ESCLUSIVA TJ - Giovanni Galli: "La Juventus ha dimostrato di essere cinica e determinata. Contro la Fiorentina saranno 3 gare spettacolari"
La vittoria per 2 a 0 contro il Milan ha dato alla Juventus un’altra spinta verso il terzo scudetto consecutivo, avendo la Roma pareggiato 0 a 0 contro l’Inter. Una sfida intensa e combattuta, ottenuta con quella cattiveria agonistica che contraddistingue i bianconeri dall’inizio della stagione.
Ai microfoni di Tuttojuve.com ha parlato in esclusiva Giovanni Galli, ex portiere del Milan e della Fiorentina
Ieri sera una bella vittoria della Juventus sul Milan
Ho visto bene la squadra di Conte dopo l’ottima vittoria ottenuta giovedì scorso in Europa League contro il Trabzonspor. Ieri sera i bianconeri hanno tenuto botta ricevendo anche un po’ di fortuna, ma al di là di questo la Juventus ha dimostrato di essere cinica e di vincere le partite in un modo in cui le altre ancora non riescono: mettendo in campo una grinta agonistica e un’identità tattica impressionante.
Domenica prossima arriverà allo Stadium la Fiorentina, contro i Viola altre due partite nel giro di pochi giorni
Mi auguro che siano tre partite spettacolari, ma sono sicuro che saranno così. Le due squadre interpretano il gioco in maniera diversa, ma sono a mio avviso quelle che, insieme alla Roma, esprimono il Calcio più bello della nostra Serie A.
Dei suoi precedenti in maglia viola contro la Juventus quale ricorda di più?
Sicuramente il mio esordio che fu proprio contro i bianconeri a Torino il 23 ottobre 1977, davanti a me avevo una squadra composta da campioni immensi come Zoff, Cabrini, Bettega, Scirea, Causio, una squadra fenomenale. Io entrai nel secondo tempo sul punteggio di 3 a 1 in favore della Juventus, la sfida terminò 5 a 1 per i padroni di casa.
Perin è stato convocato da Prandelli nella nazionale maggiore, da ex portiere chi vede per il dopo Buffon?
Bisognerebbe chiedere a Gigi quand’è che smetterà (ride, ndr). Ieri sera ha dimostrato quanto è ancora valido, affidabile e dotato di grande personalità. Ogni discorso di successione è rimandato di qualche anno. Ci sono giovani portieri bravi, l’importante è che abbiano bravura e la fortuna di essere supportati dalla propria squadra e non penalizzati dai risultati. Perin è uno di questi: è stato bravo e fortunato dopo un avvio di stagione non brillante, ma con l’arrivo di Gasperini è riuscito a ripagare la fiducia e ha consolidato il posto da titolare ottenendo prestazioni di alto livello.
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