Perrone a RBN: “Per Allegri difficile vincere ricostruendo. Sarri-Pirlo doppio errore. Ai tifosi dico..."

22.09.2021 11:30 di Quintiliano Giampietro   vedi letture
Perrone a RBN: “Per Allegri difficile vincere ricostruendo. Sarri-Pirlo doppio errore. Ai tifosi dico..."

Il momento bianconero, le difficoltà di Allegri, il centrocampo e Dybala. Questi alcuni temi contenuti nell'intervento del giornalista e scrittore Roberto Perrone a “Fuori di Juve”.

Alla vigilia della trasferta di La Spezia, Allegri è tornato sul suo sfogo post Milan. Secondo te quelle parole di accusa verso alcuni giocatori da cosa derivano?

"Quando si sfogano altri allenatori a me sembra tutto studiato, Allegri invece è molto istintivo, non è costruito. Credo che lui abbia avuto uno scatto per l'ennesima partita senza vittoria, ogni tanto gli può capitare, credo si sia sentito tradito da alcuni giocatori e forse non ha tutti i torti”.

In merito al centrocampo bianconero credi che Locatelli, Bentancur, Rabiot, Arthur e lo stesso McKennie, costituiscano elementi su cui puntare concretamente?

"Come qualità ci sono. Il problema è la quadratura di quel reparto. Quando Allegri arrivò alla Juve nella prima esperienza trovò il miglior centrocampo d'Europa, con Pirlo, Pogba, Marchisio, Vidal. Quello attuale ha bisogno di cure. A me Ramsey e Rabiot, i due parametri zero, non sono mai piaciuti. Bentancur va a fasi alterne, Arthur per quello che si è visto qualcosa di buono ha fatto. Hanno preso Locatelli, ma Allegri voleva Witsel. Il centrocampo del passato assicurava tanti gol, quello delle ultime stagioni no. Ronaldo ha segnato tanto, ma da solo, senza una squadra dietro, non poteva far vincere i trofei. Il centrocampo della Juve va ricostruito. Paradossalmente l'unico reparto competitivo mi pare sia l'attacco, malgrado l'addio di Cr7. La difesa con i due vecchi leoni Chiellini e Bonucci va bene, De Ligt vedremo. Comunque Allegri ha sempre fatto tanti cambiamenti tra una gara e l'altra. Il problema è che una ricostruzione cozza con l'impellente bisogno di fare punti. E' difficile”.

L'intervento integrale nel podcast