ESCLUSIVA TJ - Campagna: "Suarez classico attaccante fastidioso da marcare. Demiral possibile bandiera Juve. Quella volta che Del Piero mi chiese..."

ESCLUSIVA TJ - Campagna: "Suarez classico attaccante fastidioso da marcare. Demiral possibile bandiera Juve. Quella volta che Del Piero mi chiese..."
lunedì 7 settembre 2020, 19:20Primo piano
di Luca Cavallero

Tredici anni di Juventus, tra Settore Giovanile fino a qualche (sporadica) convocazione in allenamento con la prima squadra, non si dimenticano.

Specie se si è avuta tra le mani (o meglio... i piedi!) la possibilità di calcare il medesimo terreno di gioco di campioni del mondo come Alessandro Del Piero e Gianluigi Buffon, di Palloni d'Oro (Pavel Nedved) o di aspiranti future icone bianconere (Giorgio Chiellini).

Tredici anni in bianconero rappresentano, infatti, molto più che una mera parentesi di vita per Dario Campagna, difensore classe 1988, cresciuto proprio nella cantera juventina.

Campagna ha raccontato la sua esperienza, in esclusiva, a TuttoJuve.com.

Partiamo dalla Youth League del 2007, da te vissuta con un sapore particolare...

"Sì, onestamente faccio fatica a dimenticarla, ancora oggi. Si disputò in Malesia e fu un'esperienza fantastica: era come giocare in Champions League e, in più, noi eravamo la Juventus! Peccato la sconfitta in finale contro lo United: perdemmo con tanto di gol di Danny Drinkwater; lo ricordo benissimo".

In più te hai avuto un'investitura particolare...

"Fui il capitano della squadra. Può sembrare una sciocchezza, ma avvertivo l'importanza della responsabilità e di quello che rappresentavo".

Cosa ricordi dei primi allenamenti con la prima squadra?

"I primissimi furono ai tempi degli Allievi Nazionali. Era difficile essere convocati perchè davanti a noi c'erano altre due categorie: la Berretti e la Primavera. Venni convocato qualche volta e sembrava davvero di essere dentro ad un film! Calcavi lo stesso terreno di gioco di campionissimi assoluti come Buffon, Vieira e Ibrahimovic. Insomma: un sogno che a distanza di anni riesci a realizzare ancora di più a pieno".

I calciatori della prima squadra più disponibili nei tuoi confronti?

"Del Piero era abbastanza socievole con noi. Ricordo che una volta mi chiese chi avessimo pescato nel girone del Torneo di Viareggio. Buffon invece era molto professionale: prima della partitella, se eri in squadra con lui, ti chiedeva il nome, così da chiamarti in maniera corretta durante il gioco. Nedved invece parlava poco, ma sapeva farsi capire in campo".

Ti aspettavi la parabola ascendente che poi fece successivamente, da parte di quel giovanissimo Giorgio Chiellini con cui ti sei raffrontato te?

"Sono sincero: quando arrivavi lì guardavavi ai grandi campioni del presente: Del Piero, Buffon, Cannavaro, Vieira, Camoranesi, Nedved, Trezeguet... Di Chiellini ricordo un giovane difensore, con tantissima fame e voglia di arrivare; quello sì".

Ti aspettavi nello specifico che Buffon, Chiellini e Nedved avrebbero fatto ancora parte a lungo della storia della Juventus?

"Sì, perchè lo stile Juventus è qualcosa di unico e loro lo incarnano a pieno: è questione di mentalità".

Da loro collega: qual è la tua valutazione sui centrali difensivi della Juventus attuale? Chiellini e Bonucci rappresentano il presente imminente; Demiral e De Ligt anche il futuro...

"Ma è in piena sintonia con la progettualità della Juventus: lì non improvvisano nulla. Quando Bonucci e Chiellini smetteranno, avranno subito altri due giocatori alle loro spalle che subentreranno titolari, con alle spalle già diverse stagioni di Juve, che - a livello di crescita - valgono doppio. Nulla è pensato in maniera casuale. Su Demiral sono fiducioso: tutto può succedere nel mercato, per carità. Ma potrebbe concretamente rappresentare il centrale difensivo della Juve per le prossime sette stagioni".

E Rugani? Tu accetteresti di rimanere, accettando di fare la riserva?

"Non conosco la situazione e ciascun giocatore ragiona da sè. Magari nell'immediato vuoi giocare, ma - il calcio lo insegna - cresci molto di più con dieci presenze di Juventus, rispetto che con il doppio in un'altra squadra".

Ti aspettavi l'esplosione, anche a livello difensivo, di Cuadrado terzino?

"Sì, perchè alla Juve in primis prendono calciatori intelligenti. Se la Juve ti chiede una cosa tu la fai. Cuadrado ha saputo mettersi umilmente a disposizione della squadra e dei compagni, accettando di cambiare ruolo. Poi se giochi insieme a fuoriclasse assoluti come Bonucci, Chiellini, Bentancur, CR7 e Dybala tutto ti è più facile".

Da difensore: come sarebbe da marcare Luis Suarez?

"Classico attaccante fastidioso. Nel vederlo pare il solito centravanti che ti tiene impegnato, anche mentalmente, per tutti i 90'".