ESCLUSIVA TJ - Alessandro Birindelli: "Sarà la sfida tra la fantasia e la forza. Juve, attenta alla loro imprevedibilità. Che ricordi del 2003, e su Caldara..."

ESCLUSIVA TJ - Alessandro Birindelli: "Sarà la sfida tra la fantasia e la forza. Juve, attenta alla loro imprevedibilità. Che ricordi del 2003, e su Caldara..."TuttoJuve.com
mercoledì 21 dicembre 2016, 09:00Primo piano
di Mirko Di Natale

La Redazione di TuttoJuve.com, per parlare approfonditamente di Juventus-Milan, ha contattato telefonicamente, in esclusiva, Alessandro Birindelli presente nella sfida di New York di tredici anni or sono:

Buongiorno Alessandro, ti aspetti una Juve favorita?

"E' una finale, per cui sulla carta potrebbe essere molto aperta. Valutando le due squadre, invece, i favori del pronostico sono tutti per la Juventus, specialmente dopo averla vista nella partita con la Roma dove ha fatto una vittoria di forza fisica e di grande vigore. Il Milan ha trascorso un buon periodo in cui ha ottenuto buoni risultati, ha fatto delle buone partite in cui si è visto l'idea dell'allenatore sotto il punto di vista del grande possesso, del movimento e della velocità".

Cosa dovrà temere di più la Juve di questo giovane Milan?

"La Juve dovrà temere l'imprevidibilità, la freschezza e la spensieratezza di questi giovani, senza dimenticarci che la Juve ha perso a San Siro contro questa squadra. Sarà la sfida tra la fantasia dei rossoneri e la forza dei bianconeri, potrà succedere di tutto in quanto la puoi risolvere con una giocata di Suso oppure con un gol alla Higuain, come lo ha realizzato di prepotenza nel match di sabato con la Roma".

Quanto potrebbe incidere una eventuale assenza (seppur convocato) di Lichtsteiner per problemi fisici?

"La Juve ha tanti giocatori che possono sopperire all'assenza, il merito è della loro flessibilità di ruolo;  Allegri, inoltre, gioca a tre, a cinque, con il trequartista o con le due punte. Secondo me, il tutto dipenderà dalla sua idea di gioco che avrà il Milan".

Tu sei stato protagonista della finale di tredici anni or sono disputata col Milan...

"Sì, quel bel match venne giocato a New York e fu la partita successiva alla sconfitta contro di loro a Manchester. Ricordi? Le due squadre, in quel momento, erano a pari livello e il problema fu proprio nella partita secca: nei due match con loro, arrivammo in entrambe le sfide ai calci di rigore (ride ndr). La qualità era la stessa, quella Juve aveva tante novità (Legrottaglie, Miccoli ndr), i valori tecnici erano gli stessi e c'erano tanti campioni, complessivamente erano due belle squadre che si dividevano la posta in palio. Negli Stati Uniti ci levammo, comunque, una soddisfazione perchè vincere un trofeo è sempre importante. Ci fu qualche problema logistico per i campi e le strutture in quanto ci dovemmo trasferire a New York, fu l'inizio delle sfide che ora vediamo disputarsi all'estero".

Caldara e Witsel sembrano esser più vicini a vestire in futuro i colori bianconeri. Potrebbero essere i giocatori giusti per questa squadra?

"Sicuramente lo sarà Caldara, lo conosco fin dai tempi di Trapani in cui facevo il responsabile. Era al primo anno in Sicilia, giocava poco ma era nel giro della Nazionale, poi con la fiducia di tutto l'ambiente iniziò a giocare. E' giusto che la Juve continui nella politica dei giovani, è giusto che gli investimenti vengano fatti in tal senso poichè è proprio così si crea il giusto mix con i giocatori più importanti ed esperti. La colonna vertebrale delle squadre ruota tutto attorno allo zoccolo duro dei calciatori italiani, infatti le vittorie della Juventus arrivano da Bonucci, Barzagli, Chiellini, Buffon. Per continuare a vincere devi ricercarne i loro sostituti: qualche anno fa fu preso il già citato Bonucci che ora è un leader, Rugani ha trovato la continuità che gli ha permesso di giocare negli ultimi due mesi, l'ex Empoli è stato fortunato visto che si allena con grandi campioni e questo gli ha permesso di apprendere in fretta. La formazione bianconera dovrà continuare su questa strada. Se poi arriveranno calciatori esperti come Witsel, ben venga".

Si ringrazia, come sempre, Alessandro Birindelli per la gentilezza e la disponibilità dimostrata in questa intervista.