ESCLUSIVA TJ - L'ex Galia: "Juve, ti serve una punta di livello. Supercoppa? Magari segnerà un centrocampista"

Ex bianconero eroe di due finali nel '90 vinte anche grazie a due suoi gol: Coppa Uefa e Coppa Italia. Roberto Galia sulla Supercoppa di stasera.
12.01.2022 15:00 di Marco Spadavecchia   vedi letture
ESCLUSIVA TJ - L'ex Galia: "Juve, ti serve una punta di livello. Supercoppa? Magari segnerà un centrocampista"

Di finali se ne intende Roberto Galia. Ne vinse due nel 1990, segnando due gol in altrettante notti magiche contro Fiorentina in Coppa Uefa e Milan in Coppa Italia. Quella Juventus partiva da sfavorita contro i rossoneri. Un po' come la Juve di oggi nei confronti dell'Inter: "Quel Milan era certamente più forte di questa Inter, che resta la squadra da battere. I ruoli con la Juventus si sono invertiti negli ultimi anni. Vincere contro quel Milan, così forte anche in Europa, per noi significò tanto. La Juve di oggi sta vivendo un percorso di rinnovamento" le parole dell'ex centrocampista bianconero a Tuttojuve.

Oltre a essere la squadra da battere, a questa finale l'Inter ci arriva pure meglio. 
"Sì, sotto tutti i punti di vista. L'Inter è la più forte del campionato, sta bene si presenta con tutti gli effettivi. Non sarà facile per la Juve anche se nella gara secca ha più chance di vincere. E me lo auguro".

Allegri e Inzaghi sono due allenatori così simili come si dice?
"Tutti e due costruiscono bene le loro squadre e sanno cosa vogliono dai loro giocatori. L'Inter nasce con Conte, oggi Inzaghi sta continuando quel lavoro mettendoci del suo". 

Si può dire che l'Inter per vincere si sia dovuta un po' juventinizzare?
"Certo, il lavoro di Marotta e di Conte è stato decisivo. Alla Juventus serve un po' di pazienza. Ha ringiovanito molto la rosa e la fase offensiva sta facendo fatica. Anche la fase difensiva è da perfezionare. Tutti abbiamo pensato che con il ritorno di Allegri le cose potessero mettersi a posto rapidamente, ma c’è ancora da lavorare. La squadra sta comunque crescendo. E nel crescere dobbiamo aspettarci anche dei ko". 

E' la prima volta che si sente parlare di ciclo da riaprire da parte di Allegri. Se lo aspettava?
"Siamo abituati bene… Negli ultimi due anni, ripeto, ci sono stati tanti innesti di giovani. E' partito Ronaldo e i suoi gol non ci sono più. Qualche problemino là davanti è rimasto. Stiamo a vedere se e cosa arriverà dal mercato". 

Cosa si aspetta?
"Servirebbe una punta e spero che ne prendano una di livello".

Uno alla Icardi?
"E' un grande attaccante ma non mi piace per i suoi trascorsi. Una squadra forte deve avere un attacco ben definito che segni tanto. In quella zona del campo manca il peso e la qualità degli scorsi anni". 

Come si vincono le finali, come quelle di stasera?
"Servirà una partita di sofferenza e carattere, con tanto pressing a tutto campo. L'obiettivo deve essere quello di fare giocare l'Inter il meno possibile. E di andare in rete con qualunque giocatore, non solo con gli attaccanti. Magari segnerà un centrocampista".