Barça-Juve, Coutinho: "Vogliamo tornare subito alla vittoria". Koeman: "Obiettivo primo posto. De Ligt? Peccato non sia qui. Ci divertiremo con Messi e CR7"
12.00 - Benvenuti alla diretta scritta della conferenza stampa del Barcellona. Alle 12.30 il tecnico blaugrana Ronald Koeman, in compagnia di Philippe Coutinho presenteranno la sfida contro la Juventus in programma domani sera.
12.25 - Intorno alle 11 i blaugrana sono scesi in campo per l'allenamento di rifinitura: assente Dembele che non sarà della gara come Piqué e Sergi Roberto. Possibile recupero di Umtiti.
12.36 - Philippe Coutinho è appena entrato nella sala stampa de la Ciutat Esportiva.
12.38 - Comincia la conferenza stampa di Coutinho.
- Questa è la gara giusta per voltare pagina?
"Quella di domani sarà una grande gara e quando uno viene da una sconfitta, ha una grande voglia di vincere una gara come questa".
- Dispiaciuto per le critiche ricevute nelle ultime gare?
"Sono il primo a pretendere tanto me stesso, so che la prestazione contro il Cadiz non è stata positiva ed essendo al Barça c'è molta attenzione. Posso dire di aver lavorato molto mentalmente per stare bene e oggi mi considero migliorato in questo senso".
- Vedresti Neymar e Messi insieme di nuovo?
"Non so cosa succederà l'anno prossimo, posso solo parlare di questo momento, di me. E' chiaro che uno vuole sempre giocare con i migliori e qui pensiamo tutti la stessa cosa".
- Cosa è cambiato rispetto al Barcellona di due anni fa?
"Siamo in un processo di rinnovamento. E' cambiato l'allenatore, alcuni giocatori che erano pezzi importanti e tutto questo fa parte del processo di rinnovamento. Bisogna avere pazienza e noi che siamo qui ora dobbiamo fare tutto il possibile per cambiare questa situazione il prima possibile".
- Come stai?
"Dopo una sconfitta c'è sempre grande frustrazione ma vedo la squadra con grande voglia di voltare pagina. Io sono molto forte e vedo che la squadra ha grande voglia di andare avanti".
- Ti senti meglio a giocare nel 4-2-3-1?
"Io lavoro per rendere al meglio dove l'allenatore mi mette, quello che decide è lui, però mi sento meglio quando mi accentro".
- Cosa deve migliorare la squadra per tornare a vincere titoli?
"Siamo in un processo di rinnovamento, bisogna avere pazienza, però i giocatori hanno grande voglia di migliorare i dettagli che non funzionano. Nello spogliatoio parliamo molto, sia con il mister che tra noi".
- Come è cambiato il tuo calcio da quando sei andato via dal Barça?
"Ho iniziato a cambiare la parte fisica, penso che fosse necessario e anche mentalmente, è qualcosa che mi sta rafforzando e mi ha aiutato molto per superare una fase complicata della mia carriera".
12.50 - E' terminata la conferenza stampa di Coutinho.
12.53 - Inizia la conferenza stampa di Ronald Koeman.
- Sulla gara contro la Juventus?
"Il nostro obiettivo è vincere e garantirci il primo posto".
- Come sta Dembelè?
"È un peccato perdere un altro giocatore per infortunio. Ha sentito qualcosa nella ripresa quando è entrato, ha pensato che non fosse niente, ed è un passo indietro considerando il suo background. È un motivo in più per cui mi lamento del calendario delle partite. Non so chi fissa il calendario delle partite, ma se martedì hai una partita di Champions League, pensando alle squadre spagnole, non puoi arrivare alle 4 del mattino. Siamo la squadra che ha giocato cinque trasferte alle 9 di sera. Se giochi mercoledì, hai un giorno in più per recuperare, ma non martedì".
- Siete a 12 punti dall'Atletico Madrid: sente una sua responsabilità o dei giocatori?
"La responsabilità è sempre dell'allenatore perché è colui che mette la squadra in campo e fa i cambi. La massima responsabilità è in mano all'allenatore".
- Come si sente?
"Non sono contento. Bisogna sempre analizzare una sconfitta e c'è differenza tra perdere una partita come quella di sabato e farla su un campo come quello dell'Atlético. Devi vedere come hai subito gol, la tua efficacia in attacco. Sono uno che non fa teatro, non nascondo la mia rabbia e ieri l'ho detto ai miei giocatori. I gol che abbiamo subito in alcune partite non possono essere accettati".
- Un messaggio ai giocatori?
"Per ogni giocatore che si allena o gioca è una responsabilità essere qui. Quello che dico ai giocatori resta dentro lo spogliatoio. Non ci sono allenamenti per migliorare tante cose, ma bisogna analizzare tutto. Siamo la squadra che in generale ha creato cinque o sei occasioni nette in ogni partita, quindi devi trovare l'equilibrio per segnare più gol e subire meno. Abbiamo perso troppi punti per cose che non possiamo permetterci di fare".
- Sulla situazione di Messi?
"Quello che voglio fare è comunicare con Leo sulle cose della gara, come qualsiasi altro giocatore e come gli altri capitani che abbiamo e non sprecare energie nelle questioni esterne perché non abbiamo alcuna influenza su di esse. Come allenatore devo cercare la massima prestazione di ogni giocatore".
- In che ruolo mettere Pedri?
"È stato il giocatore che ha giocato in tutte le partite tranne contro il Ferencvaros, e questo, per un ragazzo di 17 anni, è qualcosa di grandioso. Può giocare in varie posizioni, a seconda dell'avversario, della questione tattica della squadra, può contribuire con molte cose perché è un giocatore intelligente e quelli intelligenti non hanno problemi a giocare in altre posizioni".
- Cambi in vista della gara contro la Juve e dopo il Cadiz?
"Ci mancano giocatori come Ansu e Dembélé sulle fasce, quindi dobbiamo cercare il meglio nelle questioni tecniche e tattiche, ma anche nella freschezza. Domani abbiamo il nostro ultimo allenamento e poi faremo la lista dei convocati, ma metteremo insieme una squadra forte perché vogliamo vincere".
- Esistono due versioni del Barcellona tra Champions e campionato?
"Le squadre in campionato ci conoscono meglio e si chiudono di più, come Alavés e Cadiz. Sono sicuro che se avessimo segnato per primi il risultato sarebbe stato diverso. L'unica cosa che ho detto è sul calendario delle partite, che fa male ai nostri giocatori. Ma devi vincere le partite, non c'è altro rimedio".
- Coutinho ha detto di sentirsi più a suo agio nel 4-2-3-1 al centro?
"Phillippe sa che dove gli piace giocare di più è in mezzo, ma sa anche che se può giocare sulla fascia ha più libertà. In rosa ci sono più giocatori a cui piace giocare in mezzo, ma devi trovare un equilibrio, non possiamo giocare con cinque giocatori sulla trequarti".
- Manca un leader in campo?
"Penso che abbiamo bisogno di persone in tribuna che tifino i nostri giocatori. Il Barça ha sempre avuto giocatori più creativi invece di lavoratori in squadra. Possiamo assumerci più responsabilità in campo, ma gridare, non mi piace gridare, o da giocatore l'ho fatto, ma dobbiamo assumerci più responsabilità in campo".
- Messi meno risolutivo rispetto al passato?
"Nel nostro attacco molte giocate arrivano dal piede di Messi. Concordo sul fatto che Messi sia indicato come il principale colpevole perché è il migliore al mondo, ma Leo non commette errori difensivi. Ci hanno segnato gol che non possiamo subire".
- Pjanic valorizzato poco e troppo in panchina?
"È una coincidenza, il Barça gioca diversamente dalla Juve, il Barça vuole spingere di più. È stato difficile perché era in ritardo di condizione, ma su Pjanic non ho dubbi. Le mie decisioni sono sempre alla ricerca del meglio per la squadra".
- Su De Ligt?
"Lo conosco bene, ha già la sua esperienza nonostante sia giovane. Potrebbe essere il migliore al mondo nel suo ruolo ed è anche una brava persona. È nel mondo del calcio per migliorare ogni giorno. Peccato che sia alla Juve e non al Barça, anche se è qualcosa che è successo prima che io fossi qui".
Cristiano Ronaldo affronterà Messi e avrà un grande stimolo contro il Barça?
"Non è uno stimolo per un singolo giocatore, ma perché due grandi squadre si affrontano. È importante che i migliori ci siano sempre e Cristiano Ronaldo è ancora tra le élite del nostro calcio, per come combatte e per come segna. Dovremo difendere bene perché può farci male e provare ad avere sempre la palla, se ce l'abbiamo non può metterci in pericolo".
- In futuro vede due giocatori che lotteranno come Messi e CR7?
"È stato un piacere vederli competere, sono stati i migliori negli ultimi 15 anni. Sono giocatori diversi, ma hanno lottato per segnare gol, per vincere titoli, non è questione di chi sia il migliore. Domani ci divertiremo con entrambi".
13.18 - Termina qui la conferenza stampa di Koeman.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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