Dal "Fino alla fine" a "Sempre insieme a te": uniti si vince. Basta con questo pessimismo cosmico.

Troppo pessimismo attorno a questa squadra che sta facendo cose egregie. Sosteniamo invece di criticare sempre.
14.02.2018 13:15 di Enrico Danna  articolo letto 8794 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dal "Fino alla fine" a "Sempre insieme a te": uniti si vince. Basta con questo pessimismo cosmico.

Certo, non è il risultato che speravamo e volevamo. Certo, i primi dieci minuti, probabilmente, ci avevano illusi. Però, chi aveva pensato che sarebbe stata facile, sarebbe meglio si dedicasse al curling o allo scarabeo. Le parole di Higuain, sul proprio profilo instagram, sotto l'immagine della squadra unita che si abbraccia dopo il gol, sono pienamente condivisibili: “Buongiorno a tutti...che facile e parlare dopo la partita da un divano o una sedia.. fino al 2-0 era tutto perfetto , dopo il 2-2 cambia il giudizio veloce.. a noi no ci interessa questa voce.. andiamo a londra a prendere questa qualificazione.. un abraccio a tutti quello che veramente vogliono il bene de la juventus “. E sì, perché dal post gara di ieri, si sentono e leggono tante di quelle cose, da parte dei tifosi juventini che, al confronto, il pessimismo cosmico di Leopardi, è energia positiva allo stato puro. Giusto essere arrabbiati e anche delusi per il risultato, ma non dobbiamo dimenticarci che c'è ancora una gara di ritorno da affrontare e che, la Vecchia Signora, ha tutte le carte in regola per passare il turno. Il “Fino alla fine”, evidentemente, per molti, funziona ad intermittenza, ovvero si accende dopo una vittoria e si spegne dopo un pareggio o una sconfitta. E' proprio nei momenti difficili che bisogna sostenere maggiormente la squadra (se poi di momento difficile si può parlare). Questi ragazzi, in questi anni, qualche soddisfazione ce l'hanno pur data. O no? Certo, è ovvio che ieri sera ci sono stati errori e mancanze, altrimenti non staremmo a parlare di un pareggio. Bisogna però anche riconoscere i meriti di un avversario che, in Champions è ancora imbattuto e che sta facendo cose davvero egregie. Non è che vinci solo perché ti chiami Juventus: sarebbe troppo facile. In campo scendono gli uomini, non il nome o il blasone. Al ritorno, serviranno sicuramente un altro piglio e un'altra prestazione, ma siamo certi che allenatore e squadra sapranno fare tesoro degli errori commessi ieri sera. Fasciarsi la testa prima di essersela rotta, però, non serve assolutamente a nulla. Facendo un giro su social e siti vari, sembra che la partita del 7/3 sia ormai inutile, che la Juve sia già stata eliminata, etc, etc. Bene, stante questi ragionamenti, chi, come il sottoscritto, andrà a Londra, cosa dovrebbe fare? Sembrerà paradossale, ma proprio la partita di ieri, dovrebbe infonderci fiducia. Noi abbiamo commesso un'infinità di errori e quindi abbiamo ampi margini di miglioramento, a differenza del Tottenham che, probabilmente, non si discosterà molto da quello visto all'Allianz Stadium. Se invece di incolpare questo o quel giocatore, il mister, il modulo, la neve e il sole, se invece di recitare il de profundis, provassimo semplicemente a stare vicini alla squadra in questo momento cruciale della stagione, facendogli capire che noi saremo sempre al loro fianco, sino alla fine? Non sarebbe forse meglio? Costa uguale, ma l'energia positiva di solito genera positività, non morte. Oggi è San Valentino: Juve ti amo, "Sempre insieme a te, forza Juve alè, ovunque giocherai, stai tranquilla che, ci saremo noi". Remember.