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TJ - Juventus, contatti con Fratini per rinforzare il reparto scouting: la situazione

TJ - Juventus, contatti con Fratini per rinforzare il reparto scouting: la situazione
© foto di Michele Fratini
Oggi alle 15:30Esclusive TJ
di Mirko Di Natale
Primi contatti avviati con il talent scout Michele Fratini: così la Juventus lavora per rinforzare il suo reparto scouting

Secondo indiscrezioni raccolte da Tuttojuve.com, nelle scorse settimane c'è stato un contatto con il talent scout Michele Fratini. Come già anticipato su queste colonne elettroniche, la Juve sta valutando di prendere più nomi (e non solo uno) per rinforzare il reparto scouting. Il profilo di Fratini, nominato miglior talent scout italiano dal 2022 al 2026 e figura di spicco a livello internazionale nel suo ambito, avanza tra i nomi presenti nella lista bianconera. Dalla prima squadra fino all'U15: il ruolo che ricoprirebbe sarebbe quello di scovare i migliori talenti presenti sul territorio, in un progetto "young" che la Juventus vuole avviare col fine di anticipare la concorrenza sui giovani italiani più forti in circolazione.

Chi è Michele Fratini

Classe 1973, è da oltre vent'anni presente sul campo e non si è mai affidato a nessun algoritmo per individuare il talento, Fratini è stimato dalla maggior parte degli addetti ai lavori e al momento è il profilo ideale e più raggiungibile in quanto non legato contrattualmente a nessun club. Ha contatti internazionali, conosciuto dal pubblico a livello mediatico, ha collaborato per diversi anni al Centro Tecnico di Coverciano al fianco dell'ex campione del Mondo del 1982 Giancarlo Antognoni. Un profilo di alto livello, senz'altro adatto per far ripartire alla grande il settore scouting della Juventus.

Le parole di Giovanni Carnevali

Lo stesso CEO Giovanni Carnevali, al Festival di Trento, molto recentemente, parlava in maniera abbastanza chiara di come rinforzare il reparto scouting: "Ora andremo a modificare anche la struttura dello scouting, ma innanzitutto i giocatori vanno visti dal vivo, anche più volte. Se c'è la possibilità va conosciuto il giocatore, bisogna andare a pranzo. Sono quelle cose che poi possono fare la differenza nello spogliatoio. Poi c'è il confronto con il mister, nel mio caso con Spalletti. Non mi è mai piaciuto che uno scelga un giocatore e uno l'altro".