ESCLUSIVA TJ - Massimiliano Vado: "Morale Juve altissimo, giocatori Tottenham devono gestire il 2-2 altrimenti cambino sport. Conto moltissimo su Allegri e su Dybala"
Il pubblico lo conosce per la sua carriera di attore e regista, ma il savonese Massimiliano Vado è un grande tifoso della Juventus e per parlare del match di questa sera contro il Tottenham, ha scelto la nostra testata:
Come stai vivendo l'attesa per questo incontro? Le sensazioni sono positive oppure negative?
"La scaramanzia mi impone di dire negative perchè la partita di andata non è stata esaltante, ma il morale è altissimo in questo periodo e questo potrebbe influire in maniera contraria. All'Allianz c'è stato un calo sorprendente dei ragazzi, una squadra di Serie A che ambisce a certi risultati non può risentirne. Ho notato dei difetti nella preparazione, non è una questione di singolo giocatore ma di squadra. Ci potrebbe esser qualche problema a riguardo".
I colleghi inglesi pensano che il giocar male e trionfare della Juventus sia una vera e propria forza da temere questa sera. Tu la pensi esattamente come loro?
"Non la vedo come loro. L'Italia ha una tradizione di cultura, arte e gioco completamente diversa, è più formata dell'Inghilterra. Ricordiamoci che noi eravamo l'impero romano, loro i barbari. Alcuni concetti, per loro, sono troppo schematici e pensano più a vincere, ad attaccare. Sono un po' basic. Noi abbiamo un altro modo di pensare, non lo facciamo in maniera schematica".
Il Tottenham è composto da tanti giocatori inglesi ma ha un allenatore spagnolo. Secondo te, non troveremo una squadra che gestirà il 2-2 ma che attaccherà come se fosse sullo 0-0?
"Il 2-2 è un punto di forza, non sarebbe intelligente non gestire un risultato del genere. La gestione è l'unica cosa da fare, a livello psicologico loro entreranno in campo consci di questo. Se non tenessero conto di questo, gli consiglio di praticare un altro sport. Nonostante non siano dei letterati, ogni giocatore ha bene in mente la percentuale di passaggio ad inizio match".
Su con chi confidi stasera?
"Dybala, che è stato gestito in maniera straordinaria da Allegri e lo ha tenuto in serbo al momento giusto. Certo ci chiediamo cosa stia combinando al momento dei cambi, ma invece è in grado di trovare la persona giusta che ti risolve la partita. Ho molta stima nei confronti del mister, conto su di lui. Dybala? Ha da farsi perdonare una finale di Champions completamente giocata sottotono. Forse sarà stata l'emozione, oppure un altro motivo che non so spiegare".
E oltre Dybala?
"Mi piace molto Barzagli come sta difendendo, mi piace la gestione dell'attacco in cui c'è una competitività sana e sportiva. Non c'è più un leader massimo dello spogliatoio, è la cosa migliore perchè in questo modo si dà retta solo al mister e non ad un calciatore come accadeva con la Roma con Totti. La Juventus, in questo, ha acquisito potenza psicologica ma bisognerà valutarla fisicamente questa sera. Con la Lazio è stata brutta a livello di giocate, ma a livello fisico e di tenuta li ho visti bene".
Se la Juventus dovesse superare il turno, quanto riuscirebbe a competere con le altre big?
"Esattamente come l'anno scorso, quando non era all'altezza delle altre e a parte la finale ci è riuscita benissimo a farlo. Quest'anno non c'è un grandissimo campione, ci sono degli ottimi giocatori risolutivi. Ed è un vantaggio, perchè così non conti più soltanto su un uomo come accadeva con Del Piero. Ora è suddivisa, perchè la giocata del campione e la prestazione della squadra te la puoi aspettare da tutti. A Roma, la fortuna nell'episodio di Dybala ci ha sorriso e non penso la rivedremo col Tottenham".
Infatti c'è chi dice, tra gli stessi tifosi bianconeri, che la cosiddetta fortuna è più evidente in Italia che in Europa.
"In effetti sì, in Champions negli ultimi anni non c'è mai stata molto fortuna. Soprattutto nelle finali. Quando le abbiamo giocate al massimo delle nostre possibilità, le abbiamo perse. Poi c'è chi parla di arbitri, sono questioni talmente stupide che dovrebbero rimanere nei gruppi WhatsApp. Quando lo fai, non vuoi bene a questo sport".
Un esempio è la lotta tra Juventus e Napoli: bellissima in campo, ma bruttissima fuori.
"Io vivo a Roma, questa città esattamente come quella di Napoli vive in maniera troppo esagerata questo sport. E' troppo passionale, al contrario di quelli della Juventus che sono sì appassionati ma non fanno dipendere la loro vita dal calcio. Il tifoso napoletano mette tutto all'interno della sua passione, quello juventino no. Nemmeno a Milano, mi hanno raccontato di tanti derby finiti poi al ristorante. E' giusto amare la propria squadra, tifarla e sostenerla: ma la partita finisce al 90'. Qui, in generale, no: si continua e si polemizza per giorni e giorni. E' sbagliato. Va bene essere tifosi, ma così è tutto troppo spinto e non ha senso. E' sbagliato investire così tanto a livello emotivo".
Si ringrazia Massimiliano Vado per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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