BONUCCI integrale: "A Verona determinati e cattivi come col Milan. La Juve cerca un difensore? Giusto che punti al top. Chiellini terzino? Speriamo s'accontenti. Calciopoli? Scudetti vinti sul campo, la Juve vada fino in fondo"

BONUCCI integrale: "A Verona determinati e cattivi come col Milan. La Juve cerca un difensore? Giusto che punti al top. Chiellini terzino? Speriamo s'accontenti. Calciopoli? Scudetti vinti sul campo, la Juve vada fino in fondo"TuttoJuve.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
venerdì 14 ottobre 2011, 13:55Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Questa settimana è Leonardo Bonucci il protagonista di  "Filo Diretto", il programma di Juventus Channel che dà la possibilità a tutti i tifosi bianconeri di mettersi in contatto con i propri beniamini. TuttoJuve.com sta trascrivendo integralmente e in tempo reale le dichiarazioni rilasciate dal difensore viterbese nel corso della puntata condotta dalla collega Valeria Ciardiello:

 Ciao Leonardo, come stai?
"Bene".

Quali insidie nasconde la sfida di domenica contro il Chievo? Ti preoccupa marcare Pellissier?
"C'è massimo rispetto per una squadra che ha cominciato benissimo questo campionato; è a soli tre punti da noi, quindi significa che sta costruendo qualcosa di importante. Fanno paura tutti, bisogna stare attenti: se a livello di determinazione e cattiveria noi siamo gli stessi che sono scesi in campo contro il Milan, allora potremo fare un'ottima partita anche contro il Chievo; se invece scendiamo molli senza cattiveria andiamo incontro sicuramente a delle difficoltà importanti".

Anche perchè ultimamente il Chievo con la Juventus non è stato molto leggero ...
"Sì, la partita d'andata dello scorso anno ha segnato un po' quella che è stata la continua discesa del girone di ritorno. Lo scorso anno ci siamo fermati lì e domenica speriamo di andare al Bentegodi e fare soprattutto una prestazione importante, che ci dia la fiducia e l'autostima".

Pellissier è un attaccante difficile da marcare?
"Sì, è un attaccante esperto e soprattutto bravo ad attaccare gli spazi in profondità e dentro l'area. Quindi ci sarà massima attenzione da parte mia se giocherò e da parte di chi sarà in campo".

Non ti capita mai, sulla base degli avversari che devi incontrare, di studiarteli un pochino...
"Sì, sicuramente quando il mister ci fa vedere le situazioni in riunione, mi soffermo più a guardare i movimenti degli attaccanti che sul resto della squadra, perchè il mio ruolo è quello possibilmente di non farli segnare".

Quanto ti piace il gioco di Conte che coinvolge veramente tutti? Che tipo è il mister fuori e dentro il campo?
"Sicuramente il gioco è fatto apposta per me. A me piace giocare la palla, impostare da dietro, forse magari a volte rischio anche troppo (ride, ndr). Mi piace però tanto e speriamo con il passare del tempo che questo gioco ci porti i risultati che vogliamo".

E' vero che coinvolge proprio tutti questo tipo di gioco?
"Basti pensare che Giorgio è uno di quelli che ha toccato più palloni di tutti, quindi le statistiche parlano chiaro. Poi se andiamo a guardare le partite, tante volte iniziamo direttamente con il portiere, con Gigi, quindi questo gioco coinvolge dall'1 all'attaccante".

Con Conte se un po' tornato alle origini. L'anno scorso non dovevi impostare molto...
"Sì, io cerco di fare quello che chiede il mister, poi è normale che in situazioni estreme la palla in tribuna va più che bene". 

E il mister com'è fuori e dentro il campo?
"In campo è un bel martello, come dicono tutti; è un aggettivo che gli abbiamo affibbiato perchè pretende sempre il massimo, come è giusto che sia. Questo è l'aggettivo che più lo descrive. Poi fuori dal campo è uno a cui piace la risata, scherzare quando è giusto, quando è il momento opportuno". 

I tifosi ci scrivono per dirci che vorrebbero vederlo sempre a sinistra. Lui magari non è molto d'accordo...
"Io sì (ride, ndr)".

Tu sì perchè giustamente si libera un posto in mezzo...
"Sì, va bene, siamo tutti a disposizione del mister, che fa le scelte e reputa durante la settimana chi mettere in campo. L'importante è il risultato finale".

