ESCLUSIVA TJ - Francesco Scardina: "Pirlo mi ricorda Zidane. Crotone attrezzato per la salvezza. Ho giocato contro CR7: è insostituibile. Su Juventus-Napoli..."
24 ore esatte a Crotone-Juventus, con i bianconeri di Andrea Pirlo che si apprestano ad affrontare la loro terza partita ufficiale in stagione (la prima del mese di ottobre, complice l'annullamento di Juventus-Napoli di due domeniche fa).
Al fine di delineare la cornice più congeniale al match in questione, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Francesco Scardina, ex difensore centrale cresciuto tra le fila del Settore Giovanile bianconero (dal 1986, fino ad avvacciarsi concretamente alla prima squadra tra il 1998 e il 2001), che in carriera ha anche militato per ben tre stagioni nel Crotone (dal 2003 al 2006, collezionando 56 presenze e segnando 2 gol).
Cominciamo da Crotone-Juventus, sfida per te dal sapore particolare. Da quali possibili rischi deve mettersi in guardia la squadra di Andrea Pirlo?
"Conosco molto bene ambiente e mentalità Crotone. E' una piazza in cui c'è grande entusiasmo e quest'anno sono costruiti per poter conquistare tranquillamente la salvezza. L'unica perplessità riguarda il numero di partite: non è semplice, infatti, dare continuità di risultati quando giochi oltre 25 partite in tre mesi. Sarà un banco di prova importante per loro".
Per quanto riguarda invece la Juventus di Pirlo?Se dovessi stilare un primo bilancio?
"Sono molto curioso. Dall'esterno Pirlo trasmette l'idea di un allenatore che vuole lasciare il segno, incidendo concretamente con le sue idee. Credo che abbia tutto per far bene: l'autorevolezza non gli manca, perchè il nome resta sempre quello anche se non è più calciatore. Sotto questo aspetto lo si potrebbe paragonare a Zidane, che alla sua prima esperienza alla guida della prima squadra del Real Madrid ha vinto subito tutto quello che c'era da vincere".
Con Cristiano Ronaldo positivo al Covid è subito chiamato ad un banco di prova tattico non indifferente: dal tuo punto di vista chi potrebbe trovare maggiore spazio davanti, considerata - appunto - l'assenza di CR7?
"Partiamo da un presupposto: Cristiano Ronaldo è insostituibile e con lui parti sempre in vantaggio di un gol a partita: ci ho giocato contro con l'Huesca in Liga e lo posso confermare. Le alternative comunque davanti non mancano: Pirlo ha Morata, Kulusevski, Chiesa e - se recupera - anche Dybala. Credo che in campionato possono sotituirlo tranquillamente".
E in Champions?
"Credo che la Juventus potrebbe patire l'assenza di CR7 con il Barcellona di Messi. Sarebbe interessante assistere di nuovo alla sfida tra di loro come ai tempi della Liga. Diciamo che potrebbe essere più una perdita emotiva, perchè i blaugrana si presentano con Messi, mentre la Juve si presenterebbe senza Cristiano Ronaldo".
Hai giocato contro entrambi, per cui la domanda è inevitabilmente di rito: chi è più forte tra i due?
"Loro sono il calcio. Se fino a prima di affrontarli pensavi di aver giocato ad alti livelli quando affronti CR7 o Messi cambi subito idea. Personalmente li ho sempre affrontati a mente libera, pensando che - male che sarebbe andata - avrei fatto una brutta figura, così come l'avevano fatta tanti altri prima di me".
Da ex interprete del ruolo: la difesa della Juventus rappresenta ancora il punto di forza assoluto dei bianconeri?
"Ho visto Italia-Olanda e non posso che fare grandi applausi a Giorgio Chiellini: è ancora un centrale di altissimo livello e con lui la Juve va sul sicuro. Certo: forse non può più garantirti 50 partite stagionali, ma resta una garanzia. Sono molto curioso di vedere la seconda stagione in Italia di De Ligt, quando rientrerà: nella prima ha faticato all'inizio, per poi riprendersi in corsa. Questo è dovuto ad un fattore di mentalità".
Ossia?
"De Ligt è passato dal campionato olandese, dove si gioca uomo contro uomo, a quello italiano, dove prevalgono il gioco a zona e un rigore tattico più meticoloso. All'inizio ha faticato, poi si è ripreso: la seconda stagione sarà per lui un banco di prova importante".
Come giudichi invece Bonucci e Demiral?
"Bonucci, come Chiellini, porta esperienza. Demiral mi ha stupito: peccato si sia infortuanto; le partite in cui l'ho visto ha fatto sempre bene. Poi può ancora migliorare tantissimo: è soltanto un classe 1998".
In Italia i contagi Covid aumentano e, per quanto riguarda il calcio, si sta iniziando a parlare di ipotesi bolla stile Nba. A tuo giudizio è attuabile?
"Difficile poter giudicare dall'esterno. Io ora vivo in Spagna e qui la situazione è peggiore rispetto all'Italia per quanto riguarda contagi e numero di morti. La Liga sta andando però avanti, con i club che rispettano il protocollo e disputano le loro partite, senza sollevare alcun tipo di polemica, come è accaduto in Serie A in occasione di Juventus-Napoli".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

