CLASSIFICA INFERNALE, CHE AMBIZIONI?
La classifica non la guardiamo ma fa venire i brividi. Siamo in una situazione peggiore dello scorso anno, con attenuanti ma un calendario che quest'anno era meno duro. Se l'anno scorso la seconda parte del girone di andata vedeva partite più semplici, ora non possiamo dire lo stesso.
Il Milan vincendo ieri ha mandato la Juve all'inferno, sette punti dai rossoneri, presumibilmente dieci dalle prime, due dall'Inter, una situazione già quasi compromessa che metterà sabato prossimo nel derby di fronte alla situazione di dover vincere a tutti i costi dopo aver giocato contro il Maccabi in Israele, altra gara tutta da vincere.
La Juventus si trova esattamente nella stessa situazione di un anno fa, con meno partite da giocare, con una pausa mondiale in mezzo e con un girone di Champions che non permette ai bianconeri altri risultati se non la vittoria. Purtroppo sì era parlato troppo di scudetto a inizio stagione non pensando che la Juventus aveva un gap di quindici punti dalle prime che non ha colmato, anzi ha semplicemente mantenuto inalterato.
Per poter giocare alla pari con i rossoneri serve altro, una crescita sotto tutti punti di vista anche dei singoli a partire da Dusan Vlahovic tra i peggiori se non il peggiore in assoluto in campo.
Abbiamo sempre avuto fiducia in qualche alibi di troppo ma adesso il tempo delle incertezze e' finito, servono tante vittorie, non per lo scudetto ma per avvicinarsi almeno alle prime quattro. Oggi questa squadra non ha ambizioni, per averne deve vincere qualcosa di più di una partita consecutiva in serie A.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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