ESCLUSIVA TJ - Domenico Marchese (La Repubblica): "Dubito che la Serie A possa fermarsi nuovamente. Mercato Juve positivo. Su Sarri e sul possibile addio di Paratici..."
In merito alle ultime vicende relative al caso Juventus-Napoli, alle possibili ripercussioni sulla Serie A e al campionato attuale, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Domenico Marchese, firma de La Repubblica.
Temi possano esservi ulteriori casi sul medesimo canovaccio di Juventus-Napoli?
"Sicuramente si lavorerà per evitarlo. Logico è che il clima di incertezza crea disorientamento".
Oggettivamente, escludi del tutto la possibilità che si giunga ad un nuovo stop della Serie A come accadde a marzo?
"Dubito che la Serie A si fermerà nuovamente. Anche perchè parliamoci chiaro: se così fosse, molte società rischierebbero di chiudere i battenti. I tanti soldi in ballo dei diritti televisivi rappresentano una fonte di sostentamento non indifferente. Per cui credo proprio di no. I numerosi rossi in bilancio sono emblematici di ciò".
Come giudichi la prima Juve di Pirlo?
"Ancora non saprei. Credo che la Juventus, con l'atteggiamento pragmatico di Pirlo, potrà evolversi in prospettiva come una squadra che attacca con cinque giocatori offensivi. Il tecnico bianconero dovrà essere abile sotto l'aspetto gestionale".
A livello di comunicazione come valuti invece l'allenatore della Juventus? Era una delle grandi pecche attribuite a Sarri...
"Mi sono raffrontato con lui in conferenza stampa per cui mi sono fatto la mia idea. Dal mio punto di vista è una persona educata, che capisce il senso delle domande e non gira intorno ai concetti".
A proposito di Sarri: quale può essere il contesto più congeniale a lui, attualmente?
"Mi aspetto possa approdare in una piazza in cui ritrovi entusiasmo e, soprattutto, che necessiti di entusiasmo. Non perchè non sia un allenatore da top club, ma perchè - in questo momento - forse farebbe meglio a ripartire da un contesto di questo tipo. Club più congeniali in questo senso? Più che la Roma direi contesti tipo Fiorentina o Torino, per il discorso fatto prima".
La prossima settimana avrà luogo la tanto attesa assemblea degli azionisti. Credi che i rumors intorno a Paratici in orbita Roma siano concretamente fondati? Lui non li ha mai smentiti ufficialmente...
"Sono voci che circolano, ma credo che - come accadde con Marotta - la Juventus, avesse dovuto fare il colpo a effetto, non avrebbe aspettato l'assemblea degli azionisti come occasione. E' anche vero però che gli ultimi due allenatori, Allegri e Sarri, sono stati tecnicamente esonerati, in un club in cui storicamente ciò non avviene con frequenza. Vedremo".
Come giudichi il mercato della Juventus?
"Voto sicuramente positivo. Sento tanto parlare di terzino sinistro, ma se la Juve avesse voluto far cassa avrebbe potuto vendere tranquillamente qualcun altro. Evidentemente Pirlo giudica congeniali sulla sinistra, come sostituti di Alex Sandro, Cuadrado e Frabotta. Bene lo scambio Arthur-Pjanic, così come Federico Chiesa, soltanto 23enne, con davanti grandi prospettive".
Capitolo corsa scudetto: sarà un confronto tra due o più contendenti?
"La Juve parte favorita. Nella corsa inserisco anche l'Atalanta: possiede direttive tattiche ben precise. E' vero, forse gli esterni di riserva sono meno forti rispetto alla scorsa stagione, però se - per esempio - cambi nell'assetto tattico Muriel o Zapata non cambia molto a livello di produzione offensiva. Vedo Juve, Inter e Atalanta avanti; Napoli possibile outsider e Milan non da scudetto, ma squadra sicuramente difficile da affrontare: il fattore Ibra dall'inizio potrebbe risolvere molte partite ai rossoneri. Non includerei invece, al momento, la Lazio".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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