5 e 5 – Kolo Muani e la Juve: pro e contro di un possibile ritorno di fiamma
A volte ritornano. La Juventus pensa ancora a Randal Kolo Muani. Il francese resta nel mirino del club bianconero, dopo un'estate, la scorsa, passata a cercare di fermare l'attaccante a Torino. Oggi il 27enne è in prestito Tottenham, dopo la rottura con il Psg, ma fatica a imporsi. E la Juve torna a pensarci, ricordando anche i suoi 10 gol in 22 presenze in maglia bianconera.
Cinque segni più e cinque segni meno. Cinque punti di forza e cinque punti di debolezza: pro e contro di un possibile ritorno di Kolo Muani in bianconero.
I PRO DELL'AFFARE KOLO MUANI: I SEGNI PIÙ
1 – Conosce bene l'ambiente: Kolo Muani è rodato in serie A e ha dimostrato di saper essere incisivo in maglia bianconera, sia in termini di realizzazioni (10, compreso le 2 al Mondiale per club), sia ragionando sull'utilità tattica del classe 1998 in mezzo al campo.
2 – Prime sportivo: Kolo Muani ha 27 anni ed è nel pieno della sua maturità calcistica. Il francese tornerebbe a Torino, potenzialmente, nel momento migliore della sua carriera.
3 – Duttilità offensiva: il transalpino è un attaccante centrale, ma può fare anche la seconda punta o l'attaccante esterno.
4 – Profilo moderno: Kolo Muani è un giocatore veloce, versatile e potrebbe essere ideale nel calcio di Spalletti, anche per il dinamismo con cui interpreta le gare.
5 – Motivazioni: il francese arriva da sei mesi al Tottenham non positivi. E non gli mancherebbe quindi la voglia di riscatto, anche in chiave Nazionale.
I CONTRO DELL'AFFARE KOLO MUANI: I SEGNI MENO
1 – Costo elevato: l'operazione, tra ingaggio ed eventuale, non rappresenterebbe un affare low cost per il club bianconero.
2 – Rapporti da ricucire con i parigini: il trasferimento bis di Kolo Muani ha subito una brusca frenata in estate, dopo il dietro front di Comolli nei confronti del Paris Saint-Germain.
3 – Ibrido tattico: è il rovescio della medaglia della duttilità. Kolo Muani può fare più ruoli offensivi, ma non è il centravanti di peso che manca alla Juventus, aspettando Vlahovic.
5 – Rendimento intermittente: il francese ha fatto bene alla Juventus e fatica a trovare continuità a Londra. Ancora a secco in Premier, i soli due gol del ragazzo sono arrivati in Champions, proprio contro il suo passato nella sconfitta per 5-3 a casa dei parigini.
4 – Pressione dell'ambiente: la maglia della Juventus pesa e i sei mesi buoni all'ombra della Mole non rappresentano una garanzia assoluta. Dovesse partire in sordina, il francese subirebbe critiche inevitabili, al di là del recente passato.
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