Domenica giochi?
"Ancora non lo sappiamo. Il mister è bravo a mischiare le carte".

Lo fa anche con i giornalisti...
"Figurati con noi....".

Quando vi comunica se giocate o meno?
"Dentro lo spogliatoio, prima della partita. Credo sia anche giusto, per tenere sulla corda tutti quanti".

Tu ogni tanto hai il sentore..."Oggi gioco", "Oggi non gioco"?
"Contro il Milan ne avevamo parlato nella rifinitura, perchè come disse il mister nelle interviste mi aveva visto bene negli allenamenti e si fidava a mettermi in campo, vista anche l'assenza di Fabio che non stava al 100% fisicamente. Ha spostato Giorgio a sinistra e nella rifinitura mi prese da parte e me lo disse. Durante le altre settimane invece non ha detto niente, ma è stato così con tutti, a prescindere dal ruolo e dall'importanza del giocatore".

Nelle conferenze stampa precedenti Conte ti aveva fatto i complimenti per come ti eri allenato, nonostante non avessi giocato tantissimo...
"Sì, ce l'aveva detto anche in una riunione che avevamo fatto tra di noi: mi aveva elogiato per come avevo lavorato durante la settimana".

Hai qualche hobby? Cosa fai fuori dal campo?
"Ultimamente l'hobby è stato di arredare casa".

E' vero, perchè hai la casa nuova. Che stile state seguendo?
"Moderno, però non tantissimo. Una cosa un po' più calda che mi faccia sentire a casa quando torno e c'è mia moglie che mi aspetta".

Si parla in Nazionale del blocco Juve? Ne parlano i giocatori che provengono da altre squadre? Vi sentite forti del fatto di essere in maggioranza?
"Questo fa sicuramente piacere. Il fatto di poter portare in Nazionale quelle che sono le credenziali della Juventus per noi è un fatto in più. Nell'ultima partita in Serbia abbiamo avuto la fortuna di giocare tre su quattro in difesa, con Andrea in mezzo al campo; quindi diciamo che gli automatismi erano ben oliati".

E Gigi dietro...
"Sì, Gigi è fuori dubbio...Diciamo che abbiamo la stima degli altri, ma c'è anche da parte nostra nei confronti di coloro che provengono da altre squadre e che si mettono a disposizione del mister, come facciamo noi del blocco Juve".

Circolano voci di mercato che riguardano l'arrivo di un difensore. Ti danno fastidio o ti caricano?
"Essendo la Juventus, l'arrivo di un quarto difensore - con tutto il rispetto per Sorensen che comunque sia è giovane ed è giusto che vada a giocare altrove - sia una cosa normale. Cercheranno di arrivare al top perchè si spera che in quel momento la Juve sia tra le prime in classifica ed è giusto puntare per l'obiettivo che può essere lo scudetto o la Champions. Per quanto mi riguarda, io mi metto a disposizione della squadra, della società e del mister per qualsiasi cosa. Ovvio che un po' dà fastidio, ma nello stesso momento carica, perchè significa tirar fuori da ognuno il meglio".

Temi che l'interruzione del campionato possa aver generato un calo di tensione rispetto all'ottimo stato di forma della squadra dopo la squadra contro il Milan?
"Giudicando l'allenamento di ieri e di oggi, e la voglia del mister, penso proprio di no (ride, ndr)".

Era un martello anche ieri e oggi?
"Sì, soprattutto ieri perchè eravamo appena rientrati dalle nazionali e pensava che avessimo le pile scariche. E quindi ha dato subito una bella botta di adrenalina". 

Come ti trovi con Chiellini terzino dopo una stagione passata con lui a condividere il ruolo di centrale?
"Sicuramente con Giorgio a sinistra abbiamo un po' più di copertura, perchè Giorgio avendo fatto il difensore centrale la fase difensiva la fa al top. Non che gli altri abbiano fatto male, con tutto il rispetto, però Giorgio ti dà quel qualcosa in più in fase difensiva  e poi è uno che va, si propone, spinge. Diciamo che è una sicurezza in più".

