ALLEGRI A SKY: "Forse starò fermo, forse no, vedremo. Chi mi sostituirà? Non lo so"

19.05.2019 23:40 di Alessandro Vignati   Vedi letture
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ALLEGRI A SKY: "Forse starò fermo, forse no, vedremo. Chi mi sostituirà? Non lo so"

Intervistato nel dopo partita di Sky, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato la gara appena sostenuta dai bianconeri in casa contro l'Atalanta. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.

Chi viene al tuo posto?

"E che ne so... Non lo so, non lo so.... La società farà la scelta migliore per portare avanti una squadra vincente. Siamo giunti al doppio confronto con l'Ajax non in grandi condizioni. Dopo Madrid ho dovuto mettere al riparo il campionato con la doppia trasferta di Bologna e Napoli. Con l'Atletico eravamo battuti sulla carta, li pensavo a sistemare il campionato. Le annate, quando nascono con tali emergenze, devi prevedere cosa può succedere. Dovevamo arrivare al finale con grande vantaggio, distruggere psicologicamente il Napoli. Dopo l'Atletico pensavo al Bologna, siamo stati bravi. Da gennaio rincorrevamo giocatori infortunati e schierato chi non era in buona condizione".

Hai pensato che qualcuno ti facesse cadere...

"No... Quando alleni una grande rosa devi fare scelte. Hanno giocato tutti, 37 formazioni differenti per gestione e infortuni. Abbiamo fatto durare il campionato 30 gare, tutti dicono che è facile ma non lo è. La squadra lo ha reso facile, dopo 7 anni non era semplice. Lascio un'ottima squadra, pronta a vincere ancora e a fare una grande Champions. E' cresciuta, l'ambiente è cresciuto da quando sono arrivato. La spensieratezza aiuterà per il discorso Champions".

A chi assegni il premio oggi?

"Al presidente che è stato fantastico. Sono stato presentato al Milan da Berlusconi, parlai un quarto e mi dipinsero come yes man. Andrea è il presidente ed è un onore che mi ha accompagnato all'uscita. Bello che la squadra è venuta a salutarmi in conferenza stampa, abbiamo passato anni insieme e soddisfazioni giganti. Volevo una bella partita per celebrare questo ciclo. Ora non me ne rendo conto, in futuro lo capirò".

Oggi cosa vorresti fare in futuro?

"Vediamo le possibilità, ma faccio valutazioni tecniche sulle squadre e mi viene voglia. Se non sono convinto mi ingegno per divertirmi a farli giocare in modo diverso, spostare i giocatori... Non sono un abitudinario, mi annoio facilmente e voglio divertirmi. E se non mi diverto difficilmente faccio un buon lavoro".

Quando hai capito che il ciclo era chiuso?

"Ho parlato con il presidente dopo l'Ajax, c'era l'idea di andare avanti. Nell'ultimo mese le cose nascono in un modo, penso alla riunione fatta assieme non abbiamo parlato di contratti o giocatori, come dice Pavel la squadra è difficile migliorare. Per il bene della società il presidente ha preso la decisione di cambiare, c'era il rischio di problematiche e va bene così".

Cosa hai preso da questa esperienza?

"Sono stato fortunato ad allenare Milan e Juventus, sono mondi diversi. Ho avuto la fortuna di imparare dna Milan e Juve, che sono all'opposto. Più fortuna di così è dura averne".

Pallotta pensa a te?

"Spero non sia cascato...".

Telefonate?

"Tanti messaggi. Ora pensiamo alla Sampdoria poi o mi fermo o riprenderò ad allenare, mi diverto. Vediamo".

Spagna va bene?

"Al Real c'è Zidane che ha vinto 3 Champions... Sono felicissimo di aver lavorato alla Juventus. La vita è piena di imprevisti, bisogna saper scegliere perchè non è facile".

Agnelli ti ha spiegato il perchè del divorzio?

"No, venerdì mattina mi è stato comunicato ciò, ma non mi chiedo il perchè. Giovedì sera sapevo di non essere più l'allenatore della Juve dopo la riunione, ma non me l'avevano detto".

Che consigli daresti al nuovo allenatore?

"Non ne servono. In ogni ambiente dove vai devi capire l'ambiente, sennò fai un disastro ovunque. C'è Giampaolo lì, chiedo a Marco di giocare venerdì sera per andare in vacanza prima che ci vediamo a Pescara...".