AZ Alkmaar-Juventus, Smit confessa: "Sono tornato troppo presto". Il retroscena sull'infortunio e il rimpianto per le grandi sfide
La sconfitta contro la Juventus lascia qualche rimpianto in casa AZ Alkmaar, ma per Kees Smit la serata di Europa League ha rappresentato soprattutto il ritorno in campo dopo un periodo complicato.
Il giovane centrocampista offensivo olandese, entrato al 62° minuto nella partita persa 2-1 contro i bianconeri di Luciano Spalletti, ha raccontato le difficoltà affrontate nelle ultime settimane, ammettendo di aver commesso un errore nella gestione del precedente infortunio.
Le sue dichiarazioni, riportate dall'Algemeen Dagblad, raccontano la voglia di giocare di un giovane talento che ha finito per anticipare eccessivamente i tempi di recupero.
Smit ammette l'errore: "Sono rientrato troppo presto"
Il calciatore dell'AZ Alkmaar ha riconosciuto di non aver ascoltato sufficientemente i segnali del proprio corpo dopo un problema all'inguine. "Sono effettivamente tornato un po' troppo presto", ha spiegato Smit, riflettendo sulle conseguenze della propria scelta. "È una lezione per me: forse dovrei essere più sincero con me stesso e con i fisioterapisti. Ma voglio semplicemente giocare il più possibile e questo può diventare una trappola".
Il centrocampista aveva recuperato dall'infortunio in tempo per rispondere alla convocazione dell'Olanda Under 21, aveva giocato contro Norvegia e Slovenia, contribuendo al successo per 4-2 contro gli sloveni con un gol e un assist.
Successivamente, però, i problemi fisici si erano ripresentati, costringendolo a saltare la partita contro la Bosnia-Erzegovina e a fermarsi nuovamente.
Il rimpianto per Feyenoord e Ajax
La scelta di forzare il rientro ha avuto conseguenze importanti sulla sua stagione, Smit è rimasto lontano dal campo per circa un mese, perdendo alcuni appuntamenti particolarmente sentiti del campionato olandese. "Quando non ti senti bene, è meglio saltare una partita, magari due. Io però volevo aiutare l'Olanda Under 21. Per questo ho perso anche delle belle partite e la cosa mi dà molto fastidio. Quelle contro Feyenoord e Ajax mi fanno ancora stare male".
Parole che evidenziano il dispiacere del giocatore, ma anche la consapevolezza di dover gestire con maggiore attenzione le proprie condizioni fisiche.
L'allenatore Leeroy Echteld lo ha inserito al 62° minuto, permettendogli di ritrovare il campo in una partita di grande prestigio.
"Non vedevo davvero l'ora di tornare a giocare. Partite come questa ti danno energia, qualunque cosa accada. Sono molto felice di essere tornato e spero di continuare così".
Il suo ingresso, insieme a quello di Elijah Dijkstra, ha contribuito ad aumentare la pericolosità offensiva dell'AZ Alkmaar.
Nel finale, infatti, la Juventus ha sofferto la pressione dei padroni di casa, subendo il gol che ha riaperto la partita e rischiando di perdere il vantaggio nei minuti di recupero.
Echteld: "Abbiamo dimostrato di poter competere"
Al termine dell'incontro, il tecnico dell'AZ Alkmaar ha analizzato la prestazione della propria squadra, sottolineando il contributo positivo dei giocatori entrati dalla panchina. "Sì, sono entrati bene. Ma non credo che la partita sia cambiata soltanto nel finale. Penso che abbiamo giocato bene nel secondo tempo", ha spiegato Echteld.
L'allenatore ha poi evidenziato come i cambi abbiano aumentato l'energia della squadra, pur riconoscendo che sarebbe servita maggiore maturità nella prima parte della gara.
"Durante la partita senti che bisogna aumentare il ritmo di una o due marce. A un certo punto ci siamo riusciti e abbiamo dimostrato di poter assolutamente competere".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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