IL SANTO DELLA DOMENICA - NIENTE SCONTI: PERCHE' QUESTI GIOCATORI NON MERITANO PROVE DI APPELLO

IL SANTO DELLA DOMENICA -  NIENTE SCONTI: PERCHE' QUESTI GIOCATORI NON MERITANO PROVE DI APPELLOTuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Il punto
di Alessandro Santarelli

Mi rendo conto di essere molto duro e forse poco sensibile, ma in questa circostanza non me la sento di concedere la prova d’appello. Sono in molti a chiederla ogni giorno, poi c’è anche chi non se ne preoccupa affatto, forte di un contratto ahinoi ancora lungo, ma quanto visto la passata stagione mi impone di essere netto. No, fosse per me seconde opportunità non ce ne sarebbero per chi, appena qualche settimana fa, ha mancato il traguardo minimo, sciogliendosi come neve al sole.

Perché non la concederei? Semplicemente perché non mi fido di chi sente la pressione per un quarto posto, non mi fido di chi ha snobbato segnali gravi come il pareggio con il Verona, non mi fido di chi sembra non aver ancora compreso dove sia arrivato. Eppure, eppure non potremo fare piazza pulita ed entro poco più di 10 giorni i cancelli della Continassa si riapriranno per tutti, o quasi. Anche per chi magari non voleva finire nel frullatore delle polemiche come Di Gregorio, che però ci si è ritrovato a causa del suo procuratore. E caro Michele, capisco che per te sarà molto difficile sia dimenticare la passata stagione, sia superare la scarsa fiducia che ormai pende sulla tua testa, ma anche per via di alcune dichiarazioni che dovevano essere smentite in maniera diversa.

Si riapriranno i cancelli anche per chi è palesemente fuori dal progetto. Il mio consiglio spassionato? Una bella telefonata al procuratore e la richiesta di cercare una nuova sistemazione. Certo, ci sono i contratti, in alcuni casi ancora troppo lunghi e molto onerosi, ma niente vale più di un rilancio in un’altra piazza meno “pressante” per chi si è reso protagonista di un fallimento che passerà alla storia.

Capite perché il lavoro di Carnevali è complicato? Perché alla Juve si sta bene, perché si paga profumatamente e andare via non è mai semplice. Certo, ci sarebbe da aspettarsi una presa di coscienza, ma quella fa parte di un mondo che non esiste più, o che forse nel calcio non è mai esistito se non in sporadici casi.

Spalletti ha avanzato legittime richieste, ma senza uscite sarà davvero difficile fare spazio a nuovi acquisti di livello. Certo, il portiere arriverà, con buona pace del procuratore di Di Gregorio, e anche un attaccante; ma se nel reparto offensivo non uscirà David (un altro che chiede la prova d’appello) sarà dura trovare ulteriori alternative. Vi chiederete del centrocampo: vale lo stesso discorso, prima si cede e poi si acquista. Ecco perché di secondi appelli proprio non ne abbiamo bisogno.