ESCLUSIVA TJ - Entella, il ds Superbi: "Juve U23 ha cambiato marcia. Pagato scotto iniziale per inesperienza, ma ha giovani selezionati di ottima qualità. Oggi dovremo fare prestazione importante"

ESCLUSIVA TJ - Entella, il ds Superbi: "Juve U23 ha cambiato marcia. Pagato scotto iniziale per inesperienza, ma ha giovani selezionati di ottima qualità. Oggi dovremo fare prestazione importante"TuttoJuve.com
domenica 23 dicembre 2018, 10:30Primo piano
di Redazione TuttoJuve
fonte Intervista di Raffaella Bon

La Juventus Under 23 è di scena oggi pomeriggio sul difficilissimo campo dell'Entella. A poche ore dal fischio d'inizio del match, la redazione di Tuttojuve.com ha intervista il direttore sportivo del club ligure, Matteo Superbi: 

Che idea si è fatto della Juventus Under 23?
"E' sicuramente una buona squadra, con dei buoni valore. Credo che inizialmente, più che nell'ultimo periodo, abbia pagato lo scotto di avere una squadra che - a parte qualche elemento - ha dei giocatori che per la prima volta si trovano ad affrontare il campionato dei grandi. E penso che questo scotto iniziale lo abbiano anche messo in preventivo".

Il salto dalla Primavera alla Serie C è complicato...
"Non è facile, perchè comunque le altre seconde squadre a livello europeo sono inseriti in campionati di un livello diverso dal nostro e anche i contesti sono diversi. E' stata una cosa sperimentale in questo primo anno. Spesso lo si riscontra con i giovani usciti dalla Primavera: quelli inseriti in una squadra forte di Serie C o di Serie B sono destinati a fare una carriera importante. L'inizio non facile della Juve, quindi, credo sia stata una cosa normale. I bianconeri hanno fatto comunque delle vittorie importanti, hanno cambiato marcia e credo che anche a livello di mentalità sia cresciuta. Ha giovani selezionati di ottima qualità".

Il progetto seconde squadre doveva riguardare più squadre, in realtà alla fine è rimasta solo la Juve.
"Sì, doveva esserci 5-6 squadre, poi alla fine è rimasta solo la Juve. Pare che il prossimo anno ne possano entrare di più. Probabilmente c'è stato poco tempo per fare questa modifica che è molto importante, sia organizzativo, sia strutturale, che di mentalità. Può darsi che il prossimo anno altre squadre si affianchino alla Juve come erano le previsioni dell'anno scorso. Ma questo è giusto chiederlo alle società interessate. In altre nazioni questa cosa funziona da anni, ma secondo me ogni nazione ha le proprie prerogative: credo non sia facile arrivare ad una situazione come quella che c'è da anni in Olanda, ad esempio. Ogni nazione ha le sue peculiarità".

Il vostro campionato è stato abbastanza strano. Avete aspettato il vostro destino.
"Purtroppo questa estate ne sono successe di tutti i colori e ne stanno ancora succedendo. Il fatto che le squadre non riescano a terminare il campionato, è un problema che nasce a monte, perchè al momento di fare le iscrizione, le garanzie ci devono essere. Devono essere fatti i controlli, in maniera più seria, invece spesso vengono fatti in maniera superficiale. E' una cosa impensabile quello che accade in Italia, in tanti altri campionati europei non succede. Il problema quindi credo sia a monte, al momento dell'iscrizione. Dal prossimo anno, però, cambieranno sensibilmente, quindi mi auguro che le nuove licenze nazionali possano servire a questo. Probabilmente andavano fatte molti anni fa".

C'è un giocatore della Juve che la sta impressionando più di tutti?
"Ce ne sono. Hanno giocatori bravi da tenere sott'occhio. La Juve ha sempre lavorato molto bene negli ultimi anni. Tanti di questi giocatori, se non giocassero nella Juve B, giocherebbero in squadre di B e non di C. Fare un nome mi sembra riduttivo, ce ne sono molti interessanti".

L'Entella come sta?
"Abbiamo fatto una partenza fenomenale, ma era impensabile di poter vincere tutte le partite. Abbiamo avuto una leggera flessione a livello di risultati, ma la squadra anche domenica ad Arezzo, in una partita che era iniziata male, ha avuto una bella reazione, e nel secondo tempo è riuscita a mettere in sesto una partita che se non ci fosse stata una grande unità d'intenti da parte della squadra, una reazione come quella che abbiamo avuto contro una buona squadra, sarebbe stato impossibile riprendere questa situazione. Questa settimana, il fatto di non aver giocato di mercoledì, ci ha consentito un attimo di respirare e soprattutto ha consentito al mister e allo staff di fare una programmazione normale come tutte le altre squadre. Abbiamo fatto un mese e mezzo nel quale abbiamo giocato ogni tre giorni e non è facile, sia dal punto di vista fisico che mentale. Tutto sommato ritenerci soddisfatti di quello che abbiamo fatto finora. Ma non è ancora tempo di bilanci, dobbiamo chiudere bene questo 2018: abbiamo tre partite molto impegnative a cominciare dalla prima. Oggi dobbiamo cercare di fare una prestazione importante in casa con una grande voglia di vincere, fare una partita davvero determinata".