A MENTE FREDDA - Szczesny nessuna crocifissione. Allegri a metà. Dybala già leader. Ronaldo nuova vita o addio?

A MENTE FREDDA - Szczesny nessuna crocifissione. Allegri a metà. Dybala già leader. Ronaldo nuova vita o addio?    TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 23 agosto 2021, 13:15Primo piano
di Quintiliano Giampietro

Mettiamo subito le cose in chiaro: senza i disastri di Tek racconteremmo un'altra storia. Il portiere diventa un caso. Probabilmente il suo è un problema mentale e per questo guai a crocifiggerlo, anzi va recuperato. Molti tifosi lo vogliono in panchina contro l'Empoli, ma in questo modo rischieremmo di perderlo. Compito di Allegri gestirlo nel migliore dei modi per evitare che finisca in un tunnel senza uscita. E' il portiere della Juventus e deve essere sostenuto. Comunque sia, credo sia sbagliato limitarsi alla serata buia di Szcesny e alla sfortuna che pure ha fatto la sua parte (due pali colpiti e un gol annullato nel finale a Ronaldo per qualche centimetro). Le gare vanno analizzate a 360 gradi e alla Dacia Arena si è vista una squadra dal doppio volto. Ottimo primo tempo tra equilibrio, concretezza e qualche bella giocata, squadra remissiva nella ripresa quando si mette a specchio con l'Udinese, virando sul 3-5-2. Comunque sia, con il doppio vantaggio è inammissibile pareggiare un match che stava scivolando via senza problemi. Per qualche istante riappaiono i fantasmi della passata stagione. Nessun allarme perché siamo solo alla prima, ma su questo aspetto dovrà lavorare il tecnico e saranno importanti l'inserimento di Locatelli e i rientri di Rabiot e McKennie (ammesso che il texano non venga ceduto) per avere un centrocampo più affidabile.

Nella notte friulana brilla la stella di Dybala. Fascia da capitano al braccio, gol, assist e giocate tipiche del suo repertorio. L'aspetto da sottolineare è la voglia con cui l'argentino si presenta in campo e l'atteggiamento da leader, tecnico ed emotivo. Qualche indizio lo aveva dato presentandosi alla Continassa in grande forma, complici gli allenamenti con un personal trainer durante le vacanze. Sul rettangolo di gioco il numero dieci risponde nel migliore dei modi agli stimoli di Allegri che ha deciso di metterlo al centro del suo nuovo progetto, ma allo stesso tempo pretendendo molto da lui. Com'è giusto che sia. Si chiama responsabilizzazione. Le premesse per diventare uno dei simboli del futuro ci sono. Ora servono conferme. Il Dybala visto a Udine dà ampie garanzie, fermo restando che sarebbe opportuno prolungare al più presto il suo contratto.

La prima di campionato sarà ricordata soprattutto per l'esclusione di Ronaldo dall'undici titolare. Decisione che inevitabilmente suscita stupore. Il giocatore appare però tranquillo, addirittura durante il match dà indicazioni a Bernardeschi e quando entra si fa trovare pronto. Un gol sfiorato, un altro annullato per qualche centimetro. Nel post gara Allegri parla di scelta tecnica e spiega: “Cristiano sa che la stagione è lunga. Se va in panchina, è per riposare, perché può essere decisivo lo stesso in 30-40 minuti”. Del resto l'allenatore era stato chiaro anche in conferenza quando aveva auspicato un Cr7 più integrato nel e disposto anche ad accettare la panchina. Le sirene del mercato restano però ancora accese. Nuova vita bianconera o possibilità di addio per il penta Pallone d'Oro?