A MENTE FREDDA – Progressi, vecchi difetti e Irrati. Max hai visto Miretti?

 A MENTE FREDDA – Progressi, vecchi difetti e Irrati. Max hai visto Miretti? TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 28 agosto 2022, 14:00Primo piano
di Quintiliano Giampietro

La crescita rispetto a Marassi è evidente, sarebbe grave il contrario. Ma il pareggio ha il sapore della beffa, con rimpianti e qualche mea culpa da recitare. La Juve domina per una settantina di minuti dopo il vantaggio di Vlahovic al secondo giro d'orologio. Senza però infliggere il colpo del ko. Anzi, ad un certo punto Allegri arretra di qualche metro, dando coraggio a Mourinho. Una disattenzione di Alex Sandro regala la sufficienza a Dybala (fino ad allora inesistente) e di fatto il pari alla Roma. Insieme al brasiliano però tirata d'orecchie a chi permette ad Abraham di colpire di testa indisturbato dentro l'area. Bocciato Irrati: gestione dei cartellini pessima e quanto meno discutibile il gol del raddoppio annullato a Locatelli. Arbitro a parte, resta il rimpianto per non aver portato a casa il bottino pieno, malgrado la superiorità in campo per buona parte della gara. Parlavamo delle colpe. Allegri eccede nella gestione del vantaggio. Avveniva spesso anche nel quinquennio d'oro, ma in quel caso segnare alla Juve era quasi impossibile. Oggi è tutto diverso. Perché non tentare il raddoppio e mettere in cassaforte il risultato? Questo è uno degli aspetti su cui lavorare, il salto di qualità necessario per riscriversi alla corsa scudetto. Le assenze certo pesano, ma non deve essere un alibi. Non lo è mai stato dalle parti della Continassa.

Un altro punto aspetto su cui riflettere i 5 cambi. A distanza di un anno dall'introduzione della regola, si ha come l'impressione che Max non riesca a gestirli nel migliore dei modi. Eppure parliamo del 50% della squadra. Possono stravolgere la squadra e invertire il trend di una partita. Poi l'aspetto caratteriale. La Juve non sembra in grado di reagire difronte alle avversità. Detto delle criticità, prova generale comunque positiva. Alla fine il pari sta stretto ai bianconeri e Mourinho ammette: “Abbiamo avuto c...”. Rispetto ai singoli, uno su tutti: Miretti. Il diciannovenne di Pinerolo dopo aver dato la scossa a Marassi, merita la titolarità. Il centrocampista ripaga la fiducia di Allegri, risultando il migliore in campo. Tecnica, movimento senza palla, visione di gioco, si divide tra la mezzala e il trequartista. Quando un giovane è forte deve giocare, senza sottoporsi ai vari step di percorsi ormai appartenenti ad un calcio antico. "Fabio ha giocato da veterano", ammette Allegri. Tornando alla lotta scudetto, quattro punti persi in tre giornate. Bisogna recuperarli al più presto. I ritorni di Di Maria, Pogba e Chiesa saranno fondamentali sotto ogni aspetto, sperando non sia troppo tardi. In un campionato come questo, spaccato in due dal Mondiale, una falsa partenza potrebbe essere letale.