Ibra e Cassano hanno manifestato stanchezza per l'eccessivo stress nel calcio. Solo capricci o c'è un fondo di verità di verità comune anche da te percepito?
"Non lo so, da una parte può essere che andando avanti negli anni, giocando ogni tre giorni, con tutti i ritiri, le trasferte e i viaggi un po' di stress viene; però se uno ha dentro la passione che coltiva da bambino l'attenzione e la voglia di giocare rimane sempre alta. Io a 24 anni non posso dare la risposta che hanno dato loro, perchè ho iniziato adesso. Loro avendo già giocato da 10-12 anni sentono magari un po' stanchi. Poi abbiamo il rovescio della medaglia: il capitano che gioca a 37 anni ed è ancora al top, non vorrebbe smettere mai. Quindi diciamo che è un po' una scelta soggettiva".

Ma secondo te non sono capricci? Si dice che Ibra abbia il mal di pancia perchè vuole andare a giocare in Premier League. E per Cassano si dice che voglia fare sempre le sue "cassanate"...
"Io penso che Ibrahimovic abbia giocato nelle migliori squadre del mondo, compresa la Juventus. Adesso è al Milan, una delle squadre top d'Europa e del mondo, quindi non penso sia così.... Siamo a ottobre, è un po' prematuro per parlare di smettere e per parlare di trasferimenti che verranno poi a giugno". 

All'inizio della stagione giocavi spesso la palla lunga, mentre già con la partita col Milan si è rivisto un Bonucci completamente diverso. Perchè c'è stato questo cambiamento? E' stato Conte a dirti qualcosa?
"Mister Conte vuole che i centrali usino il lancio lungo per trovare gli esterni e metterli in condizioni di giocare l'uno contro uno. Quando è possibile, quindi, rischiamo anche questa giocata, però, è preferibile giocare la palla vicino, anche perchè vicino c'è Andrea Pirlo, quindi è tutto dire..." 

L'anno scorso la Juve andava male perchè affrontava gli avversari in maniera arrogante o perchè c'erano dei limiti tecnici evidenti?
"Diciamo che chi è arrivato quest'anno ha alzato la qualità, perchè parliamo di giocatori che fanno la differenza come Vucinic, come lo stesso Pirlo. Però, anche l'anno scorso avevamo una buona squadra e forse ci è mancato quel pizzico di cattiveria in più, soprattutto contro le piccole"

Sei a favore o contro Moggi per quanto riguarda il processo "Calciopoli"?
"Sicuramente è un personaggio nel calcio che ha fatto la storia della Juventus, negli anni positivi della Juventus. Io credo che per  quegli scudetti la Juve arrivi fino in fondo perchè li ha guadagnati sul campo. Poi quando si mette un tribunale di mezzo non è mai bello quando si parla di calcio, però se questo è il volere del presidente e di tutta quanta la Juve è giusto che la Juve arrivi fino in fondo".

Come giudichi l'eventuale ritorno di Eto'o all'Inter?
"Sinceramente non sono stato tanto a guardare questa notizia, anche perchè secondo me ha un po' del surreale. Un giocatore top che fa una scelta del genere non penso che a distanza di un mese o due dall'inizio del campionato possa scegliere di tornare. Anche perchè è stata una scelta finalizzata a riportare in alto questa società russa".

Escludendo i soldi che ha preso...
"Anche per quello sicuramente. Ha fatto una scelta un po' completa, sia per quanto riguarda il livello economico, sia per il progetto, se così è stato. E' normale che poi uno vive la situazione e magari non si trova bene e vuole tornare. Però come per il discorso di Ibra è un po' prematuro. Una società che vuole lanciare la propria città e i propri colori come la squadra russa, è un po' difficile che si privi del top per quanto riguarda gli attaccanti".

Non sarebbe poco rispettoso nei confronti dei giocatori attualmente presenti nella rosa dell'Inter?
"Sicuramente, se fossi un suo ex compagno, io sarei contento se dovesse tornare un giocatore come Eto'o, perchè è in grado di deciderti una partita da solo. Però un po' di malumore potrebbe crearlo".

La rinascita della Juve è da attribuire ai giocatori e alla loro voglia di riscatto, oppure è soltanto merito di Conte?
"Io credo sia da attribuire un po' a tutti, a tutte le componenti: uno stadio nuovo, un allenatore nuovo, la voglia di cancellare quello che è stato il recente passato della Juventus, dei giocatori che sono arrivati e di quelli che lo scorso anno, come me, non hanno compiuto quello che si aspettavano i tifosi, cioè un anno di risalita. Quindi questo mix di cose ha fatto sì che per il momento - e speriamo anche nel prosieguo del campionato, sia tornata quella juventinità da parte di tutti, in campo, fuori, a livello di tifoseria. Perchè vivere la partita col Milan come l'abbiamo vissuta noi in campo, soprattutto - rivedendo le immagini - col calore che ci hanno dato i tifosi, è stata l'espressione della juventinità al massimo livello". 

