ESCLUSIVA TJ - Ezio Greggio: "Il gruppetto con le cravatte e la J sul taschino capisce tanto di calcio. Dybala assomiglia a Sivori. Scudetto? Il Napoli è favorito"

ESCLUSIVA TJ - Ezio Greggio: "Il gruppetto con le cravatte e la J sul taschino capisce tanto di calcio. Dybala assomiglia a Sivori. Scudetto? Il Napoli è favorito"TuttoJuve.com
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
giovedì 5 ottobre 2017, 13:15Primo piano
di Mirko Di Natale

"È lui o non è lui? Certo che è lui". Questo è lo storico tormentone con cui viene riconosciuto Ezio Greggio, storico volto di "Striscia La Notizia" e tifosissimo della Vecchia Signora. La nostra redazione lo ha contattato, in esclusiva, per parlare del momento bianconero e non solo:

La Juve ha aperto la stagione con la clamorosa sconfitta di Supercoppa, poi abbiamo assistito a 7 vittorie in 9 incontri dove, nel mezzo, c'è stata la battuta d'arresto di Barcellona. Quale è la tua opinione in merito? Si poteva fare di più?

"Se si fosse potuto fare di più lo avrebbero fatto. Da fuori campo siamo milioni di allenatori con la formula vincente. Ma solo Allegri e i suoi collaboratori hanno i giocatori sotto agli occhi tutti i giorni. Stabilire chi far giocare e il modulo non è una cosa facile. Noi le partite le vediamo tutte dall’alto della tribuna, dalla ripresa tv, ma è chi sta sul campo, con lo sguardo alla stessa altezza di quello dei giocatori che può prendere le decisioni. Sputare sentenze è banale. Io so solo che abbiamo vinto 6 scudetti in fila e sbagliato la Champions di poco un paio di volte: vuol dire che quel gruppetto con le cravatte e la “J” sul taschino ci capisce di calcio".

Dopo la rete del 2-0 siglata da Higuain, sembra che la Juve abbia staccato la spina forse pensando di averla già vinta. Questo è un atteggiamento che si rivede troppo spesso in questa squadra. Hai avuto anche tu questa sensazione domenica sera?

"Ho giocato a calcio tanti anni in campionati dilettantistici e purtroppo quando vai sul 2 a 0 molli in automatico. Ed è un errore. Ma è psicologico. Certo sul 2-0 penso al Trap che avrebbe fatto le barricate nella propria area partendo in contropiede. Siamo sempre lì, col senno di poi è tutto facile, ma la realtà per chi è in campo o a bordo campo a dirigere come Max è un’altra".

Come stai vedendo i nuovi acquisti? Secondo chi si è già integrato meglio negli schemi del mister?

"Mi sembrano tutti ottimi acquisti. Ma ci vuole del tempo perché ci siano sincronismi, giuste posizioni, inserimenti negli schemi. Marotta ed Andrea Agnelli hanno fatto un gran lavoro. Bentancur per esempio mi piace molto, deve crescere ma ha belle carte da giocare. E quando rientrerà Marchisio sarà un altro acquisto che ci darà solidità".

Da tifoso, hai definitivamente digerito l'addio di Bonucci?

"Non credo di sapere le vere ragioni della partenza. Ma quando accadono queste cose bisogna guardare avanti. E se sei un difensore bianconero anche di lato e dietro… E senza di lui cercare di prendere meno goal possibile! La nostra difesa qualche problema ce l’ha, pure il Milan, però dietro. Detto ciò, Bonucci alla Juve ha rappresentato tanto".

È passato un po' inosservato, ma Lichtsteiner è voluto rimanere a tutti i costi alla Juventus. È un gesto che hai apprezzato?

"Certo. Anche perché non lo dico solo da tifoso juventino, ma da tifoso del calcio: l’ambiente Juve sia societario, sia come gruppo di calciatori, come stadio e come tifo è unico. Andare via dalla Juve significa perdere valori al top. A meno che finisci al Barcellona, al Real, o alle 4 grandi società inglesi. Lichtsteiner poi in campo è un gran lavoratore, uno da olio di gomito e se finisce l’olio usa il gomito (chiedi al Papu Gomez)".

Dybala ed Higuain hanno avuto un inizio diametralmente opposto, ma entrambi hanno in comune di esser stati criticati: il primo per aver giocato male le due sfide di Champions, il secondo per non aver segnato per diverse partite. Ti chiedo, Ezio: secondo te c'è mancanza di equilibrio nei giudizi che si danno?

"Son troppo tifoso per rispondere in maniera obiettiva. Dybala è un fenomeno vero, lo erano anche Sivori (a cui somiglia tantissimo, l’unica differenza è nei capelli), Platini, Zidane, Del Piero e Baggio. Ma non puoi azzeccare tutte le partite. Lui, purtroppo, c’è mancato in alcune per noi storiche. Però quando segna o dribbla ti fa dimenticare tutto. Idem il Pipita: dagli palloni in area o nelle adiacenze, fallo giocare, non spalle alle porta a 40 metri dall’area avversaria, e vedi che le crisi non le ha. Non segna quando la squadra non lo mette in condizioni. Quando tutta la Juve gira, i due argentini ti fanno sognare. Roba da anni Cinquanta, tango e poesia. Spero restino a lungo... E vedrai che avremo grandi soddisfazioni".  

Se i calciatori della Juventus fossero degli showman televisivi, secondo te chi sarebbero i più adatti a presentare dei programmi come Striscia La Notizia?

"Striscia è troppo complicata da condurre. È come se mettessero me e Iacchetti in campo rispettivamente nella Juve e nell’Inter. Meglio che i giocatori della Juve pensino al campionato e alla Champions e io e il mio socio a vincere (come la Juve) tutte le sere in Tv. E dopo 30 anni in onda sono grandi soddisfazioni".

Sarà solo il Napoli l'antagonista principale oppure ritieni che il campionato sarà conteso da più squadre oltre la Juventus?

"Troppo presto per dirlo. Il Napoli quest’anno è super favorito, una macchina da guerra oliatissima, un allenatore in simbiosi col suo gruppo e tanti giocatori in stato di grazia. Il campionato però si sa è lungo e le panchine alle volte contano tantissimo. Ma la Roma, l’Inter e pure la Lazio hanno chance. Come dici? Il Benevento? Mmmmm… meno, molto meno".

Questa squadra ha le potenzialità per fare nuovamente una finale di Champions oppure credi che dopo Berlino e Cardiff non sia più possibile?

"Credo che la vera Juve in forma al 100% quest’anno non si sia ancora vista. Quando i nuovi si saranno amalgamati, quando rientreranno il mitico Marchisio, il grande Khedira, e poi un certo Pjaca (che è un altro di categoria superiore), allora sapremo dove possiamo arrivare. Secondo me alla finale e, come diceva l’indimenticabile Nino Manfredi, “fussa ca fussa la volta bbona! Lasciami con un saluto finale".

Prego.

"Sempre forza Juve!".

Si ringraziano Ezio Greggio e l'ufficio stampa di Striscia la Notizia, nella persona di Giovanni De Girolamo, per la cortesia e l'enorme disponibilità dimostrata.