Beppe Marotta e il suo Football Manager

Beppe Marotta e il suo Football ManagerTuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 23 giugno 2012, 18:00Primo piano
di Angelo Bruno
Come in un videogame, la carriera vincente di Marotta partendo da una nuova partita

Compra, vendi, definisci prima del giorno, crea le aste. Queste azioni fanno parte del calciomercato, ma se a farle in due settimane è una singola persona ci ricordano molto da vicino le dinamiche di Football Manager.
Per chi non lo sapesse, Football Manager è un gioco manageriale di calcio sviluppato da Sports Interactive e prodotto da SEGA, che mette l'utente nei panni di un allenatore-manager alla Ferguson. La citazione implicita non è però dedicata al tecnico più vincente della storia, ma al nostro Beppe Marotta, direttore generale della Juventus a tre stelle.
Definiti gli acquisti di Isla, Asamoah e Leali nel giro di due giorni e ben prima dell'inizio del calciomercato; avviate trattative per El Kaddouri e Verratti con costante ricerca del top player poco costoso; prova a soffiare altre idee del calcio italiano a club concorrenti, come Destro ed Astori, anche se magari sono solo semplicissime voci per aumentare il prezzo e far spendere di più. Stategie di mercato classiche ma definite in tempi brevi, come a portata di click: proprio come quelle di Football Manager.

E' probabilmente la via migliore, che nessun club - o quasi - prova a fare: piccole grandi rivoluzioni ogni anno. Il fatto di aver riscattato tutti i primi prestiti onerosi nonostante una stagione non esaltante come quella di Delneri, ha aperto a Marotta una serie di trattative extra per contropartite tecniche e giri di denaro su comproprietà. Seppur alcuni pezzi del puzzle non siano rientrati perfettamente nella mappa di idee di partenza - vedi Toni - è la vecchia strategia dell'acquisire calciatori dalle buone prospettive sul campo e/o sulle casse, aspettare l'evoluzione degli eventi per poi decidere il da farsi.
Un po' come quegli allenatori virtuali in Football Manager che acquistano a parametro zero e poi rivendono, generando nuovi introiti con la tipica furbizia di chi ci sa fare. E, non a caso, Marotta è proprio uno di questi dirigenti furbi ed esperti, che con la spesa massima di 15 milioni - sborsati per Krasic, Vucinic, Matri e Quagliarella - perlopiù pagabili in comode rate, ha abbassato l'età media della squadra, si è portato a casa lo scudetto, ha sfiorato il double, è partito alla grande col nuovo calciomercato e può contare su un tesoretto niente male dalle cessioni. Un numero elevato di trattative, di cui l'oltre 90% vincenti e poco onerose.
A vederla così, sembra proprio la carriera dell'utente Giuseppe Marotta in Football Manager.
Ora però gli arriverà la notifica di un nuovo messaggio in ufficio che lo informa dell'apertura del calciomercato: aspettiamo di vedere dove porteranno i nuovi click.