Chiellini a DAZN: "Spalletti ha le caratteristiche dei grandi allenatori, abbiamo un gruppo di uomini che sta crescendo. Yildiz tra due anni sarà ad un livello superiore. Ibra il mio miglior nemico. Sul Milan e su Allegri...""

Chiellini a DAZN: "Spalletti ha le caratteristiche dei grandi allenatori, abbiamo un gruppo di uomini che sta crescendo. Yildiz tra due anni sarà ad un livello superiore. Ibra il mio miglior nemico. Sul Milan e su Allegri...""
Oggi alle 10:55Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Questa domenica 26 aprile, le luci di San Siro si accendono per ospitare una sfida senza tempo: alle 20:45, in esclusiva su DAZN, il Milan affronterà la Juventus in un match che potrebbe ridisegnare gli equilibri in ottica Champions League e regalare le ultime emozioni di una stagione sorprendente.

In attesa del fischio d'inizio, i tifosi su DAZN potranno entrare nel clima pre-partita grazie a "La voce di Giorgio”, l’intervista esclusiva a Giorgio Chiellini condotta da Michele Dalai, Senior Vice President della divisione Content di DAZN Italia. Sul tetto del Lingotto, davanti alla Vitruvian Figure di Paul Pfeiffer, la nuova installazione site-specific dedicata alla Juventus attualmente in mostra sulla Pista 500, lo spazio espositivo all'aperto della Pinacoteca Agnelli, l'ex capitano bianconero racconta il legame profondo con Torino, diventata casa, il passaggio dalla carriera da calciatore al nuovo ruolo da Director of Football Strategy, con un passaggio di visione sul presente e sul futuro del club e del calcio italiano in generale. Ma non solo, Chiellini porterà i tifosi attraverso un racconto fatto di nostalgia, di grandi rivali, con Ibrahimović definito “il suo miglior nemico”, e grandi successi come quello vissuto con la Nazionale nel 2021. Un Chiellini analitico e sereno, che guarda avanti con la stessa determinazione con cui un tempo presidiava l'area di rigore.

Un appuntamento che scalda l'atmosfera in vista della grande sfida di domenica, quando Milan e Juventus si ritroveranno faccia a faccia a San Siro. Il racconto del match sarà affidato a Pierluigi Pardo e Andrea Stramaccioni, con Tommaso Turci a bordocampo. Il pre-partita prende il via alle 19:30 con "Fuoriclasse – powered by Haier TV", condotto da Diletta Leotta con Massimo Ambrosini, Christian Vieri, Ciro Ferrara e Andrea Marinozzi.

Di seguito alcune delle dichiarazioni di Giorgio Chiellini nell’intervista disponibile in esclusiva su DAZN:

Su Luciano Spalletti: “Ero convinto che potesse essere la guida per il prossimo futuro e così è stato. Lui sa come trasferire tutto questo ai giocatori: quando è il caso di alzarne la pressione e la responsabilità, quando è il caso di abbassarla. Questo fa parte delle caratteristiche dei grandi allenatori e delle persone che sono abituate a navigare con queste qualità e con queste necessità. Io penso che abbiamo un gruppo di ragazzi responsabili, ancora prima che calciatori bravi: un gruppo di uomini che sta crescendo, e si è visto anche durante la stagione”.

Su Zlatan Ibrahimović: “L’ho sempre considerato un fuoriclasse. Non ha vinto dei Palloni d’Oro solo perché ha avuto la sfortuna di vivere una carriera in mezzo a Messi e Ronaldo, che sono due extraterrestri. Chi ci ha giocato insieme sa quanto Zlatan fosse forte e quanto potesse fare la differenza. È stato il mio “nemico” perché ha giocato sempre nelle squadre dove la rivalità era maggiore; è diventato un po’ anche un banco di prova per me come difensore. Il mio “migliore” perché abbiamo un buon rapporto, la stima è reciproca. Sono contento che sia ancora qua nel mondo del calcio e che possa essere soddisfatto anche della vita dopo il periodo in campo”.

Sul Milan: “Il Milan ha fatto un buon campionato, ha fatto sognare di poter stare dietro all’Inter. Personalmente ho creduto a quello che ha sempre detto Max (Allegri, ndr), che l’obiettivo vero fosse la Champions League. Se poi l’Inter avesse perso tre o quattro partite in più, come è successo l’anno scorso, magari il Milan sarebbe anche potuto rientrare, insieme ad altre squadre, ma realisticamente in questo momento c’è più o meno la griglia di partenza di inizio stagione, con l’eccezione del Como che ha fatto qualcosa di straordinario”.

Sul calcio di adesso: “Secondo me per ripartire serve una chiara definizione dei ruoli di responsabilità. Quindi sarebbe da ripartire un po’ dalle persone: politiche, amministrative e sportive. In questo momento poi ci vuole qualche figura sportiva che abbia voglia di prendersi una grande responsabilità, di metterci tanto impegno per provare a cambiare il progetto a lungo termine. Però bisogna partire dalle basi e avere qualcuno che riesca a riconoscere quelli che sono i migliori dei vari settori, dall’attività di base dilettantistica e professionistica, da tutte le attività che possono essere fatte per ampliare le possibilità di scelta dei ragazzi, che sappia dare delle linee guida. Ma nel frattempo penso che un gruppo di giocatori ci sia e che si possano comunque raggiungere i prossimi Europei e Mondiali, come potevamo raggiungere questi. Perché non è che siamo stati umiliati al primo turno, non abbiamo perso tutte le partite: abbiamo perso con la Norvegia nel girone e in realtà usciamo senza aver perso altre partite”.

Sui progetti a lungo termine: "Kenan due anni fa non era il giocatore che è adesso e probabilmente tra due anni sarà ancora ad un livello superiore. Fa parte della vita. La cosa più difficile è che il tempo non è infinito: i progetti a lungo termine non esistono. Ci vuole il progetto a lungo termine, ma in mezzo devi avere una serie di obiettivi che non puoi mancare, altrimenti ciò che hai pianificato a lungo termine non arriva. Nel mondo del calcio come in tutte le altre cose".