Sei contento di essere rimasto? Perchè c'erano un po' di voci di mercato che ti vedevano vicino allo Zenit, Spalletti che ti voleva...
"Sì, la trattativa c'è stata, è arrivata quasi alla fine, poi non c'erano le condizioni per chiudere, sia da parte della Juve che da parte mia, e non si è fatta questa cosa. Io sono contentissimo di essere rimasto qui, avevo voglia di cancellare e di dimostrare quello che sono e che lo scorso anno è stata una sorta di stagione di ambientamento".

Com'è giocare con Pirlo davanti alla difesa? Qual è il suo più grande pregio in campo e fuori?
"Sicuramente quando sei in difficoltà sai che lì metti in banca la palla, quindi sicuramente questo è il pregio. Andrea vede la giocata un secondo prima rispetto agli altri. Poi anche in situazioni di difficoltà, lui riesce a darti la palla, ti dà tranquillità nel gestirla, nel tenerla e nel non farsela rubare. Come compagno di squadra, a differenza di quello che può sembrare, Andrea è simpaticissimo".

Lo dicono in tanti...
"Sì, può sembrare, con questo sguardo cupo, la faccia triste che mostra davanti alle telecamere - anche se poi non è triste -, ma poi nel privato, quando siamo negli spogliatoi, a pranzo, a cena o in situazioni comuni, è il primo a fare la battuta e a tenere banco, quindi credo che questo sia il suo pregio".

Come ti trovi in coppia con Barzagli?
"Io lo dicevo già dall'annon scorso che la Juventus aveva fatto un grandissimo colpo nel prendere Andrea a gennaio, e soprattutto per quello che era stato pagato. Perchè è un difensore completo, ha senso dell'anticipo, ha il colpo di testa, il senso della posizione, è tatticamente disciplinato, tecnicamente valido, quindi penso che giocando accanto a lui posso soltanto migliorare".

Poi sembra uno molto pacato...
"Sì, molto tranquillo, sempre disponibile, anche lui sta sempre allo scherzo, è uno che scherza. C'è una buona sintonia. Speriamo che Giorgio s'accontenti di giocare a sinistra...(ride, ndr)".

Come superi i momenti difficili. Se ad esempio non giochi una gara, come trascorri quella domenica?
"Nelle partite che non ho giocato in questo inizio di stagione, ho cercato sempre di rendermi disponibile e di lasciare i problemi di calcio all'interno del campo, senza portarli fuori, con gli amici o a casa con mia moglie. Magari ne posso parlare ma non è che non mi si può avvicinare. Dà un po' di fastidio, è normale, perchè uno lavora tutta la settimana  per arrivare alla domenica e poter mettere in campo quelle che sono le proprie caratteristiche e gli insegnamenti ricevuti durante la settimana. Dà un po' di fastidio, ma capisco che sono delle scelte che il mister fa per il bene di tutti e quindi è inutile prendersela o fare scenate, non ha senso".

Ma se sei triste fai qualcosa che ti faccia passare la tristezza?
"No, me la faccio passare piano piano. O magari - è successo che un paio di volte - quando sono arrabbiato arrabbiato me ne vado a fare shopping".

L'anno scorso Delneri doveva farti giocare come centrocampista centrale perchè hai i piedi buoni...
"Allora abbiamo sbagliato qualcosa l'anno scorso".

Tu ti vedresti a centrocampo?
"Diciamo che è il ruolo che ho sempre fatto  dai 15 ai 18 anni, prima di diventare difensore. Giocavo a centrocampo ed è un ruolo che mi piace, perchè comunque da lì passano tutti i palloni. Per uno a cui piace giocare la palla come me, sarebbe il ruolo ideale quello del centrocampista. Adesso vediamo...(ride, ndr). No, no, miglioro come difensore e basta".(redazione TuttoJuve.com)
 
- La riproduzione, anche parziale, dell'articolo è consentita solo previa citazione della fonte TuttoJuve.com. I trasgressori saranno segnalati a norma di legge.