di Federico Gaetano
mercoledì 2 settembre 2020, 14:00Primo piano
di Mirko Di Natale
Potrete ascoltare l'intervento durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre.

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero ed attuale tecnico delle selezioni U15 e U17 di Orlando City, Antonio Nocerino, per parlare approfonditamente dei bianconeri e non solo:

Uno stralcio dell'intervento sarà possibile ascoltarlo durante la messa in onda di "Cose di Calcio", visibile su Radio Bianconera sul canale 68 del digitale terrestre:

Il ritorno in nazionale di Giorgio Chiellini è stato un po' il maggior evento di questa settimana che porterà all'esordio della nostra nazionale in Nations League. Come lo giudichi?

"Io ho un'idea su Giorgio: se non si fosse infortunato, avrebbe smesso dopo l'Europeo. Ora, invece, punterà non solo alla rassegna continentale del 2021 ma anche al Mondiale dell'anno dopo. Sono d'accordo con Mancini quando dice che questo stop gli ha allungato la carriera, Giorgio ha avuto il tempo di fermarsi e di riprendersi con calma. E a beneficiarne saranno la Juventus e la nazionale".

Che cosa è in grado di dare ancora Giorgio Chiellini?

"Lui può dare ancora tantissimo sia in campo e sia fuori, per me è ancor oggi uno dei migliori al mondo. Sento dire di Giorgio che non è bello da vedere, ma il difensore deve difendere e negli anni è migliorato davvero tanto. E' andato sempre in crescendo, questo lo posso testimoniare perché abbiamo condiviso gli inizi della nostra carriera. E' uno che aiuta sempre, l'ho visto metterci delle pezze importanti anche su errori che non erano suoi, in più aggiungiamo che possiede una voglia allucinante. Nella mia squadra giocherebbe sempre, fa reparto da solo".

Una parte di critica però storce il naso, convinta che sarebbe meglio affidarsi ai giovani più che all'esperienza.

"Non ascolto e non condivido questo tipo di critica, Giorgio è un giocatore che andrebbe convocato fino a quando ha voglia e il suo fisico è in grado di sopportare certi ritmi. L'età è solo un numero, nel mondo dello sport ci sono campioni come Federer, LeBron, ma anche Ronaldo ed Ibra che sono sempre al top: più gli anni passano, più loro fanno sempre meglio. Ed è difficile sostituirli. Capisco che ci debba essere un cambio, ma senza questi esempi il giovane non può crescere bene. Io l'ho visto al Milan, il ricambio è stato troppo veloce e siamo andati in difficoltà".

A proposito, come lo vedi Pirlo sulla panchina della Juve?

"Sono molto contento che lui sia allenatore della Juventus, così può sfatare questo maledetto tabù che abbiamo in Italia di chi sostiene che non si può allenare senza esperienza. Le etichette sono tutte cavolate. Andrea ha masticato calcio per trent'anni da calciatore, per questo è una persona competente. A mio parere questa è stata una scelta anticipata di un solo anno, perché sicuramente Agnelli lo avrebbe messo alla guida della Juve già a partire dalla prossima stagione. Poi è chiaro che il processo è stato accelerato con l'uscita dalla Champions. E' intelligente, qualità che viene dimostrata anche dalle persone dello staff che ha scelto. Io farò sempre il tifo per lui".

In effetti l'anno scorso, la Juve ha scelto l'esperienza e non è andata bene.

"Sì, a sostegno della mia tesi prendiamo l'esempio di Nagelsmann che l'Italia ha scoperto in occasione della Champions League. Lui ha 33 anni e allena da diverso tempo, si è trovato di fronte a competere con allenatori molto più esperti di lui e li ha battuti. Quindi come diciamo che un giovane debba esser rischiato, penso che anche un allenatore competente ha il diritto di allenare senza che nessuno si indigni. Non dimentichiamoci, poi, che l'occhio di un ex calciatore è più allenato nel riconoscere il talento rispetto a chi ha sempre studiato sul libro".

Pirlo ha parlato di entusiasmo da riportare nella piazza, quasi come se il campionato lo scorso anno fosse stato perso malamente. Quale è la cosa che più ti aspetti dalla sua Juventus?

"Credo che rimarrò colpito dalla mentalità che imporrà a questa squadra, lui in conferenza ha citato un allenatore come Conte che è stato fondamentale in questo cambiamento. Un altro aspetto di cui ha parlato è di come comportarsi quando si ha palla e quando non li si ha, non è da sottovalutare. Fa capir veramente tanto di come vorrà giocare Andrea. Dopo aver sentito le sue parole, per me parte avvantaggiato".

Hai mai seguito il giovane McKennie, che dall'America è pronto a conquistare la Juventus?

"L'ho un po' visto in nazionale e allo Schalke, è un giovane forte che può far bene alla Juve. Se la dirigenza lo ha scelto, significa che è rimasta molto colpita da questo ragazzo. La nazionale americana ha un bel po' di prospetti interessanti che giocano in Europa, come Adams del Lipsia o il figlio di Weah. Il calcio qui è totalmente diverso, ma il loro apprendimento fa sì che la propria nazionale ne benefici veramente tanto".

Che campionato sarà quello che vedremo?

"Sarà un bel campionato, più combattuto dello scorso anno perché ci sono squadre che si stanno rinforzando. E tutte vogliono essere agguerrite per strappare il decimo di fila alla Juventus. Il mio augurio è di rivedere le famose sette sorelle come nei primi anni del 2000".

Si ringrazia Antonio Nocerino per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.