BARZAGLI: "Vincere a Milano ci avvicinerebbe al quinto scudetto. Meritiamo questa posizione in classifica, ma teniamo i piedi per terra. La nostra forza la mentalità. Rugani e Romagnoli i due giovani difensori più forti"

BARZAGLI: "Vincere a Milano ci avvicinerebbe al quinto scudetto. Meritiamo questa posizione in classifica, ma teniamo i piedi per terra. La nostra forza la mentalità. Rugani e Romagnoli i due giovani difensori più forti"TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 7 aprile 2016, 16:04Primo piano
di Camillo Demichelis

Andrea Barzagli ha parlato ai microfoni di Paolo Aghemo di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuva.com: "Mancando sempre meno partite è normale che ti avvicini di più al traguardo. Nonostante tutto poi ci saranno altre sei sfide importanti. Però dovessimo vincere a Milano sarebbe veramente un passo importante verso il quinto scudetto. Il sentirsi forti anche è una questione di lavoro e mentalità. Non devi mai sentirti più forte degli altri con presunzione. Noi penso che in questi anni siamo diventati veramente forti. E ci sentiamo di meritarci la posizione in classifica. Ma comunque bisogna stare sempre con i piedi per terra".

Cosa avete in più delle avversarie, del Napoli, ma non solo delle altre in generale che vi fa restare così in testa alla classifica. E vi ha fatto dominare in Italia fino ad ora?

"La prima cosa penso la qualità dei giocatori. È normale, abbiamo una rosa ampia e molto forte. Questa è la prima cosa per vincere i campionati. La seconda, che è anche la più importante, è la mentalità che ti dà questo club, l'importanza che ti dà indossando questa maglia. E l'importanza nel vincere tutti gli anni e voler continuare a vincere che è la cosa anche più difficile. I difensori futuri della Nazionale? Romagnoli è un giocatore che secondo me è molto bravo, giovane e di personalità che avrà un futuro, se avrà la voglia di migliorarsi e avrà una mentalità di voler diventare un numero uno. Per il resto penso che siano due in Italia, senza togliere niente a nessuno, uno lo abbiamo noi ed è Daniele Rugani e l'altro è Romagnoli. Poi vedo molto vuoto dietro, non so perché. Però credo che bisogna dare più fiducia e lanciare un po' di più alcuni giovani".

Conosci molto bene Conte, lo hai conosciuto qua alla Juventus, lo hai conosciuto come Ct della nazionale cosa pensi della sua nuova avventura inglese? E poi come avete voi percepito e come hai percepito tu la gestione della vicenda in nazionale a Coverciano? 

"Mah guarda, è un po' il problema che secondo me ci facciamo noi in Italia, perché non siamo abituati ad avere queste cose. Secondo me lo hanno gestito molto meglio all'estero. Per noi non cambia assolutamente niente e secondo me non cambia neanche per lui. Io ci sono stato poco in nazionale, ci sono stato solo due gironi, ma mi è sembrato lo stesso allenatore di sempre. Non ci dobbiamo far condizionare, soprattutto dal risultato che avrà la nazionale all'Europeo. Secondo me se faremo bene o faremo male non sarà dettata dalla sua scelta".