BUFFON: "Non ho paura di perdere Bonucci e Zaza, alla Juve c'è progetto per arrivare alla finale Champions entro due anni"

BUFFON: "Non ho paura di perdere Bonucci e Zaza, alla Juve c'è progetto per arrivare alla finale Champions entro due anni"TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 27 marzo 2016, 20:30Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Gigi Buffon è intervenuto ai microfoni di Raisport. Inevitabile parlare del futuro della panchina azzurra: "Il dopo Conte? Ci sono tanti papabili, ma in testa non ho nessuno - ha detto il capitano azzurro  -. L'auspicio è che si continui il percorso cominciato con Conte: è un piacere vedere come ci allena, e noi siamo assetati di impare. Il garage? Uno come lui fa fatica a stare lontano dal campo, questi due anni sono stati uno strappo alla regola contiana. Ma ha tracciato una strada in nazionale, e anche l'Italia deve andare nella direzione che il calcio indica: con una squadra che fatica a proporre i talenti di 4 o 5 anni fa, è necessario lavorare, lavorare, lavorare. In campo si vede, siamo compatti e coordinati".

Su Bonucci e Zaza, al centro di voci di mercato, Buffon afferma: "Non ho paura di perderli, sono ragazzi intelligenti e sanno che alla Juve c'è un progetto importante che è anche un sogno: arrivare entro due anni a una nuova finale di Champions".



Sulla sua carriera: "Mi avvio alla conclusione, ma felice: vivo la mia età dell'oro, riesco a guardare con soddisfazione a tutto quello che ho fatto, e a condividerlo con chi mi sta attorno".

Sull'ode dedicata alla porta dopo il record d'imbattibilità, dichiara: "E' come il rapporto tra Valentino Rossi e la sua moto, avete visto che la carezza? Tra me e la porta c'è un rapporto viscerale, ogni gol preso è uno schiaffo a lei e contemporaneamente a me".

Su Lorenzo Insigne: "Per le sue qualità, per il campionato che sta facendo, per la piazza esigente con la quale si confronta, Insigne è uno che può farci fare il salto: può fare la differenza. Dopo il mondiale 2010 e dopo quello in Brasile mi sfogai - ha spiegato il portiere ricordando il suo j'accuse al calcio italiano e alla nuova generazione - Ora vedo che è cominciato un nuovo corso, vedo giovani che hanno voglia di imparare. Tra di loro scorgo poi grandissime qualità tecniche, mancavano da qualche anno. Mi fa ben sperare, è un germoglio che darà frutti".