DIFESA, FLESSIBILITA' E GRUPPO. I TRE FATTORI DELLA CRESCITA DI PIRLO
I numeri sono incontrovertibili. Nelle ultime 7 gare sono arrivate 6 vittorie e un pareggio, 14 i gol fatti ed un solo subito. La Juve non conosce sconfitta dal tonfo di San Siro contro l'Inter in campionato e in quel caso era stata interrotta una serie di 4 successi consecutivi. Il 2021 ha segnato un'autentica svolta dopo l'altalenanza di risultati nella prima parte di stagione. In cassaforte la finale di Coppa italia, ora ci si rituffa nella corsa scudetto e mercoledì prossimo torna la Champions League con la trasferta di Oporto. In campionato il Milan capolista è avanti di 7 punti, di 5 l'Inter, ma i bianconeri hanno sempre una gara in meno, quella famosa contro il Napoli, cui Ronaldo e compagni faranno visita sabato prossimo per il match di ritorno. Quali sono stati i fattori di crescita della creatura pirliana?
Innanzitutto una difesa d'acciaio, di nuovo la migliore della Serie A con 18 reti subite. Il recupero di Chiellini è stato fondamentale, in coppia con Bonucci ha iniettato quel dna bianconero che sembrava smarrito. Pirlo può gioire per il poker di centrali a disposizione. La coppia De Ligt-Demiral contro l'Inter ha disputato una prova da 10 e lode, dimostrando di essere il presente e soprattutto il futuro di Madama. A completare l'opera del reparto arretrato ci sono due dei giocatori più importanti di questa squadra, Cuadrado e Danilo. In fase di non possesso, il colombiano diventa il quarto a destra, fascia di cui ormai è padrone, mentre il brasiliano sta vivendo la migliore stagione della sua carriera. L'ex City gioca indifferentemente sui due lati e grazie ai piedi buoni contribuisce spesso all'impostazione. Alex Sandro sta dando qualche segnale di risveglio dopo una falsa partenza e lo stop per Covid, Frabotta è l'alternativa affidabile in caso di necessità.
Un centrocampo più solido e l'immancabile Ronaldo sono ovviamente altri elementi legati all'evoluzione della squadra. Poi vengono i meriti personali di Pirlo. In primis la flessibilità rispetto ad un'idea di calcio che inizialmente sembrava non potesse prescindere dall'aggressione alta e dal dominio della gara. Nelle ultime due uscite contro Roma e Inter si è vista una tattica palesemente attendista, bollata da molti come allegriana, quindi regressiva. Invece l'allenatore bresciano cambia strategia rispetto al tipo di gara e di avversario. Utilizzando interpreti diversi, grazie ad una rosa numericamente ampia e qualitativamente di livello. In Champions League servirà un'interpretazione diversa della partita, con un atteggiamento più propositivo. In questo senso sarà importante ritrovare il miglior Morata e recuperare Dybala. La Joya potrebbe rappresentare il vero acquisto del mercato invernale.
Alla base di tutto però c'è il gruppo. Sin dal giorno della presentazione, Pirlo aveva indicato l'entusiasmo come elemento indispensabile per costruire i successi. Lo ha scritto anche nella tesi presentata a Coverciano per diventare allenatore. L'esultanza di tutta la panchina ad ogni gol, le dichiarazioni dei giocatori davanti ai microfoni e i continui richiami al gruppo di Ronaldo, sono la prova dell'appeal del Maestro sulla squadra. Un radicale cambio di rotta rispetto alla passata stagione, quando tra Sarri e alcuni senatori non è mai scoppiata la scintilla giusta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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