ESCLUSIVA TJ - Ivano Della Morte: "Non bisogna lamentarsi del cammino europeo fatto. Più che Cancelo, punterei su Spinazzola. Dybala? Se lo vendi a quelle cifre, l'affare lo fa la Juve"
La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex allenatore delle giovanili bianconere, Ivano Della Morte, per parlare di Juventus e non solo:
Buongiorno Ivano, sempre a Grozny anche quest'anno?
"Sì, anche quest'anno sarò a Grozny e questa è l'ultima settimana che ho di vacanza, visto che da settimana prossima ricomincerò a lavorare. Il campionato invece è già iniziato alla grande, l'obiettivo dichiarato del club è quello di arrivare in Europa e l'anno scorso non ce l'ha fatta per un punto. E' un segnale positivo perchè significa che il club ha voglia di crescere, le possibilità economiche ci sono così come le strutture. Nel giro di poco, secondo me, qualcosa accadrà".
L'onda italiana si sta facendo sentire, l'ultimo arrivo importante è quello di Roberto Mancini alla guida dello Zenit.
"Certo, si fa sentire tantissimo. Mi ci metto anche io nel mio piccolo come responsabile (ride ndr), senza dimenticare tutto lo staff che ho (tra cui Fabrizio Cammarata ndr). Carrera ha già lasciato il segno, Mancini lo lascerà anche perchè sta costruendo una squadra di livello e dove è stato ha sempre lasciato il segno".
La Juventus, invece, in Europa non è riuscita a vincere la Champions. Te lo aspettavi che potesse perdere la finale?
"Ha fatto quel che doveva fare, in finale vince solo una. Poi si è scontrata con un club che ha risorse economiche molto più importanti, basta vedere inoltre le rose a confronto e si evince che in tanti giocatori c'è un'enorme differenza. E' innegabile. Questo dipende anche dal budget e dagli introiti. C'è chi dice trovando il pelo nell'uovo che non ha vinto per l'ennesima volta, ma la Juve negli ultimi quattro anni ha fatto due finali di Champions e una semifinale di Europa League. Quando arrivi a fare una finale significa che hai raggiunto l'obiettivo, aggiungi che hai vinto il campionato e la Coppa".
Non bisogna lamentarsi, insomma.
"Non bisogna lamentarsi, esatto. La società è sempre la stessa, anche se i giocatori e gli allenatori passano, questa è la forza della famiglia Agnelli".
Avrai avuto modo di vedere la campagna acquisti della Juventus, dove ha speso quasi 100 milioni. Come la giudichi fin qui?
"Ha fatto una campagna acquisti molto mirata, la cosa più importante è che han preso ciò che loro volevano. Non è stato fin qui un mercato di ripiego; penso che se punti determinati obiettivi e li porti a casa, hai fatto a prescindere un grandissimo lavoro".
Per il terzino, si parla tantissimo di Joao Cancelo. Con De Sciglio potrebbe essere la coppia di terzini del futuro?
"Penso che sia un bravissimo calciatore, ma non bisogna dimenticarsi però di Spinazzola. E' stato preso dalla Primavera tre o quattro anni fa, ricordo che quando arrivò li ero con Marco Baroni parlammo di un ragazzo di prospettiva. E' cresciuto fisicamente e tatticamente in modo esponenziale, onestamente non vedo questa grande differenza tra lui e il portoghese. Titolare? Per farlo devi avere grandi caratteristiche tecniche e lui le ha".
Nel caso in cui il Barcellona dovesse pagare Paulo Dybala tra 100 e 150 milioni, tu saresti favorevole ad una sua cessione?
"Se dovessero arrivare quelle cifre, penso che sia l'ennesimo colpo che farebbe la Juve. E' un grandissimo talento che è stato acquistato a 40 milioni e se riesce a fare 100 milioni di utile, credo che poi puoi prendere sicuramente un altro campione. Di questi tempi, queste sono cifre veramente importanti. E la storia dice che la Juve ha avuto tanti grandi giocatori e ha vinto anche senza di loro. I dirigenti sanno benissimo quel che devono fare, a quei milioni è difficile dire di no".
Subito reinvestire parte di quella cifra per un forte centrocampista. Tra i nomi proposti, quello più appetibile con quei soldi è Kroos del Real?
"E' un centrocampista di livello assoluto, per cui sì. Parliamo di giocatori che in Europa a livello di caratteristiche servono tantissimo, non tanto in Italia perchè i giocatori per vincere li hai. Per giocare le coppe europee o prendi giocatori piccoli di grande spessore oppure prendi quelli alti con forza muscolare".
Per le quotazioni, vedi sempre la Juve in prima posizione. Secondo te chi sarà la grande antagonista?
"Sono molto curioso di vedere Spalletti all'Inter perchè penso che sia un allenatore che incida. E' vero che in Italia e nelle coppe europee non ha ancora vinto nulla, ma le sue capacità non si discutono e il suo cv parla per lui. A me piace moltissimo onestamente, con lui l'Inter sarà un'antagonista importante. Il Milan ha cambiato tanto e ha preso giocatori forti, non mi fa però molta paura. Il Napoli gioca un bellissimo calcio e il fatto di conoscersi da più anni potrebbe essere la loro forza. A differenza dell'anno scorso, ci sono tre squadre che possono dare ancora più fastidio".
Si ringrazia Ivano Della Morte per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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