Qui Lazio - Il neo acquisto Przyborek: "Sognavo la Serie A sin da bambino. Non vedo l'ora di giocare"
Il nuovo centrocampista polacco della Lazio, Adrian Przyborek, si è presentato in conferenza stampa all'antivigilia della sfida di campionato contro la Juventus. Le sue considerazioni, riprese dagli inviati di Lalaziosiamonoi.it:
"La mia prima impressione è positiva, sono entusiasta di questo nuovo viaggio in un club così importante. Non vedo l'ora di iniziare a giocare, di iniziare in un club così grande".
Che sfida è per te così giovane? La Lazio non ha una grande tradizione di giocatori polacchi...
"Una sfida quando hai 19 o 25 anni. Sempre difficile giocare in un campionato come la Serie A e per una squadra come la Lazio. Sognavo la Serie A fin da piccolo, ora questo desiderio è diventato realtà. Spero di iniziare il prima possibile. Non ho parlato con altri giocatori prima di venire, mi sono confrontato però con la mia famiglia".
Quale il tuo ruolo in questa Lazio? A livello di spazio e ruolo...
"Mi sento pronto, ho buone sensazioni. Ho visto discreti risultati dopo il primo allenamento, l'approccio è stato positivo. In rosa ci sono tanti calciatori forti, voglio pendere di petto la sfida, lavorare duro ed essere concentrato. Ho parlato col mister, ho capito cosa si aspetta da me, devo lavorare forte per cogliere tutte le chance che mi si presenteranno davanti".
Quale posizione in campo preferisci?
"Sono molto flessibile come posizione, posso giocare laterale o al centro, l'importante è giocare. Ci sono delle posizioni in cui naturalmente sono più a mio agio, ma ora voglio solo giocare e fare sul serio. Essere qui, in una delle squadre più importanti del mondo, è una sfida che sono pronto a cogliere".
Quali sono i tuoi obiettivi alla Lazio? Per te è un punto d'arrivo?
"Sono qui per rimanere, sono molto contento perché vedo un nuovo club, una nuova cultura e nuovi amici. Voglio rimanere a lungo. Non ho un obiettivo personale, più crescere la squadra meglio sarà per me. Sono importanti gli obiettivi di squadra. Ho visto che ci sono tanti ottimi giocatori".
Un tuo ex allenatore ti ha dato del "venticinquenne": come mai?
"Sono d'accordo, a volte io stesso mi sento un ragazzo di 25 anni. Sento di essere maturo in campo, però posso migliorare e imparare ancora".
Hai detto in passato di sognare la Serie A e la Liga, come mai non la Premier?
"Quando ero piccolo vedevo tanto calcio e tutti i campionati. Ma fin da subito, parlando coi miei genitori, poi miei agenti, ho sempre detto che la Serie A per me fosse il sogno".
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