ESCLUSIVA TJ - Davide Biondini: "Juve squadra più forte, il Sassuolo vorrà riscattare il 7-0 dello scorso anno. Scansuolo? Chi scrive perde il lume della ragione. Su Rogerio, Allegri e Perin..."

14.09.2018 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 8852 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Davide Biondini: "Juve squadra più forte, il Sassuolo vorrà riscattare il 7-0 dello scorso anno. Scansuolo? Chi scrive perde il lume della ragione. Su Rogerio, Allegri e Perin..."

E' partito da Cesena, in Serie C, coronando il sogno di poter giocare nel palcoscenico più ambito del calcio italiano. Ovvero la Serie A. Il cerchio, apertosi la bellezza di 17 anni or sono, si è richiuso in questa stagione con l'approdo in Romagna e la motivazione di esser presente in uno dei momenti più difficili del club della sua città appena fallito. La nostra redazione ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore del Sassuolo, Davide Biondini, per parlare della sfida con la Juve e non solo:

Che cosa ti ha spinto a tornare a Cesena? Probabilmente chiuderai la carriera da dove l'hai cominciata.

"Quello sicuro, tra l'altro avevo pensato di ritirarmi quest'anno per concentrarmi su nuove sfide ma avevo un senso di responsabilità e di dovere verso la società che mi ha cresciuto. Voglio dare una mano alle persone che tengono tanto a questa realtà locale, la speranza è che Cesena possa tornare ad alti livelli. Le difficoltà sono infinite, ma ce la metteremo tutta per far bene".

Quale sarà l'atteggiamento che il Sassuolo avrà nei confronti della Juventus?

"Penso che quest'anno hanno le idee molto chiare sul come affrontare tutte le partite, non solo la sfida con la Juve che è uno stimolo particolare. L'idea della squadra e del mister è quella di avere una identità precisa di gioco contro tutti, non penso ci sarà un cambio di atteggiamento allo Stadium contro la squadra più forte del campionato".

Come si può battere la squadra più forte del campionato che, da quest'anno, può fregiare il giocatore più forte al mondo?

"Cristiano Ronaldo è uno dei pochi giocatori al mondo che può vincere le partite da solo. La Juve, con il suo arrivo, ha alzato notevolmente il suo potenziale. Quando affronti una squadra del genere, devi sperare che non sia in giornata e al contempo devi dare il massimo delle tue possibilità. Non sarà una partita facile per la Juve, potrebbe venir fuori una partita interessante da questo punto di vista".

Rispetto al Sassuolo in cui hai giocato tu, hai notato dei cambiamenti evidenti nonostante le poche partite affrontate?

"Quest'anno, il Sassuolo è partito con l'idea di un progetto a lungo termine che ha l'obiettivo di ottenere dei risultati già da subito, infatti l'allenatore ha tra le mani una squadra perfetta per quella che è la sua idea di gioco. I neroverdi sono riusciti a fare tanti punti tra lo stupore generale e i margini di miglioramento sono ancora tanti. La squadra sta lavorando per trovare una propria identità ed è sulla strada giusta per poter migliorare sempre più".

Il Sassuolo vorrà lavar l'onta della sconfitta patita per 7-0 contro la Juventus dello scorso campionato. Come vi siete spiegati questo insuccesso? Ci fu poi una parte di critica che vi definì Scansuolo.

"A volte, chi scrive queste cose perde il lume della ragione. Il Sassuolo se l'è sempre giocata con tutti, quel ko così pesante non fu l'unico subito ed è la conseguenza del fatto che abbiamo sempre affrontato chiunque a viso aperto senza mai tirarci indietro. Non mi interessa cosa è stato detto a proposito, ci è capitato di affrontare la sconfitta con la Juventus ma anche le due contro l'Inter e le abbiamo usate per cercare di rifarci immediatamente. Per la critica li abbiamo lasciati vincere, ma non fu affatto così perché perdere 7-0 non fa mai piacere a nessuno. Credo che la sconfitta di Torino servirà come voglia di riscatto nella sfida di domenica pomeriggio che si giocherà all'Allianz Stadium".

Il nome di Rogerio è molto chiacchierato nelle ultime settimane per un presunto ritorno alla base già dal prossimo anno. Per te sarebbe pronto?

"Non so se potrà esser pronto già l'anno prossimo, ma il futuro è dalla sua parte. Ci ho messo poco ad accorgermi che è un ragazzo dalle qualità importanti, con grandissimo piacere ho scoperto i suoi valori e i suoi atteggiamenti giusti che lo portano a voler sempre imparare. Credo molto in lui, ho sempre cercato di aiutarlo il più possibile poiché è un ragazzo che può far davvero bene. Ha la voglia di chi vuole arrivare. L'anno scorso, per via del rapporto che ho con lui molto particolare, gli dissi che entro tre anni sarebbe arrivato in Champions. Spero di essermi sbagliato, poiché la speranza è che ci metta molto meno".

Un calciatore con cui hai giocato, Mattia Perin, ha fatto una scelta coraggiosa scegliendo la Juventus che non garantisce il posto da titolare. Tu avresti mai fatto una scelta del genere?

"Io lo capisco Mattia, ho avuto un bellissimo rapporto con lui e conosco il suo pensiero. Chi non capisce questa scelta significa che non lo conosce bene, perché nella sua testa c'è la voglia di cambiare le gerarchie iniziali. Chi pensa che possa vivere di rendita si sbaglia, farà di tutto per essere il titolare quest'anno anche se avrà poche occasioni per farlo. E' un campione, ha fatto una scelta da campione. Sono convinto che sia il potenziale numero uno della Juventus".

Sei stato allenato in carriera da Max Allegri, l'allenatore con cui la Juventus vorrà vincere la Champions. Quanto lo hai visto cambiato dai tempi di Cagliari e Milano sponda rossonera?

"L'ho visto cambiato perché è migliorato, le sfide che ha accettato hanno avuto questo merito. La sua vera forza è stata quella di rimanere lo stesso, poiché riesce a gestire i momenti difficili con una facilità disarmante. Per quanto mi riguarda, in Italia il mister è un metro davanti a tutti per come riesce a leggere le partite. E' un fuoriclasse".

Come vedi il campionato italiano?

"Il Sassuolo per me può far molto bene, anche se la concorrenza in Europa è molto agguerrita. La squadra più forte è ancora la Juve, ma bisognerà vedere quante energie potrà togliere la Champions. Rimane ancora il club da battere".

Si ringraziano Davide Biondini e l'addetto stampa del Cesena FC, Enrico Marinò, per la cortesia e la disponibilità a realizzare questa intervista.