ESCLUSIVA TJ - Daleno: "Grazie a mercato Juve aumentato prestigio Serie A". Sull'ex compagno Chiellini: "Continuerà a giocare ad alti livelli a lungo: ecco perchè"

ESCLUSIVA TJ - Daleno: "Grazie a mercato Juve aumentato prestigio Serie A". Sull'ex compagno Chiellini: "Continuerà a giocare ad alti livelli a lungo: ecco perchè"
sabato 12 settembre 2020, 21:00Primo piano
di Luca Cavallero

Ingenti stagioni di Juventus non si dimenticano, specie se si è goduto il privilegio di affacciarsi nella prima squadra stellare di Fabio Capello, con fior fior di campionissimi: Del Piero, Camoranesi, Nedved, Buffon, Trezeguet...

In merito a ciò e all'attualità bianconera, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Giulio Daleno, difensore classe 1988 scuola Juve.

Comincerei subito da Giorgio Chiellini, con cui tu ti sei allenato praticamente agli albori della sua - e tua - carriera...

"All'epoca giocava terzino e lo ricordo come un ragazzo molto determinato in allenamento: grande forza fisica, ma soprattutto mentale. Ecco perchè oggi si trova lì dov'è. Esempio assoluto per tutti. Continuerà a giocare ai suoi soliti livelli, anche adesso che è rientrato dall'infortunio".

Da difensore: come giudichi Suarez? Al di là del palmares, in partita pare il classico attaccante "ostico" e "fastidioso" da marcare...

"Hai detto bene. Stiamo parlando di uno degli attaccanti più forti a livello mondiale, c'è poco da dire. Su di lui ci sarebbe da fare una considerazione".

Prego.

"Spesso si parla di calcio italiano in declino, ma - grazie alla Juventus - negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una ripresa incredibile, con giocatori di spessore internazionale che vengono a giocare in Serie A. Pensiamo a Cristiano Ronaldo, su tutti, e poi ora Suarez...".

Conosci a memoria l'ambiente Juve: come giudichi la scelta di Pirlo?

"Onestamente non saprei valutarla ora come ora, non avendolo mai visto allenare. Però conosco l'ambiente Juve: la rosa attuale è composta da giocatori di uno spessore assoluto, che alla fine un allenatore deve più che altro soltanto motivarli. Pirlo da giocatore era un leader rispettatissimo in spogliatoio e questo ha dimostrato di saperlo fare bene".

Quale reparto i bianconeri dovrebbero rafforzare di più a tuo giudizio?

"Non vivo la situazione dall'interno, per cui giudicare è difficile. La percezione quest'anno era che forse sul centrocampo qualcosa bisognasse farlo...".

Passiamo alla tua esperienza alla Juve: Capello ti chiamava sovente ad allenarti in prima squadra con i big...

"Esperienza fantastica: mi guardo indietro e tutt'ora mi sembra un sogno. Capello era una persona squisita. Durissimo quando era necessario, anche con noi giovani: esigeva ordine e disciplina, dentro e fuori dal campo".

In partitella ti capitava di marcare Ibrahimovic, Trezeguet o Del Piero...

"Dei professionisti totali. Qualche volta capitava che sbagliassi, ma erano sempre dei signori e ti facevano sentire a tuo agio, senza demoralizzarti con rimproveri duri".

Hai qualche rimpianto?

"Qualcuno sì. Io sono torinese e il sogno di poter vestire in pianta stabile la maglia bianconera della prima squadra, dopo una lunga trafila di Settore Giovanile, sarebbe stato davvero il coronamento di un sogno